Lucca, scopriamo la sua armoniosa bellezza

E chi l’avrebbe detto che a Lucca ci sarei tornata per la terza volta?! Avevo un vago ricordo di questa città ed oggi posso finalmente dire di aver visto una Lucca con i veri occhi del turista. La città, soprannominata, “dalle 100 chiese”, è un tripudio di stili ed epoche diverse. Gironzolando tra i suoi vicoli si passa dalle case medioevali di via Fillungo o da quelle di via Guinigi, alle forme romaniche della Cattedrale o al neoclassicismo che si respira in Piazza Napoleone. Il giro fatto a Lucca direi che è stato perfetto. Dalla scelta dell’albergo a quella del ristorante o a quel delizioso su e giù tra le sue vie più caratteristiche. Uno scatto dopo l’altro per immortalare le bellezze di questa città  che, questa volta, difficilmente dimenticherò. Per la nostra notte a Lucca, io ed il mio Lui, abbiamo scelto un alberghetto ricco di charme con camere dai soffitti in legno, travi a vista e con pavimentazione in pietra.

20210920_153305Immerso nella tipica campagna toscana, lontano dal via vai dei turisti eppur così vicino alle mura. Al nostro arrivo al B&B Villa Corte degli Dei  siamo stati accolti da una sicula doc che, con dovizia di particolari, ci ha illustrato tutti i comfort dell’albergo inclusa un’area relax dove sarebbe stato bello trascorrervi qualche ora.

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Un cambio veloce, zainetto in spalla ed eravamo già pronti per affrontare la nostra mini maratona.

Mi piace l’idea di partire, per il nostro tour virtuale, dalle mura considerate il maggiore esempio in Europa di mura ben conservate  in un centro così grande come Lucca.

20210920_163215I lucchesi ne vanno molto orgogliosi e vi assicuro che passeggiare all’ombra di alberi secolari e godere di stupendi scorci sui tetti a mattoni rossi della città è un vero toccasana per lo spirito. Oggi percorreremo solo un pezzetto del loro perimetro di 4 km, incontreremo solo un paio dei suoi 11 baluardi e poi ci avventureremo tra i vicoli del centro storico. Dal nostro albergo l’accesso più vicino alle mura era Porta Sant’Anna, da lì ci siamo diretti verso il Baluardo Santa Maria da dove abbiamo iniziato la visita della città. Imboccata via Vittorio Veneto neanche dieci minuti ed eravamo già nella piazza più bella della città, Piazza Napoleone. La piazza, nota ai lucchesi con il nome di “Piazza Grande”, è stata da sempre il centro del potere politico di Lucca. Sul lato ovest  la facciata neoclassica del Palazzo Ducale.

20210920_165535 (1)Adiacente a Piazza Napoleone troviamo Piazza del Giglio il cui nome lo deve all’elegante Teatro del Giglio edificato in stile neoclassico nel 1817.

20210920_170315Leggo su internet che in questo teatro, nel 1831, venne eseguito con grande successo il Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini. Al centro della piazza si trova la statua marmorea dedicata a Giuseppe Garibaldi realizzata nel 1889.

20210920_170903E’ giunto il momento di raggiungere il vero cuore monumentale di Lucca dove, con un unico biglietto, abbiamo avuto modo di scoprire il complesso museale ed archeologico che comprende la Chiesa ed il Battistero dei Santi Giovanni e Reparata, la Cattedrale di San Martino con la sua torre campanaria ed il Museo della Cattedrale. 

Chiesa SS. Giovanni e Reparata, edificata intorno al secolo XII e successivamente rimaneggiata nel ‘600, del suo assetto originario conserva il portale a rilievi del 1187.

Al suo interno è possibile visitare un’area archeologica che ha riportato alla luce non solo testimonianze di domus e terme romane, ma  anche i primitivi impianti paleocristiani della Basilica e del Battistero. 

Il tempo stringe e la voglia di varcare il portale del Duomo di San Martino è tanta.

20210920_173125Siamo al cospetto del principale monumento religioso della città. Ad accoglierci una bellissima facciata marmorea con accanto un campanile duecentesco. 

20210920_180704La facciata è un insieme armonioso di logge e colonnine poste su tre ampie arcate. Sotto il portico dobbiamo assolutamente soffermarci per uno scatto verso quei tre portali sormontati da lunette istoriate dove sono raffigurate le storie di San Martino.

20210920_180622Ogni volta che accedo all’interno di una chiesa lo faccio quasi con timore e, in rigoroso silenzio, varco quella soglia al di là della quale so di già che mi attende un mondo di inestimabile bellezza. Ad accogliere il visitatore ci sono tre navate di forme gotiche e adesso scopriamo insieme i suoi tesori nascosti.

20210920_180455Percorriamo la navata centrale e a metà del percorso ecco il primo capolavoro, una tarsia marmorea, risalente al XV secolo, che raffigura il Giudizio di Salomone.

