A proposito di Bea

Ho tre grandi passioni: viaggiare, fotografare e cucinare. Ho provato ad organizzare viaggi e piacevoli serate con amici riscuotendo sempre grande successo, perché non condividere queste mie passioni con un pubblico più ampio?

E a te piace viaggiare, cucinare e fotografare? Scegli in alto a destra il link che più ti interessa e condividi con me le tue impressioni!

 

 

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313 thoughts on “A proposito di Bea

  1. ciao, ti ho risposto con un po’ di ritardo. Se mi dici come fare, possiamo scrivervi in privato per qualche altro parere sulla Germania del Nord. Intanto mi hai fatto venire voglia di andarci, sia per praticare un po’ il mio tedesco sia per farmi riscaldare dall’atmosfera natalizia.

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    • Grazie Domenico. Sto programmando un piccolo viaggio di sette notti in giro per le città anseatiche. Mi hai sconsigliato Rostock ma io vorrei spingermi fino al mare. Dici che Lubecca la si visita in mezza giornata? Il giro è praticamente quasi già programmato. Pensavo di fare due notti Lubecca, 2 Amburgo, 1 sul mare, 1 Brema. Se hai qualche informazione in più scrivimi pure su beadefo@gmail.com
      Una domandona: Come hai fatto a pubblicare i tuoi articoli su alcuni siti on line come Paesi on line? Mi piacerebbe sai, ma non so se ciò che scrivo è sufficiente per un’impresa del genere. Ciaoo

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  2. ciao Bea. Anche io amo viaggiare, nell’ultimo periodo devo dire che mi ha preso un pò di fifa di spostarmi. Ho viaggiato soprattutto in Europa ma per il mio viaggio di nozze mi sono voluta sbizzarrire, sono stata in ben 2 continenti (America ed Oceania), nuotato con 3 tipi diversi di squali, visitato Horseshoe Band, Antilope Canyon e Monument Valley, corso per San Francisco sulla cable car, visti tanti animali pazzeschi dai pesci della barriera corallina fino ai leoni marini…non vedo l’ora di dare un’occhiata ai tuoi post…se ti va puoi seguirmi, ho un blog che parla di cosmesi in farmacia. A presto!

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    • Ciao un’appassionata di viaggi come te non scrive delle proprie avventure? Ahi ahi, pensavo già di confrontare le tue esperienze in America, comunque verrò sicuramente a curiosare nel tuo blog. Grazie per essere passata da me e speriamo che continuerai a leggere dei miei viaggi. Un caro saluto Bea

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  3. Salve Bea, ricevi il mio augurio di Buona Pasqua! Anche se alla fine- la Pasqua continua, non finisce con la pasqua (i miei giochi di parole..) 🙂 , e te lo auguro.

    Volendo- e sottolineo volendo.. puoi “conoscermi un po’ meglio”. Ho messo due video dove potete sentirmi cantare (hai letto bene, “cantare” 🙂 ). Ma non nei post post Pasqua-giammai rovinarvela 🙂 ), ma sei vai giu’ con la rotellina del mouse, dove leggi “sorpresina…” mi trovi li’.
    Ciao, ancora buona Pasqua, e pasquetta 🙂

    Marghian

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    • Curiosissima, adesso corro a sentire 🙂 Cosa posso augurarti visto che la Pasqua è ormai alle spalle? Ti auguro con tutto il cuore più serenità e speranza nel futuro. In fin dei conti è tutto questo che ormai noi cerchiamo nel profondo dei nostri cuori. Salutone 🙂

