Marocco, notte di pura magia tra le dune di Erg Chebbi

Dopo chilometri e chilometri percorsi lungo la N13, ecco all’improvviso dinanzi a noi un sogno che diventa realtà: onde di sabbia dorata si stagliano verso il blu del cielo. Un viaggio in Marocco non può dirsi completo senza la magia delle maestose Dune di Erg Chebbi. E’ un’esperienza semplicemente imperdibile.

Arrivati a Merzouga è il momento di abbandonare il nostro minivan. Ad attenderci ci sono i 4×4 pronti per il nostro gruppo. Zaino in spalla e via, dritti verso le dune più alte del Sahara. Siamo tutti visibilmente emozionati. Tra di noi, c’è chi, un po’ teso ed impaurito, sale in groppa ad un placido dromedario;

c’è chi, invece, preferisce incamminarsi a piedi affondando i passi nella sabbia calda. Ogni metro verso la cresta sembra una piccola conquista, ma tutta la fatica scompare non appena si raggiunge la cima.

Lassù, il tempo sembra fermarsi. Ci sediamo sulla cresta della duna appena conquistata, mentre il vento inizia a soffiare leggero. La nostra guida, con un sorriso scrive “Beatrice” sulla sabbia e un soffio di vento la dissolve nell’aria.

Felici ci stringiamo per uno scatto fotografico che immortali i nostri volti prima che il sole inizi la sua discesa, creando nuance incredibili di colori che vanno dall’ocra all’oro e al rosso.

E’ un momento di pura magia che ci ripaga della fatica della giornata. È impossibile non rimanere incantati davanti a quella sensazione di infinito che solo il deserto sa donare.

Un po’ infreddoliti, scendiamo lungo i fianchi morbidi delle dune per raggiungere i 4 x 4 che ci portano al Royal Oasis Camp. Lì un fuoco scoppiettante ed una fila di luci soffuse ci accolgono calorosamente.

Dopo il solito immancabile tè alla menta di benvenuto, andiamo di corsa a cambiarci per poi gustare una vera cena berbera: una tajina fumante che sprigiona nell’aria tutto l’aroma delle spezie.

E’ stata un’esperienza bellissima!

Immaginate un cielo stellato, un silenzio assoluto e noi, avvolti tra le lenzuola della nostra tenda, mentre sentiamo il vento sferzare vigorosamente contro i teli esterni, creando un’atmosfera surreale che difficilmente dimenticheremo.

Chiudiamo gli occhi cullati da questo suono, sapendo che l’indomani, sulla strada che corre verso Ouarzazate, ci attendono tante nuove avventure ed immagini da immortalare.

15 thoughts on “Marocco, notte di pura magia tra le dune di Erg Chebbi

  1. Immagini davvero belle accompagnano questo tuo viaggio narrativo, e quante emozioni racchiuse in questi ricordi. Dormire in tenda io l’ho fatto solo da giovanissimo, non so se lo rifarei ora, ad ogni modo è un’esperienza molto particolare. Attendo il seguito di questo viaggio…👍👍👍👍👍👍👌👌👌👌👏👏👏👏👏👏☺️☺️☺️☺️☺️😉😉😉😉😉😉

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  2. Ciao Bea! Un’esperienza di viaggio fantastica raccontata con grande maestrìa, come tu sai fare molto bene. Anche le foto fanno veramente venir voglia di piantare tutto e seguire le tue orme verso una terra meravigliosa come il Marocco, di cui tanti anni fa, m’innamorai perdutamente, quando ebbi il privilegio di calpestarne il suolo per la prima (e finora unica) volta nella vita.

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    • Ecco che ci scambiamo i complimenti. Non c’è che dire, noi abbiamo proprio la stessa identica passione per i viaggi. Ci piace e ci da soddisfazione condividere con i nostri, purtroppo pochi, lettori le nostre esperienze e ci piace anche essere seguiti ed apprezzati per ciò che scriviamo. Se hai voglia di rivivere il Marocco devi ritagliarti quei dieci minuti per articolo e leggere della mia esperienza. Ti aspetto ancora Giovanni 😉

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  3. La maestosità delle dune è qualcosa che lascia senza fiato: la natura in una delle sue vesti migliori, 🤩.
    Dev’essere un’emozione ed un’esperienza bellissima poter arrivare sulla parte più alta delle dune sia che si decida d’affrontarla a piedi sia che si decida d’intraprenderla a dorso di un dromedario, 😀.
    L’atmosfera notturna è davvero suggestiva e l’interno delle tende ha quel tocco moderno in mezzo alla bellezza naturale del deserto, 👍.
    Bacii carissima Bea, buona domenica, 😘😘😘😘!
    P.S: sono super curiosa di scoprire come proseguirà il viaggio, 😀.

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  4. Pingback: Marocco: Dove il Silenzio del Sahara incontra la vita frenetica delle Medine | Viaggiando con Bea

    • Beh!!! direi che il deserto ha dato anche a te una vena poetica. “La sabbia che si raffredda sotto i piedi” magnifico. Ho adorato quell’esperienza, tant’è che ho anche postato un’immagine di alcuni di noi in attesa del tramonto. Bellissimo. Mi sento ancora emozionata al ricordo di quei momenti. Ciaooo

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