“Riserva naturale delle Torbiere del Sebino” … una rilassante gita domenicale

Le vacanze sono ormai alle spalle ma la voglia di trascorrere qualche ora all’aria aperta non manca mai. Ma cosa si può fare in una domenica uggiosa dove il sole fa capolino fra le nuvole solo per qualche ora? Una telefonata agli amici di sempre, l’idea di una mangiata in campagna ed io .. non sono io .. se non ci metto subito la visita di una chiesa, la visita di un borgo o, perchè no, una passeggiata a tu per tu con la natura. Tutto ha avuto inizio dalla voglia di provare un ristorantino niente male a due passi dal Lago d’Iseo, l’Agriturismo Ripa del Bosco a Capriolo 

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delizioso tortino di trota con polenta e funghi

A parte l’ entrée del malaugurato che   ha scelto le lumache arrotolate in un croccante velo di pancetta, si è mangiato proprio bene. Accostamenti insoliti ma dal gusto eccellente come la trota con polenta e funghi che ho gustato io o lo stracotto d’asino che lo si tagliava con un dito. Per i primi piatti non sapevi cosa scegliere. Avresti voluto provarli tutti, dal risotto ai casoncelli o ai bigoli conditi con un delizioso ragù di pesce. E che dire dell’ottima meringata alle mandorle che mi ha lasciato la voglia di mangiarne una, due o tre porzioni in più 😦  Il tutto accompagnato da un rosso corposo di loro produzione. Proprio niente male!!

Tic.. tac … , le ore sono passate chiacchierando e gustando le prelibatezze dell’agriturismo al quale fa da sfondo la magnifica cornice del parco dell’Oglio. Ci siamo alzati da tavola pronti per affrontare la seconda parte del nostro programma domenicale. Si risale in macchina e si parte verso . . . la

Riserva naturale delle Torbiere del Sebino”

L’itinerario parte dal romanico Monastero di S.Pietro in Lamosa, dal quale si ha un notevole colpo d’occhio sull’oasi naturalistica della riserva. 

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piacevole colpo d’occhio sull’oasi naturalistica della riserva

Il complesso di edifici religiosi ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli ed il nucleo più antico risale all’XI° sec.

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Mappa dell’oasi naturalistica del Sebino

Le Torbiere sono una serie di specchi d’acqua scavati a partire dall’800 per ricavare la torba ed oggi sono diventati un vero paradiso naturalistico per la gran varietà di uccelli che vi nidificano. La passeggiata, di circa un’ora, si snoda tra specchi d’acqua, alti canneti e passerelle di legno che portano il visitatore nel cuore della palude.

Si passeggia tra la fitta vegetazione in religioso silenzio e di tanto in tanto ti concedi una sosta per godere di quella perfetta visione d’insieme che non puoi fare a meno d’immortalare in uno scatto.

La Riserva si estende sulla sponda meridionale del Lago d’Iseo, ma che cosa si può ancora fare in una domenica autunnale o primaverile su questo magnifico specchio d’acqua?  Si possono fare splendide passeggiate tra i suoi piccoli borghi o escursioni in mountain bike o rilassanti gite in barca. Si può circumnavigare il lago sostando ovunque si voglia o si può salire e scendere dai battelli che fanno da spola da un paese all’altro. Come in un puzzle, con la gita di questa domenica autunnale, ho completato il giro di questo gioiellino incastonato tra una corona di monti. Un giro iniziato in una splendida domenica di marzo e proprio come in un puzzle ricompongo i pezzi e nel mio prossimo post  vi mostrerò i suoi antichi borghi, i suoi colori e l’aria poetica che vi si respira.

un arrivederci a Voi che mi seguite ed un arrivederci alla Riserva del Sebino

un arrivederci a Voi che mi seguite ed un arrivederci alla Riserva del Sebino

27 thoughts on ““Riserva naturale delle Torbiere del Sebino” … una rilassante gita domenicale

    • Infatti durante il mio giro ho pensato proprio a te e Laura, mi sa che comunque è un po’ lontanuccio per te. Magari un week end sul lago d’Iseo 🙂 Prima di saltare sulla moto aspetta il mio prossimo post e circumnavighiamo il lago virtualmente. Ciaoo

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  1. Pingback: Circumnavigando il Lago d’Iseo | Viaggiando con Bea

  2. Per prima cosa, grazie per avermi suggerito questo posto che non conoscevo (e grazie per la mappa). Me lo metto sicuramente in agenda per una gita fotografica.