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  4. Ciao. Guarda Beatrice, sono una frana anche io, se ti puo’ consolare. La gaffe e’ mia, se ci pensi, dovevo sbloccarla o comunque in due parole dirti “”per sbloccare la mia musica clicca sulla freccetta bianca a sopra a destra della mia immagine, dentro il tondino rosso”.Scusaaaaaaa!!!!!! 🙂
    Non sei per niente imbranata, gli altri ci sono riusciti perche’ non c’era la musica di sottofondo. Adesso c’e per il post sulla Pasqua, mentre ad esempio non ‘era venerdi’ e sabato per farvi sentire le canzoni di “Jesus Christ Superstar” per “i giorni della passione”… Posso fare partire la musica in automatico o quando volete voi, quindi la frana sono stato io 🙂
    Si’, faccio cosi’, per esempio “e’ pasqua”, e ci metto una mia musica che “la riguarda” come in questo caso. O una musica triste per la settimana santa o che. Per esempio ho messo il minueto di Boccherini suonato da me per la Primavera, eccetera eccetera. E talora capita di dimenticarmi di non metterla in automatico, quando posto un video musicale. …..

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    • Ah, la timidezza…no, non a questi livelli, sono- ora- abbastanza piu’ espansivo. Da giovane, ecco, mi ha “impedito qualcosa”, rimasto scapolo… Ma lassamo perde, si arrangia la vita… 😆
      Per esibirmi in musica non ho problemi di timidezza. Anzi, sai che ti dico? ho visto dei ragazzi spigliati che io invidiavo in tal senso e sul palco erano emozionatissimi, quasi da non farcela, pensa te.. 🙂 Ciao, grazie e scusa ancora 🙂

      Marghian

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      • Ciao. No cara amica..non sono d’ accordo… Sai, la canzone di ferradini. Infatti non sono d’ accordo, anche un genio…deve vedere come si fa, e gli deve servire per imparare. imbranata non c’ entra. Per le musiche di sottofondo ( io ci metto quelle suonate da me ma questo non conta) ci si deve ” appoggiare” al sito di soundcloud che e’ una specie di YouTube silo per i suoni. Li’ per ogni brano c’ e’ un ” codice wordress” che si copia e si incorpora nel blog. Spiegartelo cosi’ non mi e’ facile. Google, come incorporare musica in WordPress magari te lo spiega bene. Ciao

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  5. Bellissimo il tuo blog Bea! Mi piace la tua presentazione semplice ed efficace “E’ bello raccontarvi dei miei viaggi e dei miei esperimenti tra i fornelli”. Anch’io, come te, ho la passione per i viaggi, la cucina e la fotografia quindi non potrò che seguirti volentieri 🙂

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  6. Ciao Beatrice
    sono Patrizia di Siena , ci siamo incontrate all’ Elba nella spiaggia di Calanova lo scorso settembre .
    Il tuo entusiasmo per l’isola ,la tua voglia di viverla in tutte le stagioni , ci ha aiutati a prendere la decisione ed eccoci qua, dopo lunghi ripensamenti , abbiamo comprato un piccolo bilocale a Capoliveri !
    Spero proprio di poterti incontrare di nuovo su questa splendida isola !!!

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  7. A te che ami tanto viaggiare lascio un piccolo dono, il mio viaggio :

    L’ISOLA CHE …C’E’

