28 marzo 2026 – Marrakech in libertà
Carissimi followers, dovete sapere che Bea ha sempre amato programmare viaggi “fai da te” con liste infinite di cose da vedere. Per questa giornata di completa libertà mi ero sbizzarrita a stilare un itinerario sulla carta quasi perfetto, dimenticando che spesso i piani non coincidono con ciò che il cuore ti detta una volta sul posto.
Sulla tabella di marcia c’erano le famose “Tombe Saadiane”.
Pensate che nella mia lista avevo scritto “certamente non possiamo tralasciare le famose Tombe Saadiane”, uno dei luoghi più visitati della città, e avevo persino preso nota dell’indirizzo “Rue de la Kasbah”. Avevo letto che il fascino di questo luogo rapisce chiunque, come accade ogni giorno alle centinaia di visitatori che passano di qua. Proprio come è accaduto a mia figlia Ilaria, che mi ha passato qualche scatto fatto da Lei, mostrandomene la bellezza e descrivendomi la bellezza della celebre Sala delle Dodici Colonne, un capolavoro di marmo di Carrrara e stucchi dorati. Lì, disposte una in fila all’altra e circondate da alberi di aranci, riposano il Sultano Ahmad al-Mansur (il committente del mausoleo) e i suoi figli. Caspita, questo luogo bellissimo era a due passi dal Palazzo el Bahia ed è un vero peccato che non sia stato inserito nel programma dal nostro tour operator.





Avevo programmato anche la visita delle rovine del Palazzo El Badi
un complesso straordinario edificato dal sultano Ahmed El Mansour nel XVI secolo, che un tempo vantava oltre 300 stanze decorate con oro, avorio e marmo di Carrara. Ho letto che “El Badi” significa “l’incomparabile. Oggi il palazzo non esiste più perché nel XVII secolo fu prima saccheggiato e poi distrutto dalla dinastia Alawita; tuttavia, i resti di ciò che fu un tempo sono una preziosa testimonianza della sua antica maestosità, che avremmo potuto ammirare in questa giornata in totale autonomia.


Ma non parliamo di ciò che avremmo potuto fare e concentriamoci sulla nostra giornata di dolce far nulla! Davanti al bivio tra un monumento e l’altro, il richiamo magnetico della Medina ha vinto. Così, io e la mia amica Nadia, siamo salite su un taxi e via verso il cuore pulsante di Marrakech. Uno sguardo verso il minareto della Kotoubia, simbolo di Marrakech, con la sua altezza maestosa domina l’orizzone e, se guardi bene le sue pareti di arenaria, ti accorgi dei dettagli scolpiti che cambiano colore a seconda della luce del sole.

E poi via verso piazza Jamaa el-Fna da dove ha avuto inizio una spasmodica caccia ai souvenir. Io e Nadia eravamo felici di volare tra quei vicoli animati, godendo del profumo delle spezie e del richiamo degli artigiani. Ogni angolo era da fotografare: volevo assolutamente portare a casa quei momenti di pura magia. Alla fine, viaggiare è anche questo: saper rinunciare a una riga sulla lista delle “cose da vedere” per vivere appieno l’atmosfera del posto, lasciandosi letteralmente guidare dall’istinto. Non so quanti chilometri abbiamo percorso senza un attimo di sosta, ma alla fine eravamo puntualissime all’incontro con il resto del gruppo per gustare l’ennesimo pasto marocchino.





Terminato il pranzo, abbiamo fatto un salto in hotel per lasciare le enormi sporte piene di souvenir da portare a casa, e poi via verso il Giardino Majorelle.


Era il 1923 quando il pittore francese Jacques Majorelle s’innamorò del Marocco al punto da far costruire una villa in stile art déco, circondata da un giardino con un’esagerata e affascinante varietà di piante provenienti da tutto il mondo.






Girando tra i vialetti è impossibile non rimanere affascinati dai colori accesi di pareti e porte.




E’ un posto decisamente magico dove perdersi per un tu per tu a stretto contatto con la natura.

