Almenno … una passeggiata tra arte e natura

 

Ehipenny mi ha proprio tolto le parole di bocca, o, meglio, dalle dita che cercano di scrivere le sensazioni provate in questa meravigliosa giornata primaverile. Anche da queste parti la giornata è iniziata con un “cielo azzurro velato dagli spruzzi di nuvole bianche che sembravano panna”. Anche da queste parti, con la mia canon al collo, non ho potuto far a meno di catturare un prato di un verde intenso “dipinto di margherite e fiori gialli” e poi … cos’altro dice in questo post che sa di aria fresca?

Dice che la “primavera è un sorriso gigante e che ti senti felice quando cammini per strada” ed è vero!! Anch’io oggi mi sentivo felice e leggera. Passeggiavo tra i vicoli acciottolati di Almenno ed è stato un continuo scambio di sorrisi e “buongiorno” con tutti coloro che erano lì, come noi, alla scoperta di veri e propri gioielli artistici.

Grazie alla 24ª edizione della Giornata FAI di Primavera oggi siamo andati alla scoperta di quattro vere chicche del periodo romanico, le Chiese Romaniche del Lemine.

Abbiamo iniziato il giro dalla singolare chiesetta romanica di San Tommaso in Lemine o meglio conosciuta come San Tomè.

Sorge solitaria in aperta campagna nel comune di Almenno San Bartolomeo. Edificio a pianta circolare, si presume venne edificato tra il 1130 ed il 1150, mi ha subito colpito per la sua vaga somiglianza al Duomo Vecchio di Brescia. Da notare all’esterno gli splendidi bassorilievi presenti in una lunetta di una delle porte di accesso e nei capitelli del portale d’entrata. Molto particolare è anche la sovrapposizione dei tre cilindri in muratura. Ho trovato molto suggestivo anche il suo interno con possenti colonne al piano terra e via via più esili verso il piano superiore.

 La nostra visita culturale prosegue verso San Giorgio in Lemine.

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Chiesa San Giorgio in Lemine

La Chiesa si trova in località Bosenta di Almenno San Salvatore. Oggi l’area circostante è praticamente disabitata ma un tempo vi sorgeva un borgo medioevale. Non c’è documentazione che ci possa far capire quale sia la data esatta della sua fondazione anche se si pensa che possa essere stata edificata per volere del vescovo di Lemine verso l’anno 1150. L’unica data certa è il 1171, data in cui si ha la certezza che la chiesa esisteva. La chiesa di San Giorgio con il suo piccolo cimitero, dislocata in aperta campagna, durante la pestilenza che colpì duramente Almenno, divenne nel 1630 un punto di riferimento per il territorio in quanto risultò particolarmente adatta alla sepoltura del numero impressionante di morti. Ma descriviamo velocemente questo gioiellino. La facciata presenta due colorazioni differenti dovute all’utilizzo di materiali diversi. Per la parte inferiore sono stati utilizzati dei blocchi di arenaria molto pregiati per l’epoca e nella parte superiore venne utilizzato un materiale calcareo meno pregiato di un colore tra il bianco ed il rosato.

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Facciata Chiesa San Giorgio in Lemine

Il suo interno, formato da tre navate, ha un fascino incredibile sia per il gioco tenue di luci ed ombre, sia per il complesso di affreschi che costituiscono uno dei più importanti esempi di pittura medioevale.

 

Si risale in macchina e via verso la nostra terza tappa: Chiesa di San Nicola, un tempo chiamata Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Si erge sulla sommità di una collina in contrada Porta ed è circondata su due lati da vigneti. Il complesso monastico è formato dalla Chiesa con annessa la sagrestia del XV secolo, il campanile risalente al XVI secolo ed il monastero che insieme al chiostro dovrebbe risalire ai primi anni del ‘500. La chiesa, si dice, venne edificata, per volontà del popolo, come voto in onore dei Santi Sebastiano e Rocco protettori contro le malattie infettive. I lavori dell’intero complesso si conclusero intorno al 1510. La Chiesa, a pianta rettangolare, è formata da un’unica navata che termina in un ampio presbiterio.

 

Nelle pareti laterali possiamo notare: nella parte bassa sei cappelle per lato e nella parte alta un matroneo che si affaccia sulla navata sottostante. Le pareti interne sono arricchite da bellissimi stucchi barocchi e da affreschi dai colori pastello.

Cosa’ altro si può dire su questo capolavoro ai più sconosciuto? Si può dire di notare il bellissimo tetto o l’organo di Antegnati risalente al 1588. Periodicamente la chiesa è sede di concerti per organo di musica sacra. Di notevole interesse è anche la sagrestia, oggi aperta al pubblico in via del tutto eccezionale.

Forse vi ho annoiato un po’. Eh si, oggi una vera e propria full immersion di chiese e dipinti, ma non avete idea quanto mi sia piaciuto questo giro. Venite ancora un attimo con me. Questa volta ci spostiamo a piedi attraverso i vicoli della contrada Porta e raggiungiamo l’ultima tappa, la Chiesa dell’ex convento di Santa Caterina di Tremozia. Esternamente non lo si riconosce in quanto si mimetizza con le case del borgo ma poi entri e rimani a bocca aperta. Non vi racconto la storia di questa chiesetta ma vi mostro solo il suo interno. Vi dico solo che la struttura fu abbandonata ai primi dell’Ottocento cadendo nel degrado fino al 2010 anno in cui fu sottoposta ad un importante lavoro di restauro riportando alla luce un prezioso ciclo di affreschi.

PS: per chi desiderasse effettuare questo percorso nel Romanico potrebbe mettersi in contatto con:

Antenna Europea del Romanico Almenno San Bartolomeo
Almenno San Salvatore  (Bergamo)

Via San Tomè, 2
Tel/Fax +39 035 553205
info@antennaeuropeadelromanico.it

32 thoughts on “Almenno … una passeggiata tra arte e natura

  1. Quando si dice “fare il giro delle sette chiese”, eheheheh 😀
    Grazie al FAI si scoprono delle chicche entusiasmanti e particolari che meritano un’escursione e una bella passeggiata. Hai fatto proprio bene ad avventurarti, macchina fotografica appesa al collo, in questa magnifica opportunità. Tu hai visto con l’occhio attento e talentuoso tutto quello che c’era da vedere ed io ho potuto bearmi dei tuoi scatti.
    La primavera è proprio alle porte, forse ha già fatto da qualche parte capolino con le sue tiepide giornate e noi tutti siamo pronti ad accoglierla.
    Per fortuna hai trovato una bella giornata che ti ha permesso di unire alla passeggiata una delle tue grandi passioni.
    Brava e complimenti! 😉
    Un abbraccione da Affy

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  2. Bellissimo post Bea !
    Il FAI è fantastico, ma al contempo è veramente assurdo che i gioielli che abbiamo in italia (i), restino in gran parte chiusi e si aprano solo in queste circostanze !
    Potremmo campare di solo turismo porca miseria…
    Ciao ciao
    Max

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  3. Pingback: Villa della Porta Bozzolo un gioiellino del FAI | Viaggiando con Bea

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