Pistoia, un tour tra arte e gusto

Quest’anno, così come è successo nel 2020, i miei on the road li ho fatti in Italia. Vi ho portato attraverso i vicoli acciottolati di Pisa, vi ho reso partecipi dei magici colori dei suoi lungarno e della movida che popola le sue piazze più belle. Vi ho trasportato in un viaggio virtuale a Lucca e, quasi in punta di piedi, siamo entrati in ogni singola Chiesa dove ammutoliti abbiamo ammirato capolavori d’arte d’inestimabile bellezza.  Mancano pochi giorni allo scoccare della mezzanotte del 2021 ed il mio desiderio è di portarvi ancora una volta in Toscana. Oggi si va a Pistoia, una cittadina inaspettatamente affascinante. Quante volte l’ho sfiorata e non mi sono mai fermata in quanto attratta da mete ben più prestigiose ed invece è stata una vera sorpresa. Pistoia non è bella solo per il suo centro storico ma anche per quell’aria gioiosa che vi si respira. Non appena ho messo piede nel cuore dei suoi vicoli mi sono subito sentita attratta da quel susseguirsi di viuzze piene di trattorie, bar e tanta tanta gente che, con un bicchiere di vino in mano, si dilungava in amabili chiacchierii all’ombra dei suoi palazzi storici.

E’ giunto il momento di iniziare il nostro giro virtuale. Partiamo da una delle piazze considerata fra le più belle d’Italia, Piazza Duomo. Il magnifico susseguirsi di edifici medioevali  appare ai nostri occhi molto suggestivo.

20211009_162858Vi si affacciano il Duomo con accanto l’alto campanile, il Battistero, il Palazzo vescovile, il Palazzo del Podestà ed il Palazzo del Comune.

Il Duomo o meglio conosciuto come la Cattedrale di San Zeno, edificata nell’undicesimo secolo al posto di un preesistente edificio religioso, ci introduce nello stile romanico pistoiese. Uno stile bellissimo caratterizzato dall’alternarsi di bianco e verde. Per definire le ghiere degli archi o coronare le arcate, i romani utilizzavano l’accostamento tra la locale pietra alberese di colore bianco ed il verde serpentino di Prato.

La facciata della cattedrale, a tre ordini di logge, è preceduta da un portico marmoreo aggiunto nel XIV secolo e completato nel 1505 quando Andrea della Robbia realizzò, sopra il portale centrale, un bassorilievo in terracotta invetriata con formelle bianche ed azzurre che raffigurano la Madonna con il Bambino e gli angeli. Varcando il portale d’ingresso della Cattedrale si apre un ampio spazio a tre navate con una tribuna rialzata di epoca successiva alla realizzazione della Chiesa.

Tra i tesori custoditi al suo interno troviamo, nella navata di destra, il monumento funebre ricco di bassorilievi dedicato a Cino da Pistoia e poco più avanti si nota un grande Crocifisso in legno realizzato, nel 1274, da Coppo Marcovaldo. Bellissimi gli affreschi che decorano le volte.

Assolutamente da visitare, a pagamento, la Cappella di S. Jacopo dove vi è custodito il dossale in argento di S. Jacopo. Magnifica opera realizzata da orafi senesi, pistoiesi e fiorentini. Il dossale venne iniziato nel 1287 e completato verso la metà del XV secolo.

Adiacente alla facciata della Cattedrale si erge un elegante campanile, realizzato nel XII secolo e successivamente ricostruito nel 1500, con logge di tipo pisano. Visite guidate sono possibili acquistando il biglietto presso il Battistero e direi che ne vale proprio la pena specialmente se lo organizzate verso le ore che volgono al tramonto.20211009_171202

Il giro continua verso l’ottagonale Battistero, chiamato anche Ritondo di Pistoia. Iniziato nel 1337 e completato nel 1361. Esternamente noteremo il tipico rivestimento in marmo bianco e verde e tre portali riccamente ornati da rilievi e statue. Il suo interno, con al centro un fonte battesimale della prima metà del ‘200,  è molto spoglio a confronto con la bellezza dell’esterno.

Sulla destra del Battistero si erge il Palazzo dei Vescovi edificio di origine trecentesca. Leggo su internet che questo palazzo, per ben 8 secoli, fu residenza dei Vescovi. Di notevole interesse è il percorso archeologico che si sviluppa nei suoi sotterranei.

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A completare il complesso architettonico di questa bellissima piazza, sul lato sud ovest, troviamo il Palazzo Pretorio o Palazzo del Podestà. Eretto tra il 1367 ed il 1389 è da sempre sede del tribunale della città. Nella prima metà dell’Ottocento il palazzo fu soggetto ad un importante intervento di ampliamento, che, comunque, ha mantenuto inalterata gran parte della sua struttura originale.  Varcando il portale d’ingresso non potremo non rimanere colpiti dalla bellezza del suo atrio dove è conservato un trecentesco sedile in pietra del Podestà, ma, soprattutto, saranno gli affreschi delle volte, risalenti al XV secolo, e gli stemmi dei Podestà della città che attireranno la vostra attenzione.

Ultimata la visita dei monumenti della Piazza è stato un po’ difficile concentrarsi sulla lettura della mia fedelissima guida touring in quanto qui è proprio bello passeggiare senza una meta ben precisa e scoprire, così per caso, quel dedalo di vicoli acciottolati dove ad ogni angolo si erge un antico palazzo o una Chiesa.