Post di una bellezza esagerata. Sono sempre più orgoglioso di essere da tempo un tuo regolare lettore e commentatore.
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Ma che bel commento!!! Anch’io sono orgogliosissima di avere te come follower. Devo trovare il tempo di passare da te e lasciare un segno del mio passaggio. Un abbraccio forte, a Kiss to you 😉
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Nel mio blog sei sempre la benvenuta! Un abbraccio anche a te! 🙂
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Passerò promesso 😉
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Che meraviglia la possibilità d’avere una giornata libera e creare da sé il proprio itinerario di viaggio, 👍👍👍! Dalle foto e dalla storia anche quello che non siete riuscite a visitare è molto interessante… e chissà che tu non abbia un’altra occasione per tornare a visitare quello che durante questo viaggio è rimasto nella tua “wish list dei luoghi da visitare”, 😉.
Eheheh, in ogni viaggio non può mai mancare la caccia al souvenir, 😄: un oggettino tipico, una cartolina, ecc che una volta tornati a casa rimangono come ricordo di questi bellissimi viaggi, 😀.
Il giardino è la parte che preferisco di questa tappa, 👍: lussureggiante, pieno di piante e i colori sono così vivi e vibranti, 🤩! La vasca, poi, con quel colore blu, è veramente stupenda, 🤩.
Un reportage di viaggio da 10 e lode, 🔝!
Buona serata carissima Bea, buona settimana, baciiii, 😘😘😘😘.
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Grazie Eleonora per il 10 e lode. In effetti quel giardino era davvero qualcosa di spettacolare. Icolori in Marocco affascinano da morire. È stata una giornata decisamente divertente. Una caccia spasmodica al souvenir e poi la contrattazione è obbligatoria. Ormai siamo quasi alla fine di questo viaggio ed avervi avuto a bordo con me è stato bellissimo. Un bacione e buon martedì. 😉
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Di nulla, 😊.
E anche nei viaggi virtuali, quando si è verso la fine, esce fuori un po’ di malinconia perché sembra d’essere lì, in prima persona, a visitare e a vivere giorno dopo giorno i meravigliosi luoghi del reportage, 🤩.
Un bacione anche a te carissima Bea e buon mercoledì sera, 😘😘😘😘!
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Hai ragione. Sono al termine di questo mio viaggio virtuale in Marocco e mi sento triste. E adesso di che parlo? Ho delle gitarelle da pubblicare ma sono niente a confronto di viaggi come questo. Carissima amica, se non ho capito male, abiti nei pressi del lago di Como. Hai mai letto i miei post dedicati alla tua bellissima zona ed ai suggerimenti che do di gite toccate e fuga? Bacioni e alla prossima 😉
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Sì, ho letto con grande piacere e molto interesse i post dedicati ai luoghi che sono vicini a me. Anche lì hai fatto dei bellissimi reportage di viaggio e le foto hanno arricchito queste gite “toccata e fuga” di ulteriore bellezza, 🤩.
Baciiii, 😘😘😘😘
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Ogni gita che faccio diventa un pretesto per parlarvi di ciò che più mi ha colpito. Parlare dei paesini sul lago di Como è stato come essere in vacanza. Abiti in un posto bellissimo che regala tanti scorci da fotografare. Bacioni
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Molto bello anche questo tratto di percorso nel Marocco, mi ha colpito molto la villa sul finale, davvero splendida, ricchissima di vegetazione. E poi i colori, i contrasti accesi dei colori nelle varie città, anche questi li ho trovati affascinanti..👌👌👌👌👌👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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Ciao caro Max, sai che quando inserivo tutte le foto delle piante e dei riflessi sull’acqua pensavo a te? Tu sei specializzato a fare foto bellissime alla natura e mi sono sentite un po’ te. La villa di Marrakech è veramente strepitosa con tutti quei colori accesi. Ecco se c’è una cosa che colpisce molto in Marocco sono i colori. Grazie come al solito per il tuo bellissimo commento. Baciii
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