South Australia … viaggio on the road da Warnambool ad Adelaide

“Dopo una deliziosa colazione al “12 Rocks Bar” a base di scrambled eggs and porridge , con un po’ di nostalgia per il luogo da sogno che stavamo lasciando, bagagli in macchina e via verso una nuova avventura. Ci siamo lasciati alle spalle foreste di eucalipto ed aspre scogliere per addentrarci in paesaggi ameni con lunghe distese di prati punteggiati qua e là da miriadi di fiori. Le mucche, belle pasciute e dondolanti, pascolavano indisturbate.

 

Ancora una manciata di chilometri e, all’innesto con la Princess Highway, abbiamo lasciato per sempre la Great Ocean Road. Per un ultimo addio alla strada più spettacolare del mondo non si poteva non fare una sosta alla cittadina di Warnambool, un vero centro di attrazione per tutti coloro che sperano di avvistare le balene che, nel periodo invernale, arrivano a non più di un centinaio di metri dalla spiaggia per partorire ed allevare i loro piccoli.

Avevo letto che il miglior punto di osservazione è a Logans Beach, oppure a Portland o a Cape Nelson. Insomma abbiamo percorso chilometri e chilometri osservando l’orizzonte nella speranza di catturare quel loro caratteristico getto che le contraddistingue, ma, ahimè, non era il periodo giusto e noi non lo sapevamo 😦 Come ti dicevo, una breve sosta a Warnambool e poi via di corsa verso la Princess Highway, nuova destinazione Port Fairy e Portland.

Port Fairy, graziosissima cittadina costiera con stradine pittoresche sulle quali si affacciano edifici d’epoca e deliziosi cottage in pietra molti dei quali sono stati trasformati in B&B. Non ci crederai Bea ma, pur di assaggiare le specialità del luogo e nonostante l’abbondante colazione, ci siamo fermati per il pranzo da Rebecca’s.

Che dire di Port Fairy o di Portland? Graziose ma, da queste parti, non cerchi le stradine acciottolate di uno dei nostri borghi medioevali, non cerchi una delle nostre chiese che trasudano d’arte, qui prendi la vita molto lentamente. Ti soffermi ad osservare i pescherecci che scaricano il pescato del giorno, ti concedi una passeggiata su quelle spiagge immense facendoti quasi sospingere dal vento oppure raggiungi quei fari isolati che tanto ti affascinano.

Comunque, mia cara Bea, a Port Fairy ho immortalato la Chiesa Cattolica di San Patrizio e mi sono informata sulla sua storia 🙂 La prima pietra fu posata il 24 luglio del 1857, il bellissimo coro al suo interno fu aggiunto una decina d’anni dopo e non dimentichiamoci che ci sono delle sculture di Walter McGill.

Lasciata la zona di Portland e Cape Nelson abbiamo abbandonato lo stato di Victoria e siamo entrati nel South Australia. Nella nostra corsa verso Robe abbiamo attraversato il Lower Glenelg National Park, ci siamo soffermati a Mount Gambier dove, partendo dal visitor center, si può effettuare una visita guidata verso il Volcanoes Discover Trail. Qui si possono ammirare il Blue Lake ed i Crater Lakes.

Insomma una vera full immersion nella natura. Direi che il nostro II° giorno on the road è giunto al termine, non ha lasciato il segno ma questo a tu per tu con piante di ogni genere mi ha comunque rilassata. Per la notte a Robe abbiamo scelto il Best Western Melaleuca Motel situato proprio nel cuore di Robe. Posizione strategica ma non lo consigliamo affatto, in compenso raccomandiamo una cena al Gather food & wine, dove abbiamo mangiato canguro!!!

    Sara, non hai idea come questo continuo esplorare l’Australia idealmente con te mi stia ammaliando e non vedo l’ora di girar pagina ed entrare in un nuovo capitolo di questa appassionante storia di viaggio.

