Composure: Capoliveri passeggiando tra vicoli e spiagge selvagge

Eccomi da Voi con il mio secondo articolo su Composure Magazine. Siamo ancora all’Elba e questo articolo l’ ho pensato per chi di Voi decidesse di venire in vacanza proprio qui a Capoliveri, ma, soprattutto, l’ho scritto per te Manu che, finalmente, riempirai valige su valige e con tutta la tua combriccola mi raggiungerai su quest’isola dove io spesso mi rifugio. Vuoi prenderti una pausa e fuggire dalla frenesia che scandisce le ore delle tue giornate, questo è il luogo che fa per te. Ho ripensato alla milionata di quesiti che mi hai posto …. le spiagge dove far giocare Leo, Carola e Maria, i sentieri dove Dani può far jogging e qualche indicazione su quei localini sfiziosi che ti permetteranno di fuggire, almeno in vacanza, dai fornelli. Più volte ti ho parlato di Capoliveri ed ora ho deciso di non lasciare i tuoi quesiti senza risposta ed eccomi qui con il mio secondo articolo che ho scritto per Jessica nel suo giornale online tutto al femminile. In questo magazine troverai gossip, troverai consigli per le giovani mamme come te, recensioni, consigli per la casa e poi ci sono anch’io con i miei travel…….

”  Pronti per un tour virtuale dell’Elba? Il tour di Bea non può che partire da Capoliveri. Ogni tot numero di anni il desiderio di ritornare diventa impellente. Come in un rituale si fanno le stesse passeggiate, con passo lento si ripercorrono gli stessi vicoli e si fa capolino in quei ristorantini che ormai ti riconoscono e tu ti senti a casa. Una pacca sulla spalla, un abbraccio e sono felici di rivederti.

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unnamed-3Quando sbarchi a Portoferraio è come dimenticarsi del mondo. Quel venticello, quell’aria salmastra e già senti che l’Isola si sta impossessando di te. Si percorre la Strada Provinciale 26 che collega Portoferraio a Cavo e, dopo una decina di chilometri, svolti a destra sulla SP 31 direzione Capoliveri. Con una manciata di tornanti si arriva in questo antico paesino arroccato a 170 m sul livello del mare. Il suo antico nome è Caput Liberum, uomo libero, e qui hai proprio la sensazione di esserti liberata dagli affanni del tran tran della tua vita quotidiana.  Il punto di ritrovo è la “piazzetta” che domina il nucleo più antico dell’abitato ed è da qui che i nostri passi ripercorreranno quei vicoli stretti, detti chiassi, sui quali una accanto all’altra si allineano quelle vecchie case color pastello che ancora oggi conservano il fascino di un tempo.  Si gironzolerà, senza una meta ben precisa, tra via Gori e Via Roma. Un continuo su e giù per ripide scalinate alla ricerca di un nuovo scorcio da fotografare.  Al tramonto forse ritornerai in “piazzetta” e, sorseggiando un aperitivo, non potrai che rimanere affascinato da quel cielo che scoppia di colori e tutt’intorno sembra quasi che il paesaggio s’infuochi oppure, chissà, forse ti sposterai verso Piazza del Cavatore per assistere ad uno dei tramonti più belli dell’isola, quello su Golfo Stella.

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In qualunque stagione arriviate ricordatevi di passare al punto Info e raccogliere tutto il materiale che potrebbe servirvi per organizzare la vostra vacanza. Non dimenticate la carta dei sentieri, informatevi sugli orari di visita alle miniere che potete raggiungere con un comodo servizio navetta.  Nel periodo estivo l’ Elba diventa un vero teatro all’aria aperta. Spettacoli musicali nelle piazze più belle dell’isola, manifestazioni enogastronomiche, spettacoli di gran pregio per gli amanti della musica classica organizzati da  Maggyart”nella suggestiva cornice naturale della Miniera del Ginevro e molto altro ancora.

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Ma adesso, cari miei followers, indossate le vostre ciabattine o, meglio ancora, le vostre scarpette da trekking e andiamocene virtualmente insieme al mare. Mi credete che non so dove portarvi? Le calette si aprono a raggiera sotto le pendici del monte calamita ed in queste fredde giornate primaverili si mostreranno ai vostri occhi in tutta la loro selvaggia bellezza. Spostandoci comodamente con la macchina potremmo raggiungere il Santuario della Madonna delle Grazie e poi toccare ad una ad una le spiagge sabbiose di Morcone, Pareti o Innamorata.

La spiaggia dell’Innamorata è l’ultima spiaggia attrezzata del versante meridionale del Monte Calamita prima che inizi la parte più selvaggia e, quindi, senza alcun dubbio, la più suggestiva Costa dei Gabbiani.  In estate l’Innamorata è facilmente raggiungibile tramite un servizio navetta che parte da Capoliveri ma, ahimè, i vacanzieri agostani temo debbano fare a botte per accaparrarsi un pezzetto di quell’arenile lungo 280 m.  I più temerari potrebbero affittare una barca e raggiungere una delle spiagge più belle che io abbia mai vista, la Spiaggia del Cannello. Siamo in piena zona mineraria e qui, credetemi, si respira la vera natura selvaggia dell’isola. I ciottoli dalle tonalità bianche e nere che s’incontrano e si fondono con il blu cristallino del mare creano un panorama da mozzare il fiato.

