Bruges …. gioiello delle Fiandre

Come lascia intendere Max, nel suo post del 14 ottobre, è impossibile dedicare una manciata di ore ad una città unica come Bruges ed è proprio a Lui che dedico questo mio giro nelle Fiandre dove è impossibile non desiderare di tornarci. Come dice la tradizione belga, il modo giusto per visitare i suoi piccoli gioielli è quello di “non avere frettae, ahimè, noi di fretta ne abbiamo avuta, abbiamo voluto vedere tutto in una manciata di giorni e devo dire che presto ci tornerò..

Fiandre, una terra d’arte, di tradizioni di altri tempi dove passeggiare tra i romantici canali ed i vicoli acciottolati ti da una sensazione unica, non puoi immaginare quanto!!

Lo sapevate che in Belgio ci sono ben sei monasteri, su un totale di dieci in tutto il mondo, che producono birra trappista e che quindi sono autorizzati ad apporre sulle birre di loro produzione il logo di Authentic trappist product? Quindi, se vai in Belgio devi assolutamente visitare almeno uno dei magnifici sei. Noi abbiamo scelto il Monastero di Orval.

Monastero di Orval

Monastero di Orval

antiche rovine

antiche rovine

Monastero cistercense, fondato nel 1132, si trova nella regione di Gaume e precisamente nel villaggio di Florenville. E’ un luogo veramente mistico e girare tra le antiche rovine ti da una pace interiore indescrivibile. L’attuale abbazia “Notre-Dame d’Orval” sorge accanto alle rovine e alla fine della visita ci si può fermare nella boutique dell’Abbazia che propone la vendita di formaggi e birra prodotta dai monaci del monastero.

Birra dei frati trappisti

Birra dei frati trappisti

  275 km ci separano dalla nostra tappa successiva: Bruges. L’albergo prenotato, “B&B Landgoed Huttenest“, è in aperta campagna e, nonostante i 15 km che ogni volta dovevamo percorrere, la scelta è stata veramente superlativa. Camere spaziose e molto confortevoli. Cortesia e simpatia dei proprietari da 10 e lode. E che dire del magnifico buffet della colazione! Ah!! ci tornerei al volo.

Ma veniamo a Bruges, è senza dubbio un vero gioiellino. Con i suoi vicoli acciottolati è una città veramente romantica e la magia vissuta nel periodo natalizio tra fuochi d’artificio e bellissime luminarie è unica. Dichiarata nel 2000 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è la città medievale meglio conservata d’Europa. I suoi antichi quartieri con i vecchi ponti e le sue case in mattoni che si affacciano sui canali sono praticamente intatte. Bruges la si gira comodamente a piedi. Altro modo di visitarla è quello di concedersi una romantica gita in barca percorrendo la fitta rete di canali. Uno degli angoli fluviali più suggestivi è quello del Rozenhoedkaai o dello Spiegelrei.

scorcio su uno dei tanti canali che s'intersecano a Bruges

scorcio su uno dei tanti canali che s’intersecano a Bruges

Markt

Markt

Percorrendo il dedalo di vicoli la nostra visita potrebbe partire dal Marktovvero dalla piazza del mercato, sulla quale si affacciano coloratissime case del Seicento dalle guglie appuntite. Dal lato opposto si erge maestoso il Belfort, simbolo di Bruges, risalente al XII secolo che con la sua torre di 83 m domina l’intera piazza. Una scala a chiocciola di ben 366 gradini vi condurrà in cima e da qui potrete godere di una magnifica vista sui tetti di Bruges. Il Belfort lo si può vedere e sentire, grazie al rintocco puntuale delle sue 47 campane, da ogni angolo della città.

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Burg – sullo sfondo il trecentesco municipio gotico lo “Stadhuis”

Stadhuis - Sala Gotica

Stadhuis – Sala Gotica

Percorrendo Steenstraat si arriva al Burg, magnifica piazza lastricata sulla quale si trovano il trecentesco municipio gotico, lo “Stadhuis”, e la Basilica del Sangue Santo che contiene uno dei reliquiari più sacri d’Europa. La Basilica è formata: nella parte inferiore dalla Chiesa romanica di San Basilio  ed al primo piano da una chiesa neo-gotica. Lo Stadhuis, la cui facciata con le sue splendide guglie e torrette risale al 1375, è ancora oggi utilizzato come municipio. Al suo interno una scalinata conduce alla bellissima “Sala Gotica”, risalente al 1400, nella quale oltre al soffitto in legno si possono anche ammirare lungo le pareti una serie di dipinti del 1895 che raffigurano episodi della storia di Bruges.

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Burg – sullo sfondo a sinistra Basilica del Sangue Santo

Il giro potrebbe continuare verso Mariastraat per visitare la Chiesa gotica di Nostra Signora risalente al 1220 il cui campanile di ben 122 metri è uno dei più alti campanili del mondo. All’interno della chiesa di grande interesse è la scultura di Michelangelo del 1504 “Madonna con Bambino”.

Al numero 38 di Mariastraat troviamo l’antichissimo Ospedale di San Giovanni dove venivano curati pellegrini, viandandi e malati. Al suo interno sono conservate numerose opere d’arte. Molto interessante è la visita del vecchio dormitorio e dell’antica farmacia.

scorcio sulla' antico Ospedale di San Giovanni

scorcio sulla’ antico Ospedale di San Giovanni

Continuando a percorrere, tra vicoli e canali, il nostro itinerario di circa 3 km si giunge al Begijnof al cui interno vi si accede attraverso un portale settecentesco.

