Un tuffo nel passato di Nissa attraverso i versi di Carlo

Ancora oggi non finisco mai di stupirmi di quanto sia bello parlare con Carlo, il mio più che longevo papà. Ascolti la sua voce ancora squillante e non smetti di meravigliarti. E’ lui la memoria storica della Sicilia di un tempo, è Lui che ci racconta, lasciandoci sempre a bocca aperta, di quegli episodi sia funesti che gioiosi che hanno segnato la sua adolescenza. Proprio oggi, rileggendo una delle sue tante poesie raccolte in un mini libriccino “I mordenti versi e la china di Carlo”, mi è capitato di soffermarmi sui versi dedicati a Nissa ed è stato stupendo interagire con Lui e commentare ogni singola strofa. Io, figlia di un Nisseno, non sono mai stata a Caltanissetta ma leggendo i suoi versi , immancabilmente, è scattata in me quella scintilla che accende il desiderio di viaggiare ed andare là dove “vi nacquero tanti uomini sinceri” come il mio dolcissimo papà. Anche lo schizzo a china del Duomo di Caltanissetta è stato eseguito da Carlo. 

 

PS: Un vostro commento sul post e sulla poesia non possono che compiacere l’Io di Carlo.

38 thoughts on “Un tuffo nel passato di Nissa attraverso i versi di Carlo

    • Ecco adesso capisco perché sento di avere un certo feeling con te. C’è del siculo anche nella tua famiglia. Hai ragione, è proprio bello interagire con Carlo in quanto sento che, nonostante l’età, ha ancora una mente lucida ed è sempre pronto a raccontare delle sue esperienze passate. Mi sono ripromessa di rileggere una ad una tutte le sue poesie e commentarle con Lui. Vedo che ciò lo riempie di soddisfazione ed io sono felice per entrambi di questo rapporto ancora così vivace tra padre e figlia. Un bacione 🙂

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  1. Complimenti a Carlo per gli splendidi versi da cui traspare tutto l’amore per quella citttadina adagiata nel cuore della Sicilia che io, nato e cresciuto a Palermo, ho visitato per la prima volta solo una decina d’anni fa e ne sono rimasto folgorato per la bellezza dei luoghi e la calorosa accoglienza della gente.
    Se ne avrai la possibiità, ti consiglio di metterti in viaggio (magari insieme al tuo Papà) e partire alla scoperta di questa piccola città, troppo spesso ingiustamente trascurata dai tanti visitatori dell’isola che preferiscono affollare le coste e le grandi città d’arte, snobbando l’entroterra che, a mio giudizio, conserva ancora il fascino antico della tradizione.

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    • Grazie Giovanni per il bellissimo commento. Anche tu siciliano, che bello vi sto beccando uno alla volta. Io sono di Catania ma ormai no ho più alcun legame con la mia terra in quanto vivo tra Monza e l’Isola d’Elba, il mio rifugio estivo. Hai ragione papà è rimasto saldamente legato alle tradizioni della sua adolescenza e commentare con Lui le sue poesie dà soddisfazione sia a Lui che a me. Un abbraccio

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  2. Conosco Carlo da tanti anni e mi rendo conto che arrivare alla Sua veneranda età nelle condizioni di lucidità e di desiderio continuo di conoscere e di sapere di qualsiasi cosa del mondo dell’arte e della cultura in generale che lo circonda, è un fatto sublime che per certi versi mi fa un po’ invidia. Scrittore, poeta, numismatico, filatelico, melomane, collezionista di cartoline e amico. Che dire, che meraviglia.

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    • Sono passati anni da quando io e te siamo fuggite a Londra per la disperazione di papà Carlo. Da allora ci siamo perse di vista, ci siamo ritrovate e la nostra amicizia è sicuramente più forte di prima. Grazie per questo meraviglioso commento per il mio Papi. Un bacione 😉

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  3. sono oramai molti anni che conosco Carlo ma ogni volta è una piacevole riscoperta di questa sua multiforme capacità di stupire, è come se avesse tanti lati per me ancora nuovi e sorprendenti. Bellissimi questi versi dove traspare un amore incondizionato per la sua gente e la sua terra.
    Vorrei incitare Carlo a stupirci ancora: sono certo che lo scorrere del tempo non riuscirà ad intaccare la sua vena artistica.
    Grande Carlo !!

