Scozia on the road … luoghi d’incanto sulla A82

Terza giornata in Scozia. H. 7,30 a.m. bagagli in macchina e si parte per la nostra prima giornata on the road. Adrenalina a mille, si punta il navigatore verso la nostra prima tappa, South Queensferry, delizioso villaggio di pescatori all’ombra del Forth Bridge.

Con quella brezza che ti scompiglia i capelli, con quella giornata così carica di sole e luce non possiamo non concederci una passeggiata lungo i vicoli acciottolati di South Queensferry. Le casette traboccano di fiori e ci ammaliano.

Non possiamo non sostare sulle piazzole panoramiche per immortalare non uno ma più volte quei ponti che, posti uno di fronte all’altro, scavalcano il Firth of Forth. Sulla sinistra è presente il Forth Road Bridge, ponte sospeso costruito tra il 1958 ed il 1964. Ma il ponte che ha catturato la mia attenzione, con quel rosso accecante, è il Forth Bridge o Forth Railway Bridge che collega la capitale alla regione del Fife. Capolavoro d’ingegneria vittoriana, venne realizzato tra il 1883-1890 e fu il primo ponte in Gran Bretagna costruito interamente in acciaio. La lunghezza dei suoi 2528 metri è stata suddivisa in 2 campate centrali, 2 laterali e 22 piccole campate di avvicinamento. Per la sua realizzazione vennero utilizzate 55000 tonnellate di acciaio fornite da due acciaierie scozzesi ed una gallese. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Unesco.

Risaliti in macchina si prosegue verso Stirling, cittadina in posizione strategica sul fiume Forth. Fu teatro di numerose battaglie tra cui due importanti vittorie sugli inglesi a opera di Robert I Bruce e William Wallace. Ricordate il film di Mel Gibson, Braveheart? Ecco la pellicola parla proprio della storia dell’eroe nazionale scozzese, William Wallace. Il programma di Bea prevedeva una sosta nella Old Town di Stirling, prevedeva una visita all’Holy Rude, una passeggiata lungo il Black Walk il sentiero che segue le antiche mura della città ed invece è saltato tutto. Avevamo troppi chilometri da percorrere e vi ricordo che qui siamo in Scozia! Con la guida a sinistra e le strade non eccessivamente larghe i tempi si allungano notevolmente, tuttavia uno stop piacevole lo abbiamo fatto sia al Wallace Monument che all’Old Bridge due punti storicamente molto importanti e strategici. La torre neogotica del Wallace Monument  è posta su un’altura che domina la vallata ed il ponte. Venne edificata nel 1869 per commemorare le gesta di Wallace ed al suo interno è possibile ammirare la sua spada di acciaio.

Il ponte in pietra Old Bridge, a due passi dalla Old Town, risale al 1550 ed è poco distante dal punto in cui si trovava il ponte in legno che nel 1297 fu teatro della sconfitta che qui subirono le truppe inglesi.

Come dicevo prima non è stato possibile visitare la Old Town e, quindi, saliti in macchina abbiamo puntato verso il Loch Lomond, il lago più grande della Gran Bretagna.

Il percorso di 40 km sulla A82 si snoda tra un susseguirsi di isolotti per poi lasciar posto ad un paesaggio più aspro fatto di pareti scoscese e boscose.

 

Per un break veloce ci siamo fermati a Luss, il villaggio più caratteristico e decisamente più turistico del Lomond. Deliziosi cottage in arenaria, porticciolo e chiesetta vista lago regalano degli scorci veramente suggestivi.

Man mano che scrivo il post mi accorgo che molto è stato tralasciato. Avrei forse dovuto concentrarmi su una sola zona di questa meravigliosa terra? La regione dei Trossachs deve essere qualcosa di veramente unico. Imperterriti si va avanti  verso la “Road to the Isles” che l’amica blogger Bea definisce la “strada delle meraviglie”

Con il nostro Suv ci lasciamo alle spalle Loch Lemond e continuiamo il percorso sulla A82.

Ad ogni tornante Io e Paola continuavamo a mormorare “che meraviglia”.

 

Con un clic dopo l’altro ho cercato d’immortalare quei panorami mozzafiato. Finalmente incominciavo a respirare l’aria di quella Scozia che mi ero tanto immaginata. Distese sconfinate di praterie dalle nuance di colori che vanno dal verde dei prati al color giallo ocra di quei dolci pendii. Qui, tra le montagne delle Highlands, trovi la Scozia verace fatta di miti ed antiche tradizioni. Trovi la Scozia selvaggia che ti entra dritta nel cuore.

Si continua e le praterie lasciano il posto a massicci imponenti che si tuffano in profonde vallate.

