Lake Powell … uno dei più suggestivi laghi artificiali del mondo

13 maggio 2016 – Si riparte per Lake Powell.

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Dallo Yavapai Lodge abbiamo percorso la 64 all’interno del Canyon, e, come detto nel mio post precedente, quando pensi di aver visto tutto ecco che approdi al Desert Vew Point godendo di una vista inimmaginabile. Pensavamo di fermarci giusto quei cinque minuti necessari per guardare l’ennesimo punto di osservazione e invece, eccoci qui, tutti incollati alle nostre macchine fotografiche ad immortalare il panorama non una volta, bensì due, tre e non so quanti altri scatti ancora. Persino “The Indian Watchtower” ci ha colpito con i suoi dipinti interni. Ma riprendiamo il nostro itinerario lungo la 89 sfrecciando con il nostro SUV ai margini della selvaggia terra dei Navajo.

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Glam Dam

Arrivare a Lake Powell quasi al tramonto è stata una nuova emozione. Grazie alla costruzione della Glam Dam, effettuata per regolare il corso del fiume Colorado, oggi possiamo ammirare la bellezza di questo lago artificiale considerato uno dei più suggestivi e più grandi al mondo. Su un depliant turistico ho letto che la centrale elettrica situata sulle sponde del lago è in grado di fornire gran parte dell’energia che serve per illuminare Las Vegas. Lake Powell si è riempito completamente nel 1980 e con i suoi 3.000 km di coste è diventato un frequentatissimo centro turistico.

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I suoi rami s’insinuano tra stretti canyon coprendo una vasta area tra Arizona e Utah. Non potevamo scegliere una location migliore del Lake Powell Resort per le nostre due notti in quest’area. Il resort è situato nei pressi del porto turistico di Wahweap e qui abbiamo fatto proprio tutto. Crociera sul lago al sunset, cena con vista sulla marina, ma, ahimè, per mancanza di tempo niente piscina e relax. Avremmo voluto raggiungere il Rainbow Bridge (Ponte dell’Arcobaleno), il ponte naturale più grande al mondo, ma l’escursione prevedeva circa 5 ore di navigazione e così abbiamo optato per un’escursione più breve ma pur sempre magnifica. Pare che il paesaggio nei pressi del bridge sia unico. Ma non fantastichiamo su ciò che non abbiamo fatto e ritorniamo al 13 maggio. Prima ancora di sistemare i bagagli in camera ci siamo diretti a Page per prenotare l’escursione per l’ Upper Antelope Canyon. Mi era stato detto che bisognava prenotare con largo anticipo e qui abbiamo peccato di superficialità in quanto abbiamo veramente rischiato di perdere l’opportunità di visitare il Canyon rinomato per le forme a spirale delle rocce e per le sfumature di ocra e viola che si creano sotto i raggi del sole. In un primo momento ci volevano vendere l’entrata delle sei del mattino ma alla fine, passando da un  botteghino all’altro, siamo riusciti a trovare 4 posti per l’escursione delle 12,30 proprio quella che tutti consigliano e che tutti vorrebbero fare 🙂 Fortunelli eh!!

14 maggio 2016 –  giornata dedicata interamente alle escursioni. Schermata 2016-05-31 alle 16.52.52

 

Dopo una colazione non del tutto soddisfacente (odio il caffè americano) siamo saliti in macchina e via verso l’Horseshoe Bend. Quante volte abbiamo visto questo scatto …. eppure, questo sito non è sempre incluso nei tradizionali giri turistici, non sempre le guide ne parlano e spesso lo trovi curiosando tra i vari blog.

Lasciata la macchina al parcheggio, abbiamo percorso un sentiero di circa 1 miglio che parte dalla US 89 e dopo una ripida salita lo scenario che ti si apre davanti è spettacolare. Io soffro di vertigini ma mi sono ugualmente imposta di guardare in basso. Qui il Colorado, con il suo colore  di un verde intenso, gira intorno ad un alto sperone roccioso color ocra e la bellezza del panorama non può far altro che bloccarti il respiro per qualche secondo.