    Le tue foto mi piacciono molto. Hai un ottimo occhio fotografico. Tutte quelle con il riflessi sono ben fatte ed equilibrate. Mi piace come hai alternato sia le foto grandangolari prendendo tutto il paesaggio, sia come hai zoomato. Un suggerimento: per alcuni scatti (come la 7767, la 77t4 e la 7783) valuta la possibilità di un taglio diverso della foto. Queste sono tutte foto in 2:3 e vanno benissimo, ma prova ad immaginarle con un taglio in 16:9, tipo quello cinematografico. Secondo me, se le tagli così potresti aumentarne la spettacolarità. Prova. Poi puoi sempre tornare indietro 🙂
    Un altro consiglio è quello di usare (se lo hai) un cavalletto e un filtro ND. Puoi fare scatti con tempi lunghi, di 2-3 secondi e creare un effetto levigato per l’acqua che rende i riflessi più intensi (come i miei scatti a Pusiano che hai commentato prima). Se vuoi un giorno ti spiego bene come si fa. E’ molto semplice.

    L’occhio attento ai particolare (vedi la foto con il coniglietto) o l’entusiasmo per la natura (praticamente in tutte le altre foto) direi proprio che non manca neanche a te. Continua a fotografare e vedrei che migliorerai scatto dopo scatto! 🙂

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      • SI guarda prova perché secondo me spesso viene sottovalutato. Un taglio molto stretto e lungo oppure quadrato può recuperare o migliorare una foto in modo inaspettato. Prova e fammi sapere.
        Tu poi in cambio mi darei consigli su come gestire cosi bene un blog. Hai MERITATAMENTE un sacco di “like” e commenti che io posso solo sognare 🙂

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        • Ci proverò sicuramente. Pensa che ho trascritto i tuoi appunti su un foglietto che mi serve come promemoria. Per quanto riguarda il blog sono circa tre anni che lo seguo con passione. Scrivo con il cuore e sono entrata in amicizia virtuale con alcuni blogger. I “like” non sono tantissimi e spesso mi domando anch’io come molti blogger che pubblicano dei post con un “Buongiorno al mondo ” o una “Buona Domenica” possano avere una corrispondenza così fitta. Io, quando scrivo un post sui miei viaggi, ci impiego ore e ore. Mi documento, seleziono le foto, rileggo ciò che ho scritto almeno due volte. E’ un vero lavoro. Comunque, ritornando ai commenti ed ai like il miglior modo è farti conoscere, interagire con gli altri e scegliere fra i tanti chi ti ispira uno scambio d’informazioni. Si cresce poco per volta ed io non credo di re cresciuta molto, ma va bene così.
          Un caro saluto Bea

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          • Addirittura appunti? 🙂 Sono onorato. Sei hai domande, chiedi pure.

            Grazie mille per tutti i consigli. Devo ammettere che anch’io come te curo molto tutto quello che pubblico, sia nei testi, sia ovviamente nelle fotografie, dedicando molto tempo alla scelta delle foto migliori.
            In effetti resto stupito anch’io quando vedo blog semplicissimi (senza togliere loro nulla) con il classico “Buongiorno al mondo” con un sacco di like e commenti. Strano! Buon per loro 🙂
            Farò sicuramente come dici tu, cercando di interagire il più possibile con altri blog, soprattutto su argomenti simili al mio!
            Grazie!!! A presto.

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  3. Già … le vacanze sono ormai diventate di un colore pallido così come il giallo del sole e l’azzurro del mare.
    L’autunno con i suoi colori rossicci e i camini fumanti ci regala tutta la sua magìa come questo luogo che hai visitato e proposto, piccoli tasselli dove la Natura unica protagonista svela i suoi angoli migliori.
    Mi piace passeggiare accarezzando con gli occhi una vegetazione ricca di particolari, siano essi un coniglietto o un albero solitario, un ponticello di legno o un lago che placido si lascia dondolare.
    Come sempre, attraverso i tuoi occhi, ammiriamo la meraviglia che una gita fuori porta sa offrire.
    Complimenti cara Amica per le parole e per le fotografie, grazie per questo viaggio con te.
    Un abbraccione ❤

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  4. Pingback: Montecampione … una vera sorpresa a due passi da Milano | Viaggiando con Bea

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