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Riprendiamo la macchina e seguiamo i cartelli direzione Straccoligno, proseguiamo finchè la strada non diventa sterrata, varchiamo il cancello di accesso che porta al Ristorante Calanova e raggiungiamo questo piccolo lembo di ghiaia mista sabbia riparata da un promontorio che si protende verso il mare. La spiaggia di Calanova, incorniciata da pini marittimi che arrivano fin sulla spiaggia, è un po’ fuori dalle mete turistiche e, quindi, qui si può ancora trascorrere una giornata in pieno relax. Da Calanova, con una comoda passeggiata,  si potrebbe raggiungere, dapprima, l’adiacente spiaggia di Istia

e successivamente la piccola spiaggia di Buzzancone. 

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Dove altro potrei portarvi? Chi soggiorna a Capoliveri non può non fare un bagno in una delle più belle calette del Golfo Stella, Barabarca. Parcheggiata la macchina, un comodo sentiero, sulla sinistra del parcheggio,  giunge ad un affaccio sulla spiaggia che vi regalerà un colpo d’occhio unico su quei 200 metri di arenile di sabbia bianca. L’acqua è di una trasparenza incredibile che vi invoglierà ad indossare pinne e maschera per esplorarne quel fondale ricco di rocce affioranti. 

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Adiacente a Barabarca, raccolta tra due promontori, troviamo un altro gioiellino, la spiaggia di Zuccale. Arrivare da queste parti verso le nove del mattino e far colazione nel barettino della spiaggia è un’esperienza che dovete assolutamente concedervi. L’acqua è di un verde smeraldo e nelle giornate in cui non soffia il vento immergersi in quelle acque vi regalerà un momento di puro relax. 

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Potrei parlarvi ancora per ore di altre spiagge come Norsi, Margidore, Lacona

o Laconella ma temo che sia giunto il momento di correre in albergo, cambiarci e gustarci una Capoliveri by night che sarà difficile dimenticare .

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A proposito dove si va a cena? A Capoliveri i ristoranti non mancano di certo. Recensioni a gogò su internet e voi vi chiederete, quali di questi scegliere!?  Bea, solitamente, è alla ricerca di ristorantini dove si mangia il pescato del giorno, dove lo chef tra i fornelli ci sa proprio fare e dove vi alzerete soddisfatti per l’ottimo rapporto qualità prezzo che il ristorante vi offre. Indubbiamente vi consiglio di prendere la macchina e spostarvi fino a Morcone dove ci sarà Antonello pronto ad accogliervi con un timido sorriso e a farvi accomodare proprio lì a due passi dal mare. Non dimenticate: Ristorante il Drago – località Morcone – 

Per un’ottima cena tra i vicoli di Capoliveri il ristorante che prediligo è sicuramente il Povero Pesce – Via Mazzini 1 | Angolo Piazza Garibaldi e a questo punto non posso far altro che far parlare la mia recensione fatta su Tripadvisor:

“Trattoria Elbana con pochi piatti ma dal gusto strepitoso”

Recensito il 29 settembre 2016

Passeggiando tra i vicoli di Capoliveri non puoi non fermarti qui. C’è sempre un primo piatto con il pescato della giornata. Spaghetti alle acciughe fresche e pinoli hanno un gusto strepitoso. Spaghetti alle cozze e pomodorini assolutamente da non perdere. Avrei assaggiato di tutto. E che dire delle ali di razza all’elbana!? E per concludere un dolce lo devi assaggiare. Dolci genuini fatti in casa. “

Cos’altro potrei aggiungere carissima amica. Potrei dirti di andare al Koala, è proprio lì a due passi da casa. Oppure potrei dirti carica i bimbi in macchina e portali a giocare nella grande piazza di Porto Azzurro e, previa prenotazione, potreste fermarvi a cena alla Locanda Cecconi, noi non possiamo fare a meno di ritornarci ogni volta che si viene da queste parti.

A questo punto, cara Manu, non posso che dirti a presto e lo dico anche a Voi, carissimi followers, che avete dovuto subire una raffica di post su questo angolo di paradiso 🙂

 

28 thoughts on “Composure: Capoliveri passeggiando tra vicoli e spiagge selvagge

  1. Grazie Bea non vedo l’ora di arrivare all’Elba! Dalle bellissime foto non vediamo l’ora di metterci infradito e costume!!! Tt pronti con maschera e pinne! Un grosso grazie … e che arrivino presto le vacanze…all’Elba naturalmente!!

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      • Cara Bea, lo sai che è sempre un piacere per me passarti a trovare sul blog, e leggere quello che scrivi. Mi fa piacere che ti ricordi con piacere di Lucinda; anche io la ricordo sempre con affetto. Sappi che se vuoi, per te sarò comunque Lucinda. Ti auguro una piacevole serata. Un salutone anche a te.

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        • Mi ricordo cosi bene di Lucinda perché avevo creduto che fosse reale quando ho scoperto che dietro si nascondeva Luca sono rimasta un po’ disoriendata ma poi mi ha fatto piacere continuare a scambiare like e commenti con te. Verrò a curiosare presto nel tuo blog. Notte Bea

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          • Buongiorno cara Bea, è molto bello quello che dici, ti ringrazio di vero cuore. Anche per me è un piacere continuare a scambiare i like e i commenti con te. Ti auguro un felice inizio di settimana. Passa quando vuoi, sei sempre la benvenuta! Buona giornata Luca 🙂

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  2. Un bellissimo aricolo Bea, grazie anche a nome di tutti i capoliveresi! Poi quando ci vedremo mi parlerai un po’ di questo giornale on line, magari davanti ad un prosecchino fresco nella piazzetta di Capoliveri.

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