Lienz, capoluogo del Tirolo Orientale

Venerdì 12 agosto il nostro viaggio ha inizio.

I chilometri verso Bad Kleinkirchheim erano più di 500 e così, in comune accordo con i nostri compagni di viaggio Vanda e Guglielmo, abbiamo deciso di fare uno stop a Lienz.  Perché Lienz? Avevo sicuramente voglia di iniziare la mia vacanza in Austria e poi, leggendo il post di Cristina e Marcello e guardando le loro foto, sono rimasta attratta da quelle casette colorate che si affacciavano sulla Hauptplatz. Purtroppo il nostro viaggio è iniziato con qualche errore di valutazione. Uno stop per uno snack veloce a San Candido si é rivelato una vera tortura. Per ordinare un panino ci è voluta più di un’ora di attesa e poi il panino non era neppure buono. Siamo usciti dal locale verso le 15 e grossi nuvoloni si stagliavano minacciosi all’orizzonte. Arrivati all’Hotel Gasthof Gribelehof un’acquazzone ci ha impedito di uscire. L’albergo era molto carino, la colazione è stata piacevolissima, unico inconveniente … non c’era ascensore e, quindi, portare i nostri trolley fino al secondo piano non è stata un’impresa da poco.

Ore 18, un sole pallidissimo ha fatto capolino tra le nuvole e così siamo saliti in macchina e via verso il centro storico.

Lienz, capoluogo del Tirolo Orientale, si affaccia sulle sponde del fiume Isel. Il nostro primo stop lo dedichiamo alla Chiesa più antica della città che sorge isolata su una piccola altura sulla riva sinistra del fiume Isel. La Chiesa Parrocchiale di S. Andrea venne edificata sulle fondamenta di una precedente Chiesa in stile romanico e l’edificio religioso che vediamo oggi  risale al 1457. La torre che si staglia, con i suoi 78 m di altezza, sulla sinistra della facciata è stata completata nel xx secolo.

A completare la bellezza di questo luogo non si può non notare il grazioso cimitero che la circonda con le sue mura quasi a volerla proteggere.

L’interno è diviso in tre navate con volte stellari. Da notare, sull’arco del coro e sulla volta del coro, i due bellissimi affreschi che raffigurano “Cristo in Gloria” ed il “Trionfo di Sant’Andrea”. Sull’altare laterale di destra bel gruppo marmoreo risalente al XVIII secolo e Crocifisso ligneo risalente al ‘500. La tomba che vediamo lungo la navata è del ‘400.

Per guadagnare un po’ di tempo si riprende la macchina, si riattraversa il fiume Isel e si parcheggia nei pressi della torre sull’Isel. I resti della cinta muraria della città risalgono al 16° secolo. Gli affreschi che abbelliscono le pareti della torre (Iselturm) sono opere dell’artista Toni Fronthaler. Si imbocca la brevissima Muchargasse e, nonostante sia tardi, riusciamo a visitare la Franziskanerkirche und kloster. Il convento, edificato nel 1349, in un primo momento fu destinato ai carmelitani e solo nel 1785 fu consegnato ai francescani. L’interno, in stile gotico, è ad unica navata con volte stellari. Degni di nota sono gli affreschi alle pareti e molti di questi ricordano i carmelitani con il loro inconfondibile saio marrone-bianco.

Ancora due passi e finalmente si giunge nella piazza più animata e caratteristica della città, la Hauptplatz. Facciamo due passi lungo la piazza sulla quale si affacciano antiche case dai colori pastello che purtroppo la mia canon, vista l’ora tarda, non è più in grado di catturare la loro bellezza.

Uno scatto verso la moderna statua di San Floriano e, sul lato meridionale, immortalo il rosso castello di Liebburg con le sue torri sormontate da cupole a bulbo. Venne eretto nel 17° secolo dai conti Wolkenstein come loro residenza. In seguito ad un incendio che lo distrusse totalmente venne ricostruito nel 18° secolo. Oggi è sede del sindaco e degli uffici municipali.

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Sabato 13 agosto si parte verso Bad Kleinkirchen

I chilometri da fare erano pochi, la giornata prometteva bene peccato che ciò che abbiamo visto non meritava assolutamente una sosta. Con il senno del poi avremmo potuto rifare un giro lungo la Hauptplatz per ammirare meglio il susseguirsi di quelle case che tanto mi avevano attratto, pazienza 😦

Lasciato l’Hotel Gasthof Gribelehof ci siamo diretti verso il Castello di Bruck .

IMG_0951Con la sua possente mole, ingentilita da torri merlate, ti illudi che stai per entrare in un’antica fortezza dove poter visitare sale con al centro antichi camini e non vedi l’ora di poter ammirare pareti affrescate ed invece … il Castello di Bruck non è nulla di tutto ciò. In realtà il castello ospita il museo della città. Venne costruito nel 1200 come residenza dei Conti di Gorizia e sede amministrativa dei Signori di Wolkenstein-Rodenegg. Dal 1943 venne trasformato in museo ed ogni anno viene visitato da migliaia di persone che amano ammirare le preziosi opere che qui vengono esposte come quelle del pittore locale Albin Egger Lienz, il più signifativo pittore tirolese del XX secolo. Con la sua donazione del 1913 diede un grosso contributo ad arricchire la collezione delle opere presenti nel castello. 

Ci dirigiamo allegramente verso l’ingresso ed immancabilmente non possiamo non immortalarci dinanzi ad un mega cartellone che raffigura me ed il mio Lui in vesti vacanziere 🙂

Si accede ad un bel cortile interno e poi veniamo introdotti nel mondo del caricaturista Gerhard Haderer. Che dire l’ho trovato originale e divertente nel suo modo di fare contestazione e presentarci il mondo attraverso i suoi occhi. Qui di seguito vi mostro qualche scatto dei suoi lavori.

Il pezzo forte della visita al Castello è sicuramente la Cappella della Santissima Trinità.

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Si sviluppa su due piani ed è decorata con bellissimi affreschi, risalenti al XV-XVI secolo, di Simon von Taisten e Andrä Peuerweg. La mia fedelissima guida touring porta la mia attenzione ad un piccolo affresco “due Santi” posto nella cappella superiore e all’altarino di Gorizia posto nella cappella inferiore.

Ed è con queste belle immagini che qui chiudo il mio girovagare per Lienz e non vediamo l’ora di entrare, con la nostra super Tiguan, in Carinzia.

9 thoughts on “Lienz, capoluogo del Tirolo Orientale

  1. bellissimo reportage fotografico, a Lienz c’ero stato anch’io, ma la vidi di corsa in un paio d’ore, quindi ricordo solo la via principale che ho rivisto nelle tue immagini, e qualche altro particolare, ma non le chiese varie che hai fotografato tu.
    Buona domenica, un caro abbraccio…👍👍😉🤗

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  2. Per noi è meraviglioso quando qualcuno visita i luoghi da noi descritti sul blog. Forse non hai visitato questa bella cittadina con le condizioni ottimali, chissà forse potresti fermarti in un’altra occasione per vedere meglio i colori delle case di Hauptplatz.

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  3. Pingback: Carinzia, un viaggio alla scoperta della “riviera ad alta quota” | Viaggiando con Bea

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