PAVIA … passeggiando tra vicoli e chiese

Il tutto è nato dal desiderio di trascorrere una giornata all’insegna dell’arte. Così, in men che non si dica, io ed il mio Lui 🙂 ci siamo messi in macchina, direzione Pavia, per dedicare qualche oretta alla visita della mostra dei “Macchiaioli”, il movimento artistico che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento. La mostra, per quasi 5 mesi, ha visto sfilare, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, numerosi visitatori e per soddisfare le numerose richieste è stata prorogata fino al 31 gennaio 2016. Nel caso non l’aveste ancora vista e siete ad un tiro di schioppo da Pavia approfittatene, è un’ottima occasione per trascorrere una domenica diversa.

Noi ci siamo concessi proprio tutto 🙂 Partendo, idealmente, dalla fumosa saletta del Caffè Michelangelo di Firenze dove vediamo giovani artisti dall’atteggiamento un po’ trasgressivo che, in un’atmosfera gioiosa, si scambiavano le proprie idee, giungiamo con la nostra macchina a Pavia, calziamo delle scarpe comode e via … tra le vie del centro storico.

Parcheggiata la macchina in Piazza Ghinaglia abbiamo iniziato il nostro giro dal caratteristico Borgo Ticino con le sue case basse che si estendono lungo il fiume creando un piacevole colpo d’occhio.  Fa freddo, ma il sole si fa strada timidamente tra la nebbia e ci regala delle tonalità soffuse facendoci intravedere i colori delle case del Borgo.

Borgo Ticino scorcio dal Ponte Coperto

Borgo Ticino scorcio dal Ponte Coperto

Attraversiamo il Ponte Coperto  e ci troviamo già tra le vie acciottolate del centro storico.

Come prima tappa ci concediamo una visita approfondita della Basilica di San Michele Maggiore nel cui interno è presente un capolavoro dell’oreficeria medioevale, il Crocifisso di Teodote, risalente al XII secolo. (crocifisso in lamina d’argento)

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Ciò che mi ha maggiormente colpito di Pavia sono le splendide facciate delle sue chiese, la maggior parte delle quali sono state edificate  in pietra arenaria. La Basilica di S. Michele è uno dei monumenti più importanti di Pavia e qui vi ebbero luogo varie incoronazioni di re ed imperatori. L’interno ha una maestosa struttura a tre navate. Di notevole interesse sono il già citato Crocifisso e la suggestiva cripta anch’essa a tre navate.

Dalla Basilica di San Michele, percorrendo un breve tratto di Corso Garibaldi, ci ritroviamo sulla Strada Nuova, la principale via cittadina che collega il Castello Visconteo al Ticino. Sul nostro percorso incontriamo, dapprima, il Duomo, risalente al periodo Rinascimentale Lombardo,

e alle sue spalle ci ritroviamo in Piazza della Vittoria, il vero fulcro della città. Girando lo sguardo a 360 gradi, a parte le colorate bancarelle che oggi animano la Piazza, possiamo notare i numerosi bar e negozietti che si susseguono sotto i portici. Notiamo le belle case colorate che si affacciano sulla Piazza ed in particolare non possiamo non rimanere colpiti dalla forma armoniosa del Broletto, antica sede del Comune.

Opps!! Sono le 13,00, Flavia ci ha suggerito di provare l’Hostaria il Cupolone, dove abbiamo mangiato dei paccheri strepitosi, un risotto fantastico ed un piatto di trippa su un letto di polenta veramente delizioso.  Dopo questa breve sosta abbiamo continuato il percorso verso il Castello. Un percorso un po’ a zig zag che ci ha permesso di ammirare le forme gotiche della Chiesa del Carmine ( 1390 ), il cortile dell’Università e, dulcis in fundo, eccoci in Piazza Leonardo da Vinci dominata da tre torri civili romaniche. Sono le uniche rimaste; un tempo Pavia ne vantava più di 150.

Terminato il nostro tour  non ci resta che raggiungere Carla e Guido per la visita della Mostra

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e poi con loro si visiterà ciò che io credo sia la vera chicca di Pavia: San Pietro in Ciel D’Oro.

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Entrando non si potrà non rimanere incantati nell’ammirare il maestoso interno a tre navate e man mano che i nostri passi ci porteranno verso il presbiterio rimarremo folgorati dalla bellezza dell’Arca di Sant’Agostino che si erge imponente sopra l’altar maggiore. E’ un’opera realizzata in marmo ricca di statue e rilievi, insomma una vera opera d’arte.

Ritornando alla macchina un suggestivo notturno non poteva certo mancare 🙂

notturno sul Ticino

notturno sul Ticino

Se vieni a Pavia non puoi assolutamente perdere uno dei più bei monumenti del Rinascimento Lombardo, la Certosa di Pavia

36 thoughts on “PAVIA … passeggiando tra vicoli e chiese

    • Diciamo che abbiamo trascorso una giornata rilassante. Diciamo che ho fotografato solo ciò che colpiva lo sguardo, diciamo che non ho voluto criticare … ma Pavia necessita di un bel ritocco. Peccato potrebbe essere un vero gingillo. Le stradine del centro sono tutte antiche, vicoli acciottolati, vecchie case ma, ahimé, terribili scritte sui muri e muri scrostati la deturpano un po’. Un caro abbraccio Bea

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  1. Che meraviglia! Le chiese sono bellissime, ma anche il resto del panorama non è da meno! 🙂 Ho visto una mostra sui Macchiaioli tanti anni fa a Parma, e mi piacque molto. Fino ad allora neanche li conoscevo… 🙂 Buona giornata!

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  2. Eccomi, scusa l’assenza … un pò la salute, un pò il lavoro! 😉
    Mi piacerebbe parlare di Pavia, dei suoi monumenti, piazze ed angoli che la rendono un gioiellino – magari un pò da restaurare – ma pur sempre una città preziosa. Quando leggo però le tue recensioni che accompagnano per mano anche il più distratto dei lettori finisco per ascoltare estasiata le tue parole, bearmi delle tue fotografie restando in silenzio come davanti ad un magnifico quadro descritto dal suo autore. 🙂
    E’ stata una passeggiata interessante complice una bella giornata spensierata, ce ne sono state di cose da vedere e che buoni piatti da gustare … il notturno sul Ticino però, credimi, resta un panorama mozzafiato!
    Un abbraccione dolce amica 😀

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    • Dolcissima tu che, vedendo la mia preoccupazione, ti sei subito data da fare a rispondere e ad inondare il mio blog di deliziosi commenti. Comunque credimi la mia preoccupazione era per te e non perché non scrivessi sui miei post. Sono contenta di rivedere quel trenino magico che mi è proprio tanto mancato. Abbraccione Bea

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  3. Un tour davvero completo! 🙂 Solo un consiglio, se volessi tornarci: Borgo Ticino è la zona più umida della città, quindi è meglio evitarla nelle ore più fredde. Il momento migliore per vederla, insieme al ponte e al fiume, è verso il tramonto. Vedrai che foto 😉

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  4. Complimenti, bella gita, ottimo reportage e… l’aspetto culinario non manca mai con Bea vero? Paccheri, risotto, trippa con polenta per recuperare le energie perse camminando per la città.

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