Santorini … alla ricerca dello scatto perfetto

Meta prediletta di artisti e fotografi, Santorini ammalia ancora prima che il traghetto abbia completato le sue manovre d’attracco. Con il naso all’insù ti senti sovrastato da quelle brulle scogliere che si tuffano nel blu cobalto delle sue acque profonde. Minuscoli agglomerati di case bianche, in bilico sull’orlo della scogliera, ti aspettano per farti vivere una vacanza unica in quest’isola dall’insolita forma a mezza luna.

E’ pazzesco pensare che quel cratere dal diametro di 10 km, così tanto fotografato, è frutto di una tremenda eruzione vulcanica avvenuta più di 3500 anni fa.

Almeno una volta nella vita a Santorini ci devi proprio venire per vivere, anche tu, quell’emozione che attanaglia il cuore nel guardare la caldera da una delle tante terrazze che vi si affacciano. Settembre è il mese ideale per ritagliarti una mini vacanza nell’Egeo e scoprire la bellezza selvaggia di quest’isola.

Ma adesso immaginiamo di indossare le nostre scarpette da ginnastica, zaino in spalla e facciamoci un giro virtuale per Santorini.

Si parte da Fira e non potrai non essere tentato di farti quei 600 gradini che ti separano dall’antico porto di Skala. Unisciti ai turisti pronti a saltare sul primo battello disponibile e lasciati portare alla scoperta delle isolette di Nea Kameni e Palea Kameni. Fumarole, sorgenti marine d’acqua calda e quell’odore acre di zolfo ti ricorderanno che qui il vulcano è ancora attivo e, conoscendo la storia di quest’isola, non si potrà non provare un momento di panico. Il porto è collegato a Fira da una comoda funivia ma se vuoi seguire il tracciato della mulattiera per scoprire scorci mozzafiato ricordati che il percorso è estremamente impegnativo. Dovrai prestare attenzione alle orde di muli che scendono e salgono sulla collina all’impazzata e più volte sarai costretto ad addossarti ai muretti bianchi che delimitano il ciglio della strada. Il percorso, causa escrementi dei muli, è molto scivoloso. Non è certo da consigliare … ma alla fine, anche tu, vorrai provare il brivido dell’avventura.

Da Fira si prosegue verso l’estremità settentrionale dell’isola per assistere ad uno dei tramonti più spettacolari che tu abbia mai visto. Nell’aria si percepisce la magia del momento, il paesaggio s’infuoca e non potrai che rimanere ammutolito al cospetto di tanta bellezza.

Uno scatto dopo l’altro per acchiappare ogni singola variazione di colore e quando anche l’ultimo raggio di sole si tufferà in mare sarà naturale, anche per te, unirti a quel lungo applauso che saluterà l’ennesimo tramonto di Oia.

Noleggiamo un auto small size ed andiamo alla scoperta della Santorini più aspra, andiamo alla scoperta di quella parte di isola dove il colore predominante è il nero.

 

Ci spingeremo verso le lunghe spiagge di sabbia nera di Perissa e Kamari. Vorrai provare a sdraiarti al sole ma il caldo è insopportabile.

Nel tuo peregrinare alla ricerca degli angoli più remoti scoprirai la spiaggia  dall’aspetto quasi lunare di Vlychada o le ripide scogliere di lava rossa di Red Beach.

Hai sentito parlare dei villaggi autentici di quest’isola e allora risali in macchina e punti il navigatore verso Exo Gonia, Pyrgos o Megalohori. A Pyrgos ti ritroverai ad inerpicarti in quel dedalo di vicoli acciottolati di un bianco quasi accecante, che con le sue case e le sue chiese, dalle caratteristiche cupole azzurre, ha conservato intatto l’aspetto medioevale di un tempo. E’ qui che percepirai nell’aria l’essenza di quella Grecia che nel nostro immaginario noi tutti sogniamo.

Non ci rimane che risalire in macchina e raggiungere l’area archeologica dell’Antica Thira. Sarà un vero viaggio alla scoperta della storia delle popolazioni di questa splendida isola.

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20 thoughts on “Santorini … alla ricerca dello scatto perfetto

  1. Pingback: Santorini … alla ricerca dello scatto perfetto – katniss2016

    • Ciaooo Max 😉 Bella Santorini. Per fare questo post ho rivisto uno ad uno i tuoi vecchi articoli e le tue foto sono di un luminoso pazzesco. Le mie lasciano un po’ a desiderare si vede la differenza di attrezzatura fotografica. Un caro saluto Bea

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  2. ci sono stata 2 volte (4 anni fa e la settimana scorsa) da mozzafiato ogni volta… la prima volta ho fatto il percorso a scendere in sella al mulo ed è stato pazzesco, in certi punti temevo di cadere da un momento all’altro o di schiacciare qualcuno… la seconda volta l’ho fatto a piedi ed è impressionante… brivido puro in mezzo ai muli! Complimenti per le bellissime foto!

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    • Hai detto bene fare la salita verso FIRA dal porto è stata una delle esperienze più terrificanti di questa vacanza. Sapessi le litigate con mio marito che voleva a tutti i costi trascinarmi su quei muli imbizzarriti. Sono contenta che hai potuto rivivere, attraverso il mio racconto, questi viaggi che sono sempre indimenticabili 🙂

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