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A due passi da Piazza Duomo si trova la caratteristica Piazza della Sala, antico cuore mercantile della città. Oggi, nelle ore diurne, è animata da un mercato ortofrutticolo ed invece dal tramonto in poi diventa cuore della movida Pistoiese.

20211010_105307Al centro della Piazza si trova un pozzo marmoreo circolare dove,  nel 1529, sopra l’architrave, fu collocato un leoncino in pietra ed è da allora che viene chiamato Pozzo del Leoncino, oggi  simbolo della piazzetta.

Pochi passi ancora e ci troviamo al cospetto dell’ennesima Chiesa di Pistoia, la Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, ubicata appena fuori dalla prima cerchia muraria, è dedicata a San Giovanni Evangelista. La sua costruzione venne iniziata nel XII secolo e completata nel XIV.

20211010_103218Il suo interno è un tripudio di opere d’arte tra cui il pulpito marmoreo di Fra Guglielmo da Pisa risalente al 1270.

Al centro della navata da notare la splendida acquasantiera con le virtù Cardinali e Teologali, il polittico di Taddeo Gaddi con la Madonna in trono e poi … la “Visitazione” in terracotta invetriata bianca di Luca della Robbia (1445)

Continuando la nostra passeggiata s’incontra la rinascimentale Basilica della Madonna dell’Umiltà la cui cupola, disegnata da Giorgio Vasari, è uno dei simboli architettonici di Pistoia.

Imperdibile la Chiesa di Sant’Andrea.

20211009_134856Anch’essa caratterizzata dalla splendida alternanza di bianco e verde. Da notare i 3 portali presenti sulla facciata fra cui il mediano con architrave istoriato che raffigura un Andata dei Re Magi da Erode.

20211009_144104 L’interno, con abside semicircolare ed articolato a tre navate, custodisce uno dei capolavori della scultura italiana di epoca medioevale, il pulpito marmoreo di Giovanni Pisano (1298 – 1301). Le sculture, realizzate nel XIII secolo, raffigurano storie della vita di Cristo.

Il nostro tour pistoiese si conclude con lo Spedale del Ceppo, risalente al 1277, ha svolto funzioni sanitarie per oltre sette secoli e cioè fino a quando, 2 anni fa, è stato inaugurato il nuovo ospedale.

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Impossibile non soffermarsi a lungo ad ammirare il loggiato di tipo fiorentino ornato da splendidi medaglioni e da un fregio in terracotta policroma, capolavoro di Giovanni della Robbia, considerato uno dei simboli della città

“Il fregio dell’Ospedale del Ceppo è nell’ambito della scultura in terracotta invetriata la più tarda e forse la più spettacolare realizzazione; tanto da poter essere considerato il “canto del cigno” della produzione robbiana. ” (da internet)

Dall’Ospedale del Ceppo si può accedere ad un percorso sotterraneo di circa 650 m. che segue il letto dell’antico torrente Brana dove, da una guida esperta, vengono mostrate le gallerie che si snodano sotto l’Ospedale.

Pistoia è un ottimo punto di partenza per visitare città d’arte come Firenze, Lucca e Pisa e poi, miei cari followers, a Pistoia si mangia proprio bene. Quando ti siedi in una delle tante trattorie che animano la città hai il piacere di gustare piatti della tradizione locale realizzati con i prodotti genuini delle colline pistoiesi.

Dove si va a Mangiare?

C’è l’imbarazzo della scelta. Il centro storico pullula di ristoranti che sprigionano profumi e tanta, tanta allegria.

Nelle mie due serate trascorse a Pistoia ho provato “Osteria la Bottegaia” e “Le officine delle carni”. 

Che dire!! Ancora oggi a distanza di qualche mese sento uno strano solletico alle papille gustative. Un’esperienza sensoriale che coinvolge mente, occhi e palato. 

Osteria la Bottegaia: un connubio delizioso tra sapori della cucina tradizionale e qualità eccellente delle materie prime utilizzate.

Le officine delle carni  : Pane e pasta fatta in casa ma, per gli amanti della carne, qui si mangia una bistecca alla fiorentina da urlo e che dire della tartare o del petto d’anatra confit, il tutto veramente eccezionale. Per concludere il dolce che ho preso a base di frutta caramellata è stata una vera esperienza sensoriale.

E’ con questo scatto by night che chiudo la mia giornata a Pistoia.

11 thoughts on “Pistoia, un tour tra arte e gusto

    • Te lo auguro con tutto il cuore e confesso che un po’ d’invidia ce l’ho. Come vorrei partire per mete lontane ma il mio Lui ha deciso che viaggi, al momento, non se ne fanno ed intanto gli anni passano. Che tristezza Massi mi sento quasi in prigione. Un abbraccio

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  1. Per me città vicina, forse proprio per questo l’avevo del tutto trascurata. Ma poi, quando ho “dovuto” scoprirla per motivi diversi dal turismo, mi ha lasciata senza parole. Trovarsi senza “alcun sospetto” nella piazza del duomo…Che esperienza!

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    • Ciao Fulvia, grazie per esserti fermata in questo giro virtuale. E’ una città che merita una visita e poi ha una posizione veramente strategica. Pisa, Lucca, Firenze città bellissime che da qui raggiungi in meno di un’ora. Ne approfitto per augurarti un felice 2022. A presto 😉

      Piace a 1 persona

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