È da un po’ che non ci sentiamo su questi schermi, ma oggi ho proprio voglia di portarvi in giro con me alla ricerca di un po’ di fresco e di bellezza genuina. Questo racconto è l’ incipit perfetto per chiunque cerchi una fuga dalla calura estiva della pianura.
Ci spostiamo in Val Seriana, dove il profumo dei boschi e la brezza di montagna fanno dimenticare l’afa in un’istante. Tra una passeggiata nella natura ed una sosta d’obbligo a tavola abbiamo scoperto un angolino speciale vicino a Gromo: le Marmitte dei Giganti, cavità cilindriche dove l’acqua e la roccia hanno creato uno scenario incantevole. Le ampie cavità sono collegate tra loro da suggestivi salti d’acqua.


Adesso, mettetevi comodi e venite virtualmente con me
Ritornare nei luoghi che ci hanno conquistato ha sempre un sapore speciale
Nel lontano 2016 vi avevo già raccontato la magia dei vicoli acciottolati di Gromo, riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia.

Questa volta siamo tornati per rincorrere la natura e farci guidare dal nostro amico Dario, sempre entusiasta di svelarci qualche angolo nascosto di questi luoghi che lui tanto ama. Sapendo quanto io sia sempre alla ricerca di luoghi storici da fotografare ci ha accompagnati nella suggestiva Piazza della Chiesa di Ogna.

Un piccolo gioiello di architettura rurale a cui, con un pizzico di magia digitale, ho tolto le auto parcheggiate per restituirgli tutto il suo fascino originale. La piazza è in ciottolato ed ha al centro una fontana esagonale. Tutt’intorno si affacciano abitazioni con ballatoi in tipico stile rustico della valle. Lì vicino abbiamo ammirato anche la Chiesa di San Bernardo da Mentone di Nasolino di Oltressenda Alta.


L’edificio risale al XVI secolo e venne consacrata l’8 settembre del 1506. La facciata è preceduta da un piccolo portico del XVI secolo con colonne in pietra e gli affreschi perimetrali. La vera sorpresa della giornata, però, è stata la sosta a pranzo alla Baita Valle Azzurra a Valzurio.

È un rifugio e punto eccellente di ristoro gestito dall’ex campione di ciclismo Paolo Savoldelli, soprannominato “Il Falco”, vincitore di due Giri d’Italia (2002 e 2005). Oggi lo si vede muoversi con disinvoltura tra i tavoli, mentre dalla cucina escono profumi irresistibili. Si parcheggia l’auto, si sale una rampa di scala ed eccoci in una magnifica terrazza panoramica con vista sulla Presolana. Si varca la soglia del locale e veniamo avvolti da un profumo di dolci appena sfornati. Qui tutto ha il sapore della genuinità:
° Noi donne abbiamo scelto le tagliatelle di pasta fresca al Parùc, realizzati con lo spinacio selvatico locale e mantecate al formaggio di monte.
° I nostri “giovincelli” 😉 si sono lasciati conquistare dallo stracotto di cervo ai mirtilli e dalla guancetta di maialino brasata al Valcalepio, entrambi accompagnati da un’immancabile polenta.
Per concludere in bellezza, non potevano certo mancare i loro squisiti dolci fatti in casa.



Dopo pranzo, scambiata qualche battuta con Savoldelli, abbiamo acquistato il biglietto per proseguire in auto verso le Baite del Moschel.

Da lì il percorso per raggiungere le Marmitte dei Giganti è veramente breve. Per gli amanti delle passeggiate più lunghe si può parcheggiare la macchina in località Spinelli per poi proseguire a piedi (percorso circa 1 ora e mezzo) verso queste piacevoli piscine naturali scavate nella roccia dall’acqua del torrente. È una passeggiata ombreggiata accessibile a tutti .


Abbiamo concluso la giornata godendoci questo delizioso angolo di montagna, rilassandoci al fresco e concedendoci qualche giro di burraco sui tavoli in legno disposti nell’area. Una giornata semplice, rigenerante e ricca di bellezza.