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Horseshoe Bend

Gambe in spalla, si ritorna di corsa verso la macchina. Il tempo stringe e non vogliamo perdere l’appuntamento con la nostra guida Navajo per l’escursione all’Upper Antelope Canyon. L’avventura verso il Canyon inizia non appena mettiamo piede sul fuoristrada.

Devo dire che il nostro uomo Navajo ci ha fatto sobbalzare per un bel quarto d’ora tra strade sterrate e polverose, non avendo alcun riguardo né per il rispetto dei limiti di velocità né per la sicurezza. Il nostro Navajo Man ci ha accompagnato per tutto il tragitto, soffermandosi ad ogni conformazione particolare di queste rocce di arenaria scolpite dall’azione dell’acqua e del vento. Ci ha fatto notare i punti dove uno scatto sarebbe stato un capolavoro grazie ai giochi di luce creati dai raggi del sole.

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Tuttavia, a mio parere, il fascino di questo luogo chiamato dai Navajo “il luogo dove l’acqua scorre attraverso le rocce“, viene sminuito dal flusso esagerato di turisti che vi accedono. Si cammina in fila indiana lungo stretti corridoi e fare delle foto senza fotografare la testa del turista davanti a te diventa un’impresa ardua. Che dire della fiumana di cinesini che si piazzano davanti al tuo obiettivo proprio mentre stai effettuando il tuo scatto? Ad ogni momento senti un “sorry” … e tu vorresti rispondere male ma ti trattieni, il luogo è troppo angusto 😦

Scherzi a parte, è incredibile come il colore della roccia assuma dei riflessi meravigliosi in fotografia facendoti apparire il luogo ancora più bello di quello che effettivamente è.

Uauuh!!! Pensate sia finita?? Eh no, adesso, un’oretta di relax in albergo, un cambio veloce per un look più marinaro e via per il nostro Sunset Tour su Lake Powell. Cari miei followers io qui non dico nulla, lascio parlare le foto. Vi dico solo che qui ci ho lasciato il cuore. Immaginate per un momento il vento che vi scompiglia i capelli, immaginate la calda voce narrante che vi spiega le tradizioni e le credenze religiose dei Nativi d’America, guardate i colori che si presentano davanti ai vostri occhi ed ascoltate una musica Navajo che vi accompagna lungo il vostro percorso.

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Io quella musica la devo ritrovare, la devo riascoltare per riprovare le emozioni vissute in quella magica ora e mezza.

38 thoughts on “Lake Powell … uno dei più suggestivi laghi artificiali del mondo

    • Grazie Carla mi fa piacere la tua presenza in questo viaggio virtuale. Ti va di seguirmi per tutta la durata del viaggio? Lake Powell è la IV puntata di questo viaggio che io ho classificato il viaggio della mia vita. Ovviamente spero ce ne saranno altri, intanto questo l’ho fatto. Notte 🙂

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  1. Cara Bea,questa zona è meravigliosa,sono affascinata dalle foto dell’Antelope Canyon….coinvolgente la descrizione del tour!!!
    Io sono pronta per continuare l’avventura ,ciao ;))

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  2. Bellissimo reportage 😉
    A differenza tua ho visitato il Lower Antelope Canyon proprio perché meno frequentato e a detta di molti ugualmente affascinante..
    Non avendo visto l’Upper non posso fare paragoni ma posso dire che il Lower è meraviglioso e ne sono rimasta totalmente ammaliata 😊

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  3. Che luoghi meravigliosi, mi ripeto ma credo che sia emozionante trovarsi al di dentro di tanta spettacolarità. E come tutti i luoghi meravigliosi oggi se sposti un sasso sotto ci trovi un turista, e poi a maggior numero cinesi. Roma ne è invasa tutto l’anno.