Siamo forse riusciti ad intravedere dalla A82 la vallata di Glencoe tanto amata dai pittori paesaggisti?

Ho fotografato una montagna innevata, sarà forse il Ben Nevis?

In questa corsa verso Glenfinnan mi sono sentita disorientata, non sapevo più dove fossi, ma non importa! I miei occhi si sono riempiti di scenari incredibili. Lasciandoci alle spalle la A82, s’imbocca la A830 e dopo una manciata di miglia si giunge a Glenfinnan e qui la storia si unisce alla fiaba. Parcheggiata la macchina  ci dirigiamo ai piedi del Gelnfinnan Monument, torre eretta nel 1815 sul luogo in cui Bonnie Prince Charlie nel 1745 alzò il suo stendardo per dare inizio alla rivolta giacobina.

Lo sguardo inevitabilmente si perde verso quelle acque circondate da aspre montagne.

 

Adesso giriamo lo sguardo e alle nostre spalle si staglia il viadotto a 21 arcate reso famoso dal film di Harry Potter. Qui tutto è magia. C’inerpichiamo su per quel sentiero alle spalle del parcheggio ed in cuor nostro speriamo tanto di veder apparire, come d’incanto,  “Jacobite”, il pittoresco treno a vapore che percorre questo tratto di ferrovia che collega Fort William a Mallaig e che, con il suo sbuffo, ha incantato grandi e piccini.

Prima di ripartire per Lochaillort, dove trascorreremo la notte presso un alberghetto sperduto nel nulla, ci dirigiamo verso la St Mary e St Finnan Church, una chiesetta molto suggestiva con una sua storia molto affascinante. Pare che la porta laterale di questa chiesa rimanga sempre aperta per accogliere l’anima di Bonnie Prince Charlie nel caso in cui dovesse decidere di ritornare in Scozia.

Ancora un piccolo sforzo e giungiamo al “Lochaillort Inn” un albergo semplicissimo ma che ha reso veramente piacevole la nostra serata. Tutto all’insegna della semplicità, dall’ottima cena gustata nell’annesso ristorante alla deliziosa colazione del mattino. Lo chef, sollecitato dai nostri complimenti per i piatti, è venuto a salutarci al tavolo e ci ha confidato che ha lavorato per anni in Italia accanto ad uno chef stellato. Incredibile! Se passate da queste parti non posso fare altro che consigliarvi una sosta per la notte ed una cenetta in veranda.

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11 thoughts on “Scozia on the road … luoghi d’incanto sulla A82

  1. No davvero, io sto invidiando il meraviglioso tempo che avete trovato :O Se penso che lo scorso settembre ho visto il sole solo per un pomeriggio su 11 giorni di viaggio poi… 😛 Comunque, bellissime foto e bellissimo racconto 🙂

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    • Incredibilmente fortunata 🙂 Figurati che nel B&B scelto a Stonehaven il gestore mi ha detto con un sorrisone “The weather is never like that”. Grazie mille cara amica blogger. I tuoi complimenti sulla Scozia li apprezzo tantissimo. Ti ritrovi con quanto racconto? Ma tu mi sia dire che posti ho fotografato lungo il percorso tra Loch Lomond e Glenfinnan? Io scattavo ma non mi sono mai curata di guardare a che altezza ero. Sull’isola di Skye mi piacerebbe ricevere una o due tue foto su Fairy glen. Ero a due passi e per mancanza di tempo non ci sono andata. Altra foto che mi mancherebbe è The storr vicino Portree. Se me li mandi via e:mail magari anche firmate da te le potrei inserire. Grazie e big smack 🙂

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      • Mi ritrovo eccome, e ti rinnovo i complimenti per il bellissimo racconto! Accipicchia, le foto di Fairy Glen e Storr mi sono venute bruttissime ahahah però te le mando in ogni caso 😉 Posso fare lunedì, che week end sono presissima al lavoro? Non saprei dirti esattamente dove le hai fatte le foto, sorry 😛 In quella zona ci sono passata solo una volta anch’io!

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  2. Mamma mia bea! Mi sono talmente immersa in questo post che devo ammettere che in certi momenti mi veniva voglia di vedere più foto dettagliate di quel che leggevo e altre avevo voglia di leggere di più su quel che vedevo! Non so se mi sono spiegata! Comunque avete fatto un bel bel bel giro! Complimenti! E come sei organizzata ragazza! Io sono un po’ più “andiamo all’avventura”! Alla prossima lettura cara

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  3. Pingback: Scozia on the road tra castelli, abbazie e lande sconfinate | Viaggiando con Bea

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