Carinzia, da Pyramidenkogel a Maria Worth

 

Giovedì 18 agosto – V° itinerario: Bad Kleinkirchheim- Pyramidenkogel – Maria Worth – Klagenfurt– Bad Kleinkirchheim  145 km

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Al risveglio nubi minacciose all’orizzonte. Primo giorno di tempo incerto e si temeva per il buon esito della nostra ultima gita in Carinzia. Le previsioni meteo davano acqua nel primo pomeriggio e così, riguardando l’itinerario, abbiamo deciso di incominciare il tour dalla torre in legno Pyramidenkogel. Inaugurata nel 2013 si erge sulla cima del monte Pyramidenkogel ad un’altitudine di 851 m sul livello del mare.  Con i suoi 100 m di altezza è la torre di osservazione, realizzata in legno, più alta del mondo.  Il corpo principale è alto 67 m ed è sormontato da due piattaforme panoramiche e da uno “SKY BOX”, ambiente completamente vetrato e, quindi, adatto per osservare il panorama anche in caso di vento o pioggia.

Si sale tranquillamente in ascensore che arriva fino alla prima piattaforma e per la discesa, se siete dei temerari, potreste utilizzare uno scivolo coperto, lungo 120 m, che conduce al pianterreno. Arrivati alla prima piattaforma sarà impossibile non provare un tuffo al cuore al cospetto di un panorama così incredibilmente bello. E’, senza alcun dubbio, uno dei panorami più belli della Carinzia. Con un solo colpo d’occhio ecco il Worthersee con la deliziosa penisola su cui si erge il Santuario del paesino di Maria Worth.

Dal lato opposto abbiamo i monti delle Caravanche, che segnano il confine con la Slovenia, e le Alpi Giulie.  

Completato il giro panoramico la tappa successiva non può che essere il pittoresco borgo di Maria Worth località nota, non solo per i suoi centri dedicati alla salute, ma soprattutto per il Santuario che si erge sulla parte più alta della penisola rocciosa con un delizioso gioco di guglie e scalinate. 

La prima Chiesa che incontriamo è la nuova Chiesa Parrocchiale denominata Chiesa Invernale.

Il nome è dovuto al fatto che gli anniversari dei Santi in essa venerati cadono in inverno. La forma attuale di questa chiesa è stata realizzata dopo un disastroso incendio accaduto nel 1399. Ci affascina subito per la semplicità della facciata bianca e gialla e per l’alta cupola a bulbo.  Accediamo al suo interno, attraverso un portico in legno, per ammirare le diverse opere sacre che custodisce.

Gli affreschi romanici nel coro, che raffigurano Cristo in trono circondato dai dodici apostoli, risalgono al 12° secolo e sono considerati tra le opere più importanti della pittura alto-medioevale dei paesi alpini. 

Una scalinata, coperta con travi in legno, ci introduce alla Chiesa Parrocchiale dedicata a Santi martiri Primo e Feliciano le cui spoglie sono state tumulate nella cripta della Chiesa per volere del Vescovo Waldo.

L’ex Chiesa di Maria Worth venne elevata a Chiesa Parrocchiale proprio grazie alla sepoltura dei due martiri romani. L’attuale Chiesa, in stile tardo gotico, venne ricostruita sulle rovine della precedente Chiesa Romanica anche questa distrutta in seguito all’ incendio del 1399. Dell’ ex chiesa sono rimasti solo un portone nel lato sud con tre nicchie del 12° secolo, piccole parti della navata e la cripta.  La torre settentrionale ha 5 campane, una del 1640 e tre del 1959. Quella del 1994 è la cosiddetta  “Campana della Pace”.  Costeggiando la parete ovest esterna dell’edificio sacro l’immagine di un enorme San Cristoforo, realizzato nel 1658, ci dà il benvenuto.

L’interno della Chiesa è suddiviso in due navate con contrafforti massicci.  Sull’altare maggiore in stile barocco, risalente al 1658, si possono ammirare la statua della Vergine, risalente al 1460,  e le statue dei Santi martiri Primo e Feliciano. Nella navata adiacente un’altro altare barocco con la statua dell’Addolorata ed un bellissimo Crocifisso del 1540. Straordinario il pulpito barocco del 1761 con ricche decorazioni scultoree raffiguranti i quattro Evangelisti. 

Al centro della scalinata che conduce dalla navata al coro principale, si trova il passaggio verso la cripta romanica a tre navate. Bellissima la  volta a crociera sostenuta da colonne che, nel 17° secolo, i Gesuiti fecero decorare con motivi a viticcio. Sulle pareti della cripta si possono intravedere affreschi del 15° secolo. Qui riposano i martiri San Primo e San Feliciano.

A completare la bellezza del luogo nella zona sud-est della collegiata, circondato da un insieme molto suggestivo di croci in ferro battuto, c’è un ossario rotondo, realizzato nel 1278, dedicato a Santa Caterina, Santa Elisabetta e Santa Maddalena. 

La mattinata è letteralmente volata. Il tempo ci ha permesso di visitare queste meraviglie regalandoci delle piacevoli ore di sole. Le previsioni meteo continuano a dare pioggia nel primo pomeriggio, vorrà dire che Klagenfurt la visiteremo con ombrellini in mano.  

 

6 thoughts on “Carinzia, da Pyramidenkogel a Maria Worth

  1. Pingback: Carinzia, un viaggio alla scoperta della “riviera ad alta quota” | Viaggiando con Bea

  2. Meravigliose le foto dall’alto, 🤩: il colore dell’acqua ricorda molto quello di qualche mare tropicale. Le due chiese sono un bel contrasto: una più semplice e raccolta, l’altra più ricca e in cui le decorazioni spiccano molto ma entrambe bellissime nella loro diversità di stile. La Carinzia ha davvero tanti luoghi bellissimi e in questo viaggio virtuale è come averli potuti ammirare dal vivo, anche grazie alla tua bravura nello scattare le foto, 😊. Baci baci cara Bea, 😘😘.

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  3. Pingback: Klagenfurt, l’elegante capitale della Carinzia | Viaggiando con Bea

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