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    • Non è che mi dispiacciono. Il problema è che l’Antelope Canyon è angusto ed i tour operator per trarre il massimo profitto fanno entrare un gran numero di persone tutte insieme e così, a mio avviso, non è piacevole visitarlo. Comunque ho portato a casa delle bellissime foto e ne sono contenta. Buona giornata 🙂

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  4. Oh mannaggia … niente piscina e relax ( e pure il caffè non proprio dei migliori) ma cosa importa? Il panorama con i suoi stupendi contorni regala la magìa al luogo, le fotografie hanno colori che è difficile spiegare a parole, esse racchiudono il vento, i profumi, la poesia del momento.
    Che posti incantevoli racchiude l’America e la musica Navajo ci culla nell’avventura …
    Il tuo entusiasmo trapela tutto e condividerlo con noi mi riempie di gioia! 🙂
    Un bacino ♥

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  7. Concordo con te sul fatto che l’affollamento all’interno dell’Antelope Canyon sia quanto meno “disturbante”, ma tutto passa in secondo piano davanti a quei colori e a quei giochi di luce non credi? L’Antelope Canyon è una delle cose più incredibili che si possano vedere, assieme al Grand Canyon, alla Monument Valley, al Bryce Canyon e all’Arches N.P.
    Vedo che anche voi avete trovato un cielo bello scuro e minaccioso durante la crociera sul Lake Powell, mi sa che è una costante…
    Complimenti per le foto, sono bellissime, e anche per le tue parole che trasudano emozione ed entusiasmo!

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    • Bellissimo l’Antelope Canyon ma proprio per questo bisogno di far cassa è reso meno affascinante dall’atteggiamento delle guide. Avevano fretta, ci sgridavano se ci soffermavamo troppo, guidavano come pazzi e poi le rocce da non credere si trasformano sotto l’obiettivo fotografico. Non sono così luminose viste dal vivo. Alla fine consiglio il giro ma c’è di meglio. Besoo 🙂

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  8. Lake Powell… altra “scelta” tralasciata. O meglio, ci abbiamo fatto il bagno un pomeriggio ma nulla più. Mi sarebbe piaciuto farci due giorni per andare fino a The Wave… ma tant’è…
    L’Antelope è magico ! Io sono stato fortunato con non molti turisti, pur essendo nella settimana di ferragosto !!!
    Ciaooo

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  10. Anche in questo caso concordo. Horseshoe Bend bellissimo. Antelope Canyon molto carino, ma veramente troppa gente. Noi però abbiamo fatto il Lower Antelope Canyon e devo dire che, nonostante non avessimo prenotato, siamo arrivati lì e siamo riusciti a entrare in pochissimo tempo (arrivati alle 12, tour delle 13, ci è andata benissimo!).
    Per ciò che riguarda il Lake Powell, ci siamo soltanto passati a fianco, in quanto eravamo diretti a quel punto verso Bryce e Zion (e dal momento che ci era piaciuto, abbiamo deciso di fare anche il North Rim del Gran Canyon).

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    • Ho sentito dire che il Lower è molto più bello dell’Upper ma il tour era molto più lungo e noi avevamo sempre poco tempo. Una costante che ci ha accompagnato per tutto il viaggio: la mancanza di tempo. Uauh!!! North Rim!! Hai scritto dei post sul tuo viaggio? Comunque Stefano se dovessi mai ritornare da quelle parti non dimenticarti Lake Powell. Bello da impazzire. Un’emozione che mi ha preso il cuore. Al prossimo 😉

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      • devo dire che noi abbiamo avuto, soprattutto nei primissimi giorni, un po’di difficoltá a capire quanto tempo ci volesse a visitare un parco. avevamo qualche giorno in più, infatti abbiamo aggiunto visite a quelle preventivate.
        anche a noi hanno detto la stessa cosa del lower, ma noi abbiamo scelto a caso, onestamente!
        North Rim è una delle visite aggiunte: a chi piacciono le passeggiate in montagna, merita, ma ci sono meno punti spettacolari rispetto al South Rim.

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  11. Pingback: A new nomination: 2016/2017 TAG | Viaggiando con Bea

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