“Quel ramo del lago di Como” … che da Pescarenico va verso Colico

Rieccoci virtualmente a gironzolare tra borghi e ville del Lago di Como. Dopo il nostro breve on the road, lungo la via Vecchia Regina, non posso non dedicare un post a

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…” 

E’ così che Alessandro Manzoni ci introduce al suo capolavoro, “I Promessi Sposi” e poi, con parole e non con una Canon in mano, ci ha regalato un’immagine perfetta di Lecco e del territorio che la circonda

” … tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi il nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.”

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Si parte, virtualmente insieme, per questa splendida gita da Pescarenico.

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E’ l’unico luogo che Alessandro Manzoni indica precisamente nei Promessi Sposi.  E’ qui che Renzo e Lucia trovano rifugio presso il convento di Fra Cristoforo ed è da qui che fuggono “zitti, zitti” in barca per sfuggire alla tirannia di Don Rodrigo. Immaginiamo tutta la tristezza struggente di Lucia mentre si allontana dai luoghi che ama. E’ qui che noi gironzoleremo tra i quattro vicoli di questo borgo di pescatori che ha conservato intatto il fascino di un tempo.

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Prima di imboccare la SS36 verso Abbadia Lariana e poi proseguire, sempre costeggiando il lago, lungo la SP72 concediamoci uno stop proprio a Lecco così descritta dal Manzoni

“un paese che chiamerei uno dei più belli al mondo”

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Ad una manciata di chilometri da Lecco, imboccando la SS36, giungiamo ad Abbadia Lariana. Il suo nome lo deve ad un’antica abbazia Benedettina edificata nel IX secolo.  E’ una delle mete più frequentate del Lago di Como grazie al suo clima mite e alla tranquillità che la contraddistingue. Per gli amanti delle passeggiate a tu per tu con la natura, da qui si possono fare delle belle escursioni verso il Pian dei Resinelli o si può cercare il cartello con la scritta “Il Sentiero del Viandante”. Inerpicandovi su per la scalinata potrete raggiungere un poggio da dove sarà un piacere catturare con un clic dei panorami mozzafiato. Il tratto a mezza costa che va da Abbadia Lariana a Morbegno attraversa i paesi di Mandello Lario, Lierna, Varenna, etc. etc.  La lunghezza complessiva del sentiero è di circa 68 km ma non spaventatevi!! Lo si può percorrere a tappe in quanto lungo tutto il tracciato c’è la presenza della linea ferroviaria che facilita il rientro al punto di partenza.

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Ritorniamo sulla SP72, solo 3 km e arriveremo a Mandello del Lario.

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Veduta su Mandello dall’Osteria Sale e Tabacchi.

La parte più affascinante del borgo è sicuramente quel dedalo di vicoli che con le loro casette dai colori pastello si affacciano sul porticciolo. Meritano una visita sia  la Chiesa di San Lorenzo che quella di San Giorgio.Mandello

Sei chilometri e si raggiunge Lierna. Leggendo qua e là su internet mi sto quasi innamorando di questo minuscolo borgo che è pieno di sorprese. Non lo conosco, ma prometto che questa sarà sicuramente la mia prima uscita fuori dal comune non appena potremo circolare liberamente nella nostra regione. Leggo che è chiamata “la perla del lago” in quanto è famosa per la sua spiaggia di sassi bianchi. Un castello da visitare, una Basilica di tutto rispetto considerata un “Piccolo gioiello architettonico”, dulcis in fundo, splendide ville storiche quali Villa Ferraresi, Villa d’Oro e Villa Mapelli. Insomma è deciso!! Io qui ci devo proprio venire anche per poter arricchire questo articolo con le foto di Bea 😉

Il giro prosegue verso il Castello di Vezio. Si erge solitario su uno sperone roccioso sul fondo della Val d’Esino. Venne edificato intorno all’anno 1100 a difesa del lago e dei borghi circostanti. Oggi rimangono solo parte delle mura ed una torre ma il paesaggio che si gode da qui è un vero spettacolo.  Non ho foto da mostrarvi ma non appena possibile questa sarà la mia seconda tappa del mio on the road nel comasco.  

La tappa successiva ci porterà alla scoperta di uno dei borghi più ammalianti della sponda orientale del lago di Como, Varenna.

Percorriamo le ripide stradine che s’intersecano le une alle altre fino a giungere sulle rive del lago.

Visiteremo la trecentesca Chiesa di San Giorgio e, visto che siete da queste parti, non mancate di visitare Villa Monastero.

A spizzichi e bocconi stiamo ammirando tutte le bellezze di questa costa, quindi, risaliamo in macchina. Ancora 5 km e giungiamo a Bellano. Prima di dirigerci verso l’orrido di Bellano uno stop va sicuramente dedicato sia alla Chiesa in stile tardo romanico dei Santi Nazaro e Celso che alla Chiesa di Santa Marta. La Parrocchiale è situata proprio accanto all’entrata dell’Orrido. Splendida la facciata con le sue decorazioni marmoree a fasce bianche e nere. Oltre ai tre portali ed al bel rosone elemento di spicco è sicuramente il tabernacolo gotico con la statua di S. Ambrogio.

Di fronte alla Parrocchiale non possiamo assolutamente perdere la Chiesa di Santa Marta. La semplice facciata non lascia intuire la bellezza del prezioso gruppo ligneo che custodisce nel suo interno. Nove statue a grandezza naturale che raffigurano la Deposizione.

E adesso dirigiamoci verso l’Orrido di Bellano, una gola naturale creata dal fiume Pioverna. L’Orrido, con lo scorrere impetuoso delle acque che da piccole cascate s’insinuano lungo la gola, regala al visitatore momenti di pura suggestione.

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Soli 12 km ci separano dall’ultimo stop di questo ennesimo on the road sul lago di Como, l’Abbazia di Piona. E’ un luogo che trasuda misticismo. La posizione tra lago e montagne è pura magia. Ogni volta che vengo qui rimango rapita per quel senso di pace interiore che questo luogo infonde.


Un grazie va a tutti coloro che, con i loro scatti, hanno contribuito a rendere possibile questo post.

25 thoughts on ““Quel ramo del lago di Como” … che da Pescarenico va verso Colico

  1. Io che amo profondamente il lago di Como questa mattina, leggendo il tuo articolo, appena ho aperto gli occhi, ho viaggiato insieme a te in questo splendido posto con la speranza di fare molte delle tue mete descritte ed in particolare il sentiero del viandante e l orrido di Bellano che da tempo mi riprometto di vedere grazie bea

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    • Ciao Barbara stamane ti ho dato un dolce risveglio 🙂 Questo giro non l’ho fatto tutto. L’ho fatto bene da Villa Monastero, Bellano e poi fino a Piona. Mi riprometto, non appena sarà possibile, di fare in modo approfondito tutta la prima parte. Intanto deliziati con l’altra sponda per la quale ho fatto un post molto approfondito e fotografato nei minimi particolari.
      ” Lago di Como, un breve on the road tra antiche ville e deliziosi borghi ” Un abbraccio grosso grosso 😉

      Piace a 1 persona

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