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Begijnof

Interno di una casa del Begijnof

Interno di una casa del Begijnof

E’ impossibile non rimanere estasiati nel vedere il gruppo di case bianche raggruppato intorno ad un giardino alberato. L’abbiamo visitato in una giornata di sole e l’atmosfera era veramente magica, una vera oasi di pace. Un tempo era abitato dalle beghine, invece oggi vi vivono le suore dell’ordine Benedettino. Il Begijnhof di Bruges venne fondato nel 1245 per riunire la piccola comunità di suore laiche che conducevano una vita dedita alla preghiera e al lavoro. Una delle case è aperta al pubblico e sono in mostra i semplici arredi di un tempo. Il complesso è aperto tutti i giorni fino alle 18,30

Se potete concedetevi una breve passeggiata sulle sponde del romantico Parco di Minnewater.

Magnifico scorcio sul Parco di Minnewater.

Magnifico scorcio sul Parco di Minnewater.

Cos’altro fare a Bruges? Non dimentichiamo di entrare in una delle affascinanti botteghe di pizzi e merletti o di visitare il Museo del Cioccolato. Bruges ha un’enormità di negozi di cioccolato, si ingrassa solo a guardare le vetrine.  😦

Se doveste decidere di trascorrere a Bruges il vostro ultimo dell’anno vi suggerisco il  Restaurant ‘t Huidevettershuis”.

Noi vi abbiamo trascorso una bellissima serata mangiando molto bene ed allo scoccare della mezzanotte, con bicchiere in mano, siamo usciti ad ammirare i fuochi d’artificio sui canali. Uno spettacolo veramente affascinante.

Burg … veramente magico

Burg … veramente magico

Se vi concedete un giorno in più non dimenticate di fare una gita fuori porta sulla costa sabbiosa del mare del nord che vi regalerà una giornata all’insegna del relax e di un’aria pura e frizzante da respirare a pieni polmoni.

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scorcio sulle dune della costa belga

3 gennaio 2012 – Bagagli in macchina ed il nostro breve viaggio nelle Fiandre continua alla scoperta di Gand…. 

35 thoughts on “Bruges …. gioiello delle Fiandre

  1. Grazie Bea ! Sei carinissima ! Ed il tuo post premia giustamente molto di più questa bellissima città ! Certamente quando ci tornerò, farò molta indigestione di cioccolato e non mancherò di visitare i monasteri trappisti

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  2. Che bello rivedere la Bruges delle mie vacanze, che bello rivedere Orval e quell’angolino, lì a sinistra nella foto, che so essere pieno di erbe officinali, quelle che mi hanno incantato e che, nonostante fossi stanchissima, mi ha fatto innamorare di quel monastero!
    Un caro saluto,
    Tatiana

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    • Si Lella è un viaggio che ti consiglio vivamente perchè Bruges è proprio un luogo d’altri tempi. Sembra di vivere in una favola con tutti i suoi canali, con i suoi vicoli e queste case in mattoni rossi che si rispecchiano nell’acqua. Veramente un posto indimenticabile 🙂

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  3. Recensione impeccabile 😉
    Molto suggestive le fotografie e come sempre godibile il viaggio turistico che facciamo attraverso le tue parole.
    Bravissima Bea, ho apprezzato tanto.
    Un abbraccio forte
    Affy

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    • I tuoi apprezzamenti sono sempre molto graditi. Sono proprio i vostri like ed i vostri commenti che per quasi due anni mi hanno dato lo stimolo di continuare a pubblicare un post dopo l’altro. Grazie a te e a tutti i followers che mi leggono. 🙂

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    • Io decisamente rispondo Bruges. Si è vero Bruges è più formato turistico ma vuoi mettere l’aria romantica che si respira camminando per i vicoli e le piazze del centro storico. Gent ho un unico dispiacere, non l’ho vista per niente bene per il maltempo che c’era. Pioveva a dirotto ed era impossibile camminare per il vento forte che tirava. 😦 Ciaoo Bea

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    • Ciao che bello vedervi qui tra le righe del mio post. Anche per me scrivere dei miei e dei nostri viaggi insieme è un modo per rivivere quei magici momenti. momenti fatti di grandi scarpinate e grandi risate. E chi se li dimentica!! Un bacione e… al prossimo viaggio insieme 🙂

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  4. Ne ho sentito parlare, ma non ci sono mai stato. In Belgio ho visto solo Bruxelles… Mi segno in agenda di visitare anche Bruges 🙂
    Ma quanto buone sono le birre trappiste?
    Ciao
    Andrea

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  5. Non sei la prima a parlarmi bene di Bruges. Non so perché ma il Belgio non l’ho mai considerata una meta per un viaggio e devo ammettere che è stato un grave errore da parte mia. Cercherò di rimediare al più presto! E complimenti per le foto. La prima poi è davvero bella! Ha una luce magica.

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    • Paolo innanzitutto grazie per il complimento per le foto. Un complimento fatto da te che hai un reportage di foto fantastiche vale proprio il doppio. Devi rimediare per il Belgio, Bruges e Gant sono due città splendide. Ciao e grazie per esserti soffermato dalle mie parti. Buona notte Bea

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      • Beh è un complimento meritato e permettimi di ringraziarti ancora una volta per i complimenti che mi fai tu.
        Rimedierò presto! Promesso. Adesso so anche dove trovare tutte le informazioni che mi servono…

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  6. Pingback: Dinant ed Anversa … due gioielli da non perdere | Viaggiando con Bea

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