20210920_180029Proseguiamo verso il presbiterio per ammirare uno ad uno un meraviglioso insieme di affreschi settecenteschi. Il Pulpito e le Acquasantiere sono opere di Matteo Civitali. Sia sulla navata di destra che in quella di sinistra troviamo un susseguirsi di magnifiche tele tra cui devo assolutamente menzionare la tela del Tintoretto, “l’Ultima Cena“.  Sulla navata di destra troviamo l’altare di San Regolo opera di Matteo Cividale.

E adesso accediamo in sagrestia dove ci attende il capolavoro di Jacopo della Quercia, il monumento funebre di Ilaria del Carretto una delle più alte creazioni della scultura italiana del ‘400. 

20210920_174927Giunti quasi al termine della nostra visita adesso ci spostiamo verso la navata di sinistra dove sono rimasta affascinata dalla storia del Volto Santo di Lucca il più antico crocifisso ligneo dell’Occidente.

 

Il grande crocifisso, noto come il Volto Santo di Lucca, è molto più di un’opera d’arte, è una storia di devozione e meta di pellegrinaggi provenienti da ogni parte d’ Europa. E’ custodito in una cappella poligonale realizzata nel 1484 da Matteo Civitali. 

“Secondo la leggenda, il corpo del Volto Santo fu scolpito da Nicodemo, discepolo di Gesù, che non osò realizzare il volto, completato nella notte da mano divina”

(informazione estrapolata dal sito: Turismo.Lucca.it)

Dopo questa full immersione nell’arte e nel mistero, abbiamo deciso di dedicarci alla Lucca dei vicoli e così ci siamo spostati nella vicinissima Via Guinigi. E’ una delle più tipiche e suggestive vie della città sulla quale si affacciano le Case Guinigi, un bellissimo nucleo di torri trecentesche e palazzi dai mattoni rossi che con gli ultimi raggi di sole ci regalano dei colori ancora più intensi.

Nel medioevo Lucca aveva più di 130 torri che venivano edificate dalle famiglie più importanti accanto alla propria abitazione.  Edificare una torre era simbolo di potenza e ricchezza. Più alta era la torre e maggiore era la potenza della famiglia. Nel corso dei secoli molte torri furono abbattute ma fortunatamente la Torre delle Ore sfuggì a questo destino e nel 1390 venne deciso di installarvi l’orologio pubblico che oggi abbiamo avuto l’occasione di ammirare nel corso della nostra visita.

La prima torre che abbiamo incontrato è stata Torre Guinigi incastonata nel palazzo Guinigi all’angolo tra Via Sant’Andrea e Via delle Chiavi d’Oro. La particolarità di questa torre, voluta dalla ricca famiglia Guinigi che la fece edificare nella seconda metà del XIV secolo, è il piccolo giardino pensile che si trova in cima alla torre nel quale sono stati piantati dei lecci.  La torre prescelta, per ammirare una Lucca illuminata dai colori del tramonto, è stata la Torre delle Ore sulla cui sommità c’è un orologio meccanico che da secoli scandisce il tempo di Lucca.

La torre si trova in via Fillungo e con i suoi 50 metri di altezza è stata da sempre la torre più alta edificata nella Lucca Medioevale. La cima la si raggiunge inerpicandosi per ben 207 gradini e la fatica è ricompensata dalla bellezza del panorama. 

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H. 19,00 il nostro mini tour lucchese direi che è giunto al termine. Ormai la città è avvolta dalle ombre della sera. Si percorre l’animatissima via Fillungo fino a giungere in quella piazza che tanto mi aveva colpito al mio primo incontro con questa città. La Piazza dell’Anfiteatro, edificata sul perimetro di un antico anfiteatro romano, è oggi considerata una delle piazze più belle della Toscana.

Con la sua forma ellittica e con la miriade di luccichii che sprigionano da negozi e ristorantini come potrebbe non piacere!?

Ma adesso parliamo di cose serie 😉

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Dove si va a mangiare!?

Da queste parti c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi, affidandoci alla guida della Slow Food “Osterie d’Italia”, abbiamo optato per l’ “Osteria Mecenate”, un’osteria dalle antiche tradizioni che ci ha regalato, con la carrellata di piatti dai sapori di una volta, momenti di pura magia.

E’ qui che vi saluto per un arrivederci alla seconda parte di questo mini tour di Bea e del suo Lui, da sempre accomunati dal desiderio di viaggiare, di scoprire alberghi, buoni ristoranti e, per concludere, non può certo mancare un buon bicchiere di vino per allietare le nostre serate.

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Note: la descrizione di molti siti di cui vi parlo viene generalmente estrapolata dalla guida verde del touring e da qualche info presa qua e là dal web.

 

 

 

12 thoughts on “Lucca, scopriamo la sua armoniosa bellezza

  1. bellissima questa visita di Lucca, io proprio il prossimo wek end sarò da quelle parti, ma non visiterò Lucca, ma bensì una Villa nelle vicinanze, Villa Reale di Marlia, non so se durante il vostro tour l’avete visitata. Dicono che con i colori dell’autunno sia molto affascinante, andrò a scoprirlo, poi ne parlerò sul mio blog la prossima settimana…😉👍😊

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