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  4. Io mi sono commossa nel leggere quello che hai scritto, continua ad interagire con tuo papà e tienitelo stretto. È una persona intelligente e colta e dai suoi scritti tutto questo traspare.
    Grande Carlo, digli di continuare a scrivere, a far schizzi, a riordinare le sue monete… È una gioia per lui e per tutti noi.

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    • Bella questa tua emozione. Me lo tengo stretta tanto e come vorrei vederlo più spesso. Questo maledetto Covid ci sta togliendo anni preziosi. Gli affetti rimangono immutati ma il piacere di abbracciarci e stringerci lo stiamo perdendo. Un bacione grosso

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  5. Peccato che nel mio visitare adolescente la Sicilia con i miei e mio fratello, si sia tralasciata Caltanissetta. Sarebbe stato indubbiamente piacevole, visti i versi di tuo padre che ne raccontano la bellezza . Davvero bravo anche nel disegno. Abbraccialo da parte mia e tu raccontaci ancora di lui attraverso qualche altra sua poesia. Un caro abbraccio cara Bea e a presto. Isabella

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    • Pensa che io non ricordo di esserci mai stata. Per me la Sicilia è Catania, è il mare, Siracusa, Taormina ma l’entroterra a parte Piazza Armerina mi è completamente sconosciuto. Si papà ha molte passioni e non hai idea di quanto sia ancora così esuberante e molto molto sveglio di testa. Spero sempre di farcela anch’io ad arrivare alla sua età. Un bacione e grazie per essere passata.

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      • Noi facemmo un viaggio bellissimo in Sicilia. Ti parlo di tanti anni fa, quando la Sicilia era terra ancora un po’ selvaggia. Toccammo Catania, Palermo, Agrigento, Aci Trezza, Taormina, Gela . Ricordo l’entroterra per chilometri completamente disabitato, con la paura che uscissero delinquenti da qualche pizzo. Un’ esperienza unica. Un mare stupendo e i colori aridi di un caldo africano. Bello avere un genitore con tanta esuberanza nonostante l’ età. Come in fondo esuberante lo è la mia mamma. Un abbraccione. Isabella

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  6. Bello lo schizzo del duomo! Complimenti al signor Carlo! Mio padre, che purtroppo mi ha lasciato troppo presto, aveva passato molti anni della sua giovinezza in Sicilia, a Valguarnera Caropepe (Enna) ed era innamorato di quei luoghi. Uomo colto e intelligente, grande affabulatore, con i suoi racconti (purtroppo solo orali) e con la condivisione di canzoni e filastrocche in dialetto, mi ha trasmesso una specie di rimpianto e la voglia di conoscere la sua terra adottiva.

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  7. Ciao Bea immagino la commozione del tuo papà x questo articolo che gli hai dedicato. Al tuo papà complimenti x la bellissima poesia da cui traspare tutto l’amore x la sua terra natia. Nissa che ha dato i natali a pittori, scultori, poeti, regista, magistrati, vescovo e tanti altri personaggi. Spero di poterla visitare prima o poi con te. Chissà magari riuscirò anche a conoscere il tuo carissimo papà al quale mandavamo i nostri saluti quando gli telefonavi mentre eravamo in vacanza. Ricordo che portavi cartoline e monetine da ogni luogo visitato x le sue collezioni. Interessi vari che aiutano a sentirsi giovani. Prosegua così signor Carlo

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    • Ciao carissima amica di serie A 😉 Sai che mi piacerebbe proprio farti conoscere Carlo? Parlare con Lui è sempre molto bello anche se a volte è testardo come un mulo e non si fa piegare da nessuno. Tenergli testa è molto difficile. Si è vero non c’è volta che non pensi alle sue collezioni quando viaggio e di cartoline credo sia arrivato a quota più o meno 5000. Ha una stanza tutta per Lui dove ci sono album fotografici, almeno una trentina, album di monete e francobolli e scatole con le cartoline tutte catalogate. Insomma un passatempo che lo mantiene ancora giovane ed attivo. Un bacio e speriamo di vederci presto.

