Scozia on the road, Eilean Donan e Urquhart Castles

H. 13.00, come dicevo nel mio precedente post, il tempo è tiranno e dobbiamo lasciarci alle spalle l‘Isola di SKye. A Skye avremmo sicuramente dovuto dedicare almeno due notti in più, ma è necessario andare avanti. Si attraversa Skye Bridge, un ultimo scatto

e non facciamo in tempo ad aprire questo nuovo capitolo tra Castelli ed Abbazie che siamo già pronti a percorrere quel ponticello in pietra che ci porterà in uno dei castelli più romantici e più fotografati della Scozia, l’Eilean Donan Castle.

Impossibile non fotografarlo ripetutamente per catturare in uno scatto quello scenario incredibile.  Uno scenario fatto di laghi e verdi colline. Se ne sta solitario abbarbicato sull’isola di Donan, come a voler, ancora oggi, controllare i versanti boscosi delle terre di Kintail. Il castello venne costruito, intorno al 1220, a scopo difensivo contro le continue incursioni da parte dei vichinghi. Più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, venne completamente raso al suolo nel 1719 durante una delle insurrezioni giacobite per l’indipendenza della Scozia. Per oltre 200 anni rimase in uno stato di completo abbandono fino a quando, nel 1911, il Tenente Colonnello John MacRae-Gilstrap acquistò l’isola e, dopo vent’anni di importanti opere di restauro, lo riportò al suo antico splendore. Venne riaperto nel 1932 ed oggi, varcando il portale, se volgiamo lo sguardo all’insù, la nostra amica blogger Bea ci fa notare quella scritta in gaelico che dice “finchè c’è un MacRae all’interno, non ci sarà mai un Fraser all’esterno“.

 

Varcato il portone in legno si accede ad una sala dai soffitti bassi e Mr. Donan ci accoglie con sguardo severo. Ci concediamo un breve stop per ascoltare la storia di quest’isola il cui nome, Donan, le fu dato da un monaco irlandese approdato in Scozia per evangelizzare la terra degli Highlanders.

La visita inizia dal grande cortile sul quale si affacciano graziose torri merlate e

 si gode di una splendida vista su Loch Alsh.

Una ad una visitiamo quelle stanze dai toni caldi che non mi è assolutamente permesso fotografare. La Great Hall, con le imponenti finestre in stile gotico, ci accoglie con quegli antichi cimeli, ritratti, bandiere che inevitabilmente ci fanno ripercorrere la storia di questo castello diventato oggi uno dei simboli della Scozia.

Le miglia che ci separano da Urquhart Castle non sono molte. Il nostro SUV continua la sua corsa sulla A87, dapprima si costeggia il Loch Duich

e successivamente degli scorci incredibilmente belli si aprono su Loch Cluanie.

Impossibile non fermarsi ad immortalare il blu intenso di quelle acque con le montagne innevate che circondano il lago in un grande abbraccio.

Il percorso verso Urquhart Castle continua sulla A887 attraversando distese di prati verdi punteggiati qua e là da qualche casetta colorata. Imbocchiamo la A82 e curva dopo curva iniziamo a costeggiare il famoso Loch Ness ed improvvisamente un grande parcheggio ci indica che siamo arrivati.

Beatrice nel suo post ci dice, con grande enfasi, che Urquhart è uno di quei luoghi che ti rimangono nel cuore. Lei si emoziona al pensiero di calpestare quei “sassi vecchi di centinaia di anni”, adora quei licheni colorati che ricoprono le mura di quella che una volta era una grande fortezza. “Viaggiando con Bea” non lo ha visto con occhi simili. La giornata era grigia, non un raggio di sole dava luce a quei ruderi. Urquhart va visto nel suo insieme ammirando dall’alto la posizione di quella trecentesca casa torre, in pietra, che troneggia sulle acque grigie del lago.