“ Bene, carta e penna e voltiamo pagina. La giornata di cui ti parlo adesso e quella del giorno successivo mi hanno regalato delle emozioni incredibili. E’ stato un susseguirsi di panorami mozzafiato. Abbiamo attraversato il Parco Nazionale di Coorong, un vera oasi di pace fatta di saline, lagune e una miriade di uccelli acquatici che rendono unico il posto.

Continuando il nostro viaggio verso nord siamo arrivati nella regione di Coonawarra famosa per il suo Cabernet Sauvignon. Insomma altro che birre ed hamburger qui ci siamo fatti una cultura sui vini assaggiandone alcuni dall’aroma affascinante e dal sapore deciso. Siamo arrivati a Victor Harbor dove, saltati su un insolito ed antico tram trainato da cavalli, abbiamo raggiunto Granite Island, assolutamente da non perdere.

Abbiamo attraversato quella piccola strada rialzata, tanto affascinante quanto ventosa, per poter osservare da vicino la grande colonia di cuccioli di pinguino che, dopo aver trascorso l’intera giornata in mare alla ricerca di cibo, ritorna sull’isola solo dopo il tramonto. Ci siamo affidati ad una guida che ci ha accompagnato alla ricerca di questi dolcissimi e buffi animali. Dulcis in fundo, dopo la nostra notte al McCracken Country Club, l’indomani siamo ripartiti verso l’estrema punta del promontorio della penisola Fleurieu e a Cape Jervis ci siamo imbarcati per Kangaroo Island, un vero paradiso a soli 16 km dalla costa South Australia.

 

Oltre un terzo dell’isola è costituito da una riserva per la fauna selvatica e se non ci fossero i resort quest’oasi di pace sarebbe rimasta ancora intatta in tutta la sua selvaggia bellezza. Sbarcati a Penneshaw ci siamo subito trasferiti nella costa sud dell’isola nelle vicinanze del Flinders Chase National Park.

Il kangaroo island wilderness retreat ci attendeva per la notte, un resort che ci ha lasciato a bocca aperta. Immerso nel silenzio e nella natura, fuori dalla nostra stanza passeggiavano indisturbati possum e wallabies. .  Sull’isola ci sono solo due strade asfaltate la North Coast Road e la South Coast Road poi tutto sterrato o sentieri. Arrivi a Kangaroo Island e non puoi non sentirti isolato dal resto del mondo e viene spontaneo chiedersi se sei finito nel posto giusto. Al calar del sole non c’è nulla, sei solo tu e quel silenzio che ti circonda e che t’infonde quasi una sensazione d’angoscia ma poi realizzi che quella è la vera natura. Qui è facile imbattersi in canguri o koala, le spiagge a volte sono popolate da intere colonie di foche e leoni marini e tu, con la tua reflex, non puoi non soffermarti a fotografare. L’isola ospita 24 parchi nazionali ed aree protette. Ma adesso facciamoci un giro virtuale insieme e guardiamo su google maps uno ad uno i punti più belli di quest’isola lunga 155 km e larga 55 km.  Un’indimenticabile passeggiata alla Hanson Bay ci ha subito mostrato il fascino di quest’isola.  

Il Flinders Chase National Park era proprio a due passi dal nostro albergo. E’ uno dei più bei parchi del South Australia ed un luogo ideale per osservare la fauna locale. Il tempo è sempre tiranno, ci siamo quindi persi la camminata  tra la boscaglia come la Black Swamp Hike e qui potresti imbatterti in famigliole di koala, canguri, wallaby o oche di Capo Barren. Fortunatamente non ci siamo fatti sfuggire una passeggiata che dal centro visitatori ti conduce fino a Cape du Couedic, dove un percorso realizzato su passerelle in legno porta fino all’Admiral Arch.