    Non è facile raccontare dopo aver vissuto.
    Non è facile, non è scontato, non è immediato il proprio racconto.
    Il tempo del racconto è frutto del tempo, del riconoscimento, dell’ascolto, della comprensione.
    Si può vivere e non comprendere; vedere, ma non riconoscere; parlare e non comunicare; avvicinare e non accogliere dentro.
    C’è bisogno di silenzio per raccontare, per dire ciò che è nato nel segreto di emozioni o di sensazioni che, per prime, sono state capaci di scrivere l’alfabeto della comprensione.
    Occorre lasciare che le acque di una timida custodia si muovano con libertà e spazio, fino a bagnare, solo un po’ alla volta, ogni angolo di vita, di pensiero, di desiderio, con quella oscillazione instancabile, continua, fedele, propria delle grandi acque, esclusiva del grande mare.
    Quell’ondeggiare, appunto, consente di portare dentro ciò che stava fuori, di chiarire ciò che appariva oscuro, di accarezzare ciò che appariva inavvicinabile, di ammorbidire ciò che si mostrava arido.
    Diamo uno sguardo al nostro passato, a quando eravamo giovani. La vita allegra ci sorrideva. Una vita intessuta di passi di danza, di brividi cutanei, di effusioni sentimentali. Una dolce vita insomma.
    Eppure… Eppure non ci siamo mai abbandonati completamente, fino in fondo, a quella gioia, non abbiamo riconosciuto e afferrato la bellezza acerba di quei giorni: una delusione, un capriccio, un mancato appuntamento, un nonnulla è bastato a far crollare l’incanto dei nostri sogni.
    Ha bisogno di un giardino il vivere, uno spazio aperto, libero, segreto, dove potersi muovere con libertà e gusto, nella luce e nella gratitudine, nello stupore e nella bellezza. Ha bisogno di tempo e di spazio la bellezza, per essere riconosciuta, accolta, assaporata.
    La cura di sé, del bello che sta dentro e attorno al vivere di ciascuno, è il segnale che mostra non solo la qualità della vita, ma lo stesso piacere di vivere: il gusto di ricordare, raccontare, fissare ogni singolo istante di bellezza.
    E così, fermarsi, di tanto in tanto, alla sera di ogni giornata o al sorgere della luce fra gli scuri di una finestra, permette non solo di riconoscere quanto la vita offre, ma di ritrovare quel filo sottile che accompagna e lega insieme tutto, ogni singolo istante, qualsiasi accadimento e provarne gioia. Una gioia sorniona che sa dare senso, piacere, stupore.
    Di più: tutto acquista un significato esclusivo, quando ciò che accade nella vita può restare fissato anche su un foglio di carta. Una tale custodia può diventare occasione non solo per rileggere quanto accaduto, ma per dare destinazione, nuova e più precisa, al feriale sfilarsi di ore e di incontri, di circostanze e di accadimenti.
    Fermarsi, sostare è quasi accendere una lampada in una stanza oscura: ogni cosa torna protagonista e consente di attribuire senso e finalità a tutto l’insieme.
    Il tentativo di tracciare i confini di un’isola, il più delle volte, si traduce nella meraviglia di scoprire i confini inafferrabili dell’oceano che la raccoglie, una distesa infinita di acque inquiete che, tuttavia, possono essere cavalcate.
    Custodire, dunque, non resta un’azione passiva e improduttiva, ma esigente e temeraria, adatta solo ad animi capaci di novità e di sfide sempre nuove, perfino impossibili.
    Soltanto a quel punto, dunque, le grandi acque consentiranno di dare identità e misura a quella stessa isola, dove i nostri passi si muovono cercando quella bellezza in grado di portare con sé senso e destinazione; finalmente liberi gusteremo più sfumate gioie, nella luce di nuovi incanti ascolteremo sorprendenti melodie.
    Bisogna amare quell’isola – con i suoi mari, i suoi monti, le sue valli- fino in fondo, fino all’ultimo confine, fino al cielo; e bisogna amare quel cielo fino in fondo, fino all’ultimo confine, fino a quell’isola.
    Capiremo, allora capiremo che non sono due amori, ma un unico immenso Amore.

    Un simpatico abbraccio

    Fausto

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    • Scusa il ritardo nel rispondere. Intanto grazie per questo dono. Ho letto e riletto più volte le tue parole ed in esse ci sono tante verità. A volte tristi a volte speranzose.
      ” Non è facile raccontare dopo aver vissuto” è la cosa che a me riesce meglio. Esporre il vissuto, chiudere gli occhi e ricordare le emozioni provate è un po’ come rivivere la vacanza. Dare uno sguardo al passato e non averlo saputo apprezzare fino in fondo è una pena che ognuno di noi si porta dentro ma ciò non toglie che ho voglia di guardare al futuro con energia, ottimismo e tanta voglia di vivere. Opps!! Dici “bisogna amare quell’isola, con i suoi mari” ed i suoi borghi (aggiungerei) . Ebbene si, io quest’isola d’amare ce l’ho ed è l’isola d’Elba. Ricambio l’abbraccio e la simpatia. Grazie 🙂

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