Edinburgh … Holyrood Palace e ancora old town

Nel precedente post ci eravamo lasciati alle spalle il fascino e l’atmosfera intrigante del Royal Mile e stavamo per accedere all’interno dell’Holyrood Palace.

… ancora oggi mi chiedo se la mia scelta di optare per la visita di questa splendida dimora reale a discapito della visita al Castello sia stata una buona scelta. Io questo Palazzo, con il suo parco, con i resti della sua Abbazia e con le splendide vedute sull’Arthur Seat l’ho adorato. E’ di un bello straordinario. Non potevamo certo perdere l’opportunità di visitarlo e curiosare tra i segreti della famiglia reale. Così, eccoci in  coda, paghiamo il ticket, indossiamo l’audioguida, rigorosamente in italiano, e varchiamo i cancelli.

Il palazzo in origine era un monastero fondato nell’anno 1128 per volere del primo re di Scozia.  I suggestivi resti della Holyrood Abbey risalgono proprio a quel periodo. L’Abbazia per anni fu sede di nozze reali ed incoronazioni. Dopo la distruzione, avvenuta per mano dei presbiteriani nel 1688, l’Abbazia non venne più ricostruita ma sono proprio questi resti che rendono il luogo così surreale e carico di misticismo. La parete nord della navata centrale conserva la parte più antica.

 

Opps! Sono andata un po’ fuori tema, quindi un passetto indietro e ritorniamo al Palazzo. Nel 1498 Re Giacomo IV sull’area della foresteria dell’Abbazia fece costruire un palazzo che divenne la residenza ufficiale dei sovrani scozzesi. Il bellissimo edificio neo-rinascimentale che vediamo oggi risale al 1671 e, ancora oggi, è di proprietà della Famiglia Reale britannica. E’ qui che la Regina Elisabetta II soggiorna durante le sue visite in Scozia. E’ qui che vengono tenute importanti cerimonie ed il salone utilizzato per le visite ufficiali è la meravigliosa Great Gallery. L’atmosfera regale ed austera aleggia in questa sala con tutti quei 96 ritratti dei membri della dinastia reale appesi lungo le sue pareti. Attraverso una scala a chiocciola si accede ai Queen Mary’s Apartments e qui tutto parla delle vicende sfortunate della Regina di Scozia, Maria Stuarda. Dalle camere da letto alla Supper Room, luogo in cui venne ucciso il suo amante italiano Davide Riccio o Rizzio, ufficialmente conosciuto come valletto di camera di sua maestà. In alcune camere le boiserie dei soffitti sono quelle originali dell’epoca di Maria Stuarda.

Terminata la visita si passeggia tra i ruderi dell’Abbazia e per ultimo è doveroso concederci una passeggiata tra i sentieri curatissimi dell’Holyrood Park.

I più temerari non perderanno l’occasione di fare un po’ di trekking lungo i pendii del suggestivo Arthur Seat. Collina vulcanica che dall’alto dei suoi 250 metri di altezza domina la città. La vista è grandiosa e spazia dai tetti di Edimburgo arrivando fino al mare. Dopo un break veloce nel punto di ristoro all’interno dell’Holyrood Palace gambe in spalla e continuiamo ad esplorare il cuore storico della capitale scozzese. I nostri passi si perderanno tra quel dedalo di vicoli che si diramano verso Victoria Street, Grassmarket o Cowgatehead. Uscendo dall’Holyrood Palace, proprio di fronte a Noi, non potremo non notare, nel bene o nel male, lo Scottish Parliament.

Edificio ultra moderno dalle forme stravaganti che dovrebbe ricordare le forme di una barca. Inaugurato nel 2004 è stato realizzato dall’architetto catalano Enric Miralles che morì due mesi dopo l’inizio dei lavori.  Un particolare mi viene fatto notare dalla guida touring che dice …

“per stabilire un legame diretto con la natura e la cultura del Paese, nella parte inferiore della facciata dell’edificio che da su Canongate, sono state inserite lastre di pietra provenienti dalle diverse regioni della Scozia con incise frasi di celebri personaggi  scozzesi”

Non dilunghiamoci e proseguiamo verso Greyfriars Kirk.

Si ripercorre un breve tratto del Mile

per girare a sinistra su South Bridge e pochi metri più avanti svolta a destra su Chambers Street. Paola mi ricorda che proprio su Chambers Street all’interno del National Museum of Scotland c’è una terrazza panoramica che non si può assolutamente perdere. Uno stop non previsto ma che ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta.

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Nella nostra corsa verso l’introvabile terrazza è stato impossibile non soffermarsi ad ammirare quegli enormi spazi dalle linee essenziali ed eleganti. Entrare in questo museo è stato un vero tuffo nella storia della Scozia, nelle meraviglie della natura e nelle differenti culture del mondo per poi giungere fino alla terrazza panoramica per un ultimo scatto verso l’Edinburgh Castle.

Ancora pochi passi ed eccoci dinanzi Greyfriars Kirk, chiesa seicentesca edificata sul sito di un antico convento francescano.

Molto suggestiva la passeggiata attraverso i viottoli del cimitero che circonda la chiesa.

Alcune tombe risalgono al XVI secolo e qui vi sono sepolti molti personaggi famosi della storia scozzese. Presso l’ingresso si trova la statua di Greyfriars Bobby, il cane che visse accanto alla tomba del padrone per ben 14 anni. Nella parte occidentale del cimitero si notano i resti della Flodden Wall antica cinta delle mura difensive della città.

Il percorso che ci separa dalla vivacissima Grassmarket è breve. Siamo sicuramente in una delle più belle piazze della città.

In passato qui venivano eseguite le condanne a morte e si teneva il mercato del bestiame. Oggi è una piazza dall’atmosfera tipicamente bohémienne, così è apparsa ai miei occhi. Sulla piazza si affacciano deliziosi edifici in pietra dalle porte coloratissime che invogliano ad una sosta per un bel boccale di birra.

La vista sul Castello è davvero spettacolare e da lì a poco stancamente saliremo quella lunga scalinata che ci riporterà là da dove ha avuto inizio questa nostra splendida giornata scozzese. Alle 17,00 non è più possibile varcare l’ingresso del Castello. Avrei voluto sbirciare al di là di quel ponte ma, ahimè, le nostre scelte ci hanno portato altrove e non sapremo mai come sarebbe stato visitare “il simbolo per eccellenza di Edimburgo”. Abbiamo corso, i momenti di relax sono stati pochi ma siamo stati ampiamente ripagati da due giornate così cariche di emozioni.

Edimburgo è magia e mistero

 

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18 thoughts on “Edinburgh … Holyrood Palace e ancora old town

  1. Urca urca! Tocca ritornare! Mi è rimasto l’amaro in bocca di questo castello! Ma il restoooooo superlativo 😳 anche del resto mi è rimasto un certo langurino! 😂😂😂😂
    Sai che la scozia è la seconda metà che sogno di visitare dopo il Giappone, ma mentre la prima è molto cara, la seconda è molto fredda! E io purtroppo adoro il caldo 🤦🏻‍♀️
    😂😂😂😂 una bacio bea 😘

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: Scozia on the road tra castelli, abbazie e lande sconfinate | Viaggiando con Bea

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