Arco di roccia dove abita una colonia di leoni marini. Impossibile non fotografarli mentre giocherellano tra di loro o sonnecchiano al sole. Proseguend si giunge alle Remarkable Rocks, formazioni rocciose di granito dalle forme stranissime. La Seal Bay Conservation Park è una spiaggia di una bellezza inimmaginabile. Quel mix di nuance che vanno dal bianco della sabbia al turchese del mare creano un colpo d’occhio unico.  Per andare verso il nostro secondo albergo su Kangaroo Island e precisamente all’ Aurora Ozone Hotel a Kingscote  avevamo due alternative. Attraversare l’isola alla ricerca del pregiato miele prodotto dalle api liguri che qui vivono dal 1881 oppure  percorrere la North Coast Road, soffermandoci in quelle spiagge che, con la loro bellezza incontaminata, si aprono come delle perle su questo tratto di costa. Cape Borda, Western River Bay, Stokes Bay fino ad arrivare a Kingscote dove presso il porto, giornalmente alle ore 17,00, puoi assistere ad un vero e proprio show sulla nutrizione dei pellicani.

Complimenti al pescatore che si è letteralmente inventato questo lavoro. Devo dire che mi sono divertita moltissimo 🙂 Per cena ci siamo fermati in albergo ed abbiamo gustato un agnello veramente speciale.

Siamo arrivati alla nostra sesta giornata di questo magnifico viaggio on the road e, ahimè, anche Kangaroo Island ce la dobbiamo lasciare alle spalle. Abbiamo ripreso il traghetto che da Penneshaw ci ha riportato a Cape Jervis, 100 km tra uliveti e vigneti per giungere alla graziosissima città di Adelaide.

Adelaide è una città molto piacevole da visitare, peccato che di tempo ne abbiamo avuto veramente poco e così abbiamo passeggiato senza una meta ben precisa. Abbiamo assaporato   la calma e l’eleganza che contraddistingue la capitale del South Australia. E’ nota come la città delle chiese ed infatti ce ne sono un’infinità.

Partendo da Victoria Square si può saltare su un qualsiasi tram e visitare la città. Si potrebbe passeggiare tra i viali alberati dell’Adelaide Botanic Gardens oppure del Botanic Park o molti altri parchi ancora che circondano la città in un verde e tenero abbraccio. Imperdibile è la chiesa di St Peter’s Cathedral o la passeggiata lungo il Torrens River per ammirare lo skyline di Adelaide. Per gli amanti  dello shopping si potrebbe percorrere la Rundle Mall una via pedonale molto folkloristica. La mia guida raccomandava una sosta al Central Market e noi, che amiamo assaggiare di tutto, abbiamo colto al volo questo suggerimento. Abbiamo percorso Rundle Street, la via degli artisti che ci ha letteralmente affascinato per la sua vivacità. Ad ogni passo caffè, enoteche, bistrot. Per non tralasciare il lato culturale il luogo ideale è North Terrace ovvero il viale della cultura. E se prendessimo come punto di riferimento l’elegante Adelaide Bridge? A sud del ponte uno dopo l’altro si possono visitare tutti i luoghi di maggior interesse come Parliament House con le sue massicce colonne corinzie oppure l’adiacente Old Parliament House o la vecchia stazione ferroviaria  risalente al 1929. Non posso dire molto di Adelaide io ed Andre l’abbiamo vista proprio così, facendoci trasportare dal flusso della gente e dalle nostre sensazioni.

Opps!! dimenticavo. Bellissimo è il quartiere universitario.

Notte favolosa al Crown Plaza – Cena da Andre’s Cucina and Polenta Bar dove abbiamo gustato nuovamente un prelibato piatto d’agnello e gnocchi al ragù. Eh sì! proprio gnocchi al ragù, iniziava a mancarmi la cucina di casa”

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38 thoughts on “South Australia … viaggio on the road da Warnambool ad Adelaide

  1. Pingback: South Australia … viaggio on the road da Warnambool ad Adelaide – katniss2016

  2. Che meraviglioso viaggio mia cara, ma sara, sarebbe una tua collaborazione cdi blog? O scrivete assieme? Beh comunque molto affascinante tutto, se non fosse per la pecca, mia sta volta, di non voler approfondire con la lingua inglese… ora son presa con lo spagnolo e mi piace portami dietro tutti alla ricerca di nuove Americhe. Buona serata cara

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  3. Pingback: Sydney grande metropoli d’Australia | Viaggiando con Bea

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