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  8. Cara Bea,quanti bei commenti al tuo blog!!! Seleziona altre poesie dalla raccolta altrettanto bella”Racconti per il Nuovo Millennio “per regalare nuove emozioni ai tuoi affezionati lettori.

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  9. Ciao Bea, mia cara cugina, hai ereditato, in maniera davvero mirabile, l’arte di Carlo. Grande passione per i viaggi, grande gusto nel fotografare tutti quei paesaggi che ha intrappolato nella sua bella macchinetta. Lo zio Carlo, pur non essendo un professionista della fotografia, era comunque un bravo autore di immagini, perché dava una misura portentosa a ciò che ritraeva: di certo la passione che ci riponeva era davvero enorme.
    Bisogna dire che, a quei tempi, la tecnologia che oggi lascia rasentare l’immagine alla perfezione, era ben lontana persino nel pensiero. A volte non riuscivo a comprendere se lo zio Carlo viaggiasse per fotografare o viceversa. D’altra parte, credo sia il dilemma costante di chi va in giro per il mondo a immortalare quanto di magnifico sia in possesso del proprio sguardo, ma per un tempo brevissimo. L’occhio acuto che si sofferma su un particolare, piuttosto che su un altro, non può non essere dotato di quelle caratteristiche che si assommano tutte in quell’essere umano che altri lo annoverano nella lista degli artisti.
    Era il momento in cui particolari scatti venivano mostrati a parenti o amici. Io, ancora bambina, rimanevo sempre affascinata, soprattutto per la maniera in cui lui ci parlava di questi viaggi, dei quali portava con sé una piccola grande testimonianza, che aveva già riordinato con eccellente cura in un nuovo album, da lasciare indelebile – al pari del ricordo – e non soltanto per se stesso. Nei suoi occhi c’erano tutta la felicità e la contentezza di un bambino che cammina con la manina alla commozione, per essere riuscito a fare ribaltare una piccola idea in una brillante avventura artistica. Di pari passo al piacere dell’immagine c’era per lo zio quello indirizzato a ben altre raffigurazioni, quelle nate da una fantasia che si tramutava in disegno. Lo stesso in cui ha fatto scivolare tutte le emozioni coinvolgenti il suo vissuto e il suo essere “giramondo”.
    Non è difficile dunque immaginare quanto io sia stata legata allo zio Carlo, che non si è fatto mancare neppure l’amore per la scrittura, per i romanzi e i racconti, alternando qua e là anche poesie, le più belle scritte nel suo amato dialetto siciliano. Bisogna dire dunque che la vita dello zio viaggiatore è stata ricca di sorprese e di soddisfazioni, ma sempre legata a quel mondo nisseno, lasciando che – di tanto in tanto – sgorgasse in ruscelli di memoria, trasferiti in versi, o in disegni a china. ….
    … Caro zio Carlo, non abbandonare mai le preziose arti, sai bene che sono il sostegno di questa tua piena forma … che si chiama longevità!
    … Grazie per l’esempio che hai dato e dai a chi ti è stato vicino, riuscendo a cogliere in te il sapore della vita.

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    • Ciao Mirella eccoti con il tuo commento che non poteva certo mancare. Hai perfettamente ragione quando dici che alcune passioni io le ho ereditato da Papà. Anche Lui credo soffrisse della sindrome di wanderlust ovvero la voglia smisurata di viaggiare. Le sue passioni sono tante e, come dici tu, è proprio grazie a queste che la sua mente è ancora così brillante e giovanile. Grazie tante per il commento che sicuramente lo riempirà di gioia quando gli mostrerò sia il tuo commento che quello di tutti gli altri miei follower. Un bacione

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  10. bellissimi versi e stupendo il disegno a china, tuo padre è davvero un tesoro inestimabile, complimenti ^_^
    è stupendo anche leggere tra le righe il forte legame e il grande Amore che nutri per lui 😍
    un abbraccio carissima 😘

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