L’ho fotografata più volte ma quel viavai di turisti che spuntavano all’improvviso davanti al mio obiettivo ha rovinato i miei scatti 😦

Quel cielo cupo ha creato in me una sensazione di sconforto e poi … volete mettere la delusione di non aver visto Nessie!? Pare che l’ultimo avvistamento di strane creature acquatiche risalga al 2009 ed io vi confesso che, speranzosa, ho puntato lo sguardo verso quelle acque scure ma, ahimè, Nessie mi ha lasciato a bocca asciutta 🙂

Dai, scherzi a parte, non puoi passare da queste parti e non fermarti a Urquhart. Per scoprirne la sua antica magnificenza, attraverso un percorso guidato, devi necessariamente varcare il portone d’ingresso ed è così che potrai cogliere, con un solo sguardo, la vastità di quello che un tempo era uno dei castelli medioevali più grandi della Scozia.

Terminata la visita si risale in macchina e la voglia di raggiungere Inverness per la notte è tanta. Avevamo solo voglia di depositare i bagagli al B&B “Bishop Park” e cercarci un ristorantino dove poter chiudere in bellezza il nostro terzo giorno on the road.

Inverness è la principale città del nord della Scozia ma, ahimè, non sono riuscita a trovare quel fascino che mi aspettavo. Non ho percepito, tra le vie del centro, quella vivacità data dall’atmosfera gioviale dei pub. La zona più pittoresca è quella che si sviluppa lungo il fiume

e che regala dei piacevoli scorci sia su St Andrew’s Cathedral

che sull’Inverness Castle

 

L’emozione più grande che ci ha regalato Inverness è stata la squisita gentilezza dei padroni di casa del B&B, Anne e David. Che dire della magnifica colazione del mattino?

Frutta fresca, marmellata fatta in casa, pane tostato a volontà, brioche super e scrambled eggs servite su un croccantissimo french toast.  Sono stati talmente premurosi, talmente carini, che non dimenticherò mai la mia permanenza presso il Bishop Park. Abbiamo scoperto che il desiderio di Anne e David è di andare in giro per il mondo ed è per questo che non avremo più l’occasione di poter apprezzare again la loro ospitalità. Da Settembre cambierà gestione e mi auguro che l’ospitalità sarà sempre al top level.

A funny postcard for Anne and David.

Hi Anne, hi David,

I hope you still remember about us. We appreciated a lot the night we spent in your delicious B&B. We enjoyed the breakfast and now … Beatrice, Luigi, Paola and Giorgio wish you all the best for your future through the world.  Good Luck 🙂

 

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19 thoughts on “Scozia on the road, Eilean Donan e Urquhart Castles

  1. Mi dispiace che Urquhart Castle non vi abbia colpiti come è successo a me! E’ in effetti uno dei tre castelli che preferisco in Scozia, a differenza di Eilean Donan Castle che è davvero fotogenico e perfetto esternamente, ma che non ho apprezzato per nulla all’interno. Ecco, sono più per i castelli in rovina 😉 Inverness invece non mi ha colpita particolarmente, proprio come successo a voi!

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  2. Carissima Bea che foto !!! Adoro le ultime quattro. Dei luoghi così sono assolutamente da vedere. So per certo che Andrea è stato a Loch Ness. Voglio vedere se ha qualche foto come le tue. Bello il bed and breakfast. Speriamo che anche la nuova gestione non faccia mancare un’ottima colazione. Nella foto sei quella con la felpa rosa ? e tuo marito? tre uomini sono troppi per andare a colpo sicuro. Un caro abbraccio. Isabella

    Piace a 1 persona

    • Cara Isabella che bello vederti in Scozia con me. Io nella foto non ci sono in quanto Bea è la fotografa. Il mio Lui è tutto sulla destra giacchetta blu e zaino in mano. Sembrava felice 🙂 Nel prossimo post metterò una foto mia così sapete con chi interagite 🙂 Al prossimo 😉

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  3. Pingback: Scozia on the road, Eilean Donan e Urquhart Castles — Viaggiando con Bea – katniss2016

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