Malaga: tour in Andalusia

 

Tour organizzato in Andalusia: i pro e i contro.

Sono trascorsi quasi 20 giorni dal mio rientro dall’Andalusia e, fino ad oggi, non ho avuto la forza e la voglia di iniziare a presentarvi il mio viaggio. La nostra simpatica local guide di Córdoba, Maria Josè, diceva: “Una settimana di vacanza e una settimana a casa per riprendersi”. E così è stato. E’ la prima volta che partecipo ad un tour organizzato e, a dire il vero, mi sono sentita un po’ a disagio. Come ben sapete a Bea piace molto organizzare viaggi fai da te, trascinando con sé chi crede nelle sue capacità di tour guide freelance. Beh! almeno posso dire che, per una volta, non ho dovuto seguire una mappa e, con cuffiette all’orecchio e solita Canon al collo,  ho potuto ascoltare i magnifici racconti delle nostre guide e, contestualmente, ho potuto fotografare quei particolari che solo una guida esperta sa indicarti. 

Gli inconvenienti non sono mancati: dall’attesa per un taxi che non arrivava mai (più di 45 minuti di attesa sul piazzale dell’aeroporto), all’insoddisfazione per  il cibo che notoriamente in Spagna è veramente sfizioso. Tapas di ogni genere a prezzi convenienti ed invece a noi, almeno nei primi due alberghi, è toccato un menù davvero triste  che non ti saresti mai aspettato in un Hotel a 4 stelle come l’Hotel Barcelò di Malaga

Questa è stata una vera pecca per un tour operator di livello come “Quality Group“.  

Quali sono stati gli aspetti positivi del nostro tour? La comodità di essere scarrozzata da un autista bravo come Pedro, ma, soprattutto, è stato bello conoscere persone come Juan che ci ha letteralmente coccolati per sette giorni. Ha svolto il suo lavoro di accompagnatore con passione e grande competenza, inoltre credo che nessuno di noi potrà mai dimenticare le nostre guide locali come Maria Josè per Cordoba ed un napoletano doc, di cui non ricordo il nome, per Granada. Con la loro bravura e la loro simpatia hanno proprio lasciato il segno. 

Adesso indossate le solite scarpette da tennis e venite virtualmente con me a scoprire la nostra prima tappa Andalusa

Malaga: cosa vedere in un giorno

Situata ai piedi dei Montes de Malaga, è la seconda città dell’Andalusia e capitale della Costa del Sol. Per visitarla con tutta calma  io, il mio Lui, Nadia e Silva abbiamo preferito partire il giorno prima per non dover correre in aeroporto alle 4 del mattino per partire con il volo delle 6. Saremmo arrivati all’Hotel Barcelò di Malaga in un’orario in cui non ci sarebbe stata la disponibilità delle camere. Grazie a questa decisione siamo riusciti a goderci questa città dalla bellezza ambigua. In un primo momento hai un impatto negativo per il traffico, per il susseguirsi di grattacieli ma poi a poco a poco, addentrandoti tra i vicoli del centro storico, ti accorgi delle sue bellezze nascoste e dell’allegria che qui si respira. 

L’Alameda Principal è la grande arteria di Malaga.

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Da qui non si può non fare un salto al mercato storico della città, il Mercado Central di Altarazanas.

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La struttura che vediamo oggi, realizzata in ferro,  ghisa e vetro, è frutto di una ricostruzione, effettuata in stile neomudejar  tra il 1876 ed il 1879,  dall’architetto Joaquin Rucoba . Nel diciannovesimo secolo la struttura originale era completamente crollata ed in fase di ricostruzione fu possibile salvare solo l’arco originale a forma di ferro di cavallo risalente al XIV secolo.  

L’edificio venne inaugurato nel 1879 ed oggi, a parte la struttura particolarmente affascinante, ciò che vi colpirà è la vivacità che vi si respira. Bancarelle traboccanti di materie prime di qualità, odore di spezie nell’aria ed invitanti banchetti che offrono tapas di mare o frullati di frutta fresca. Leggo su internet che la caratteristica vetrata che vediamo dinanzi a noi raffigura i punti di riferimento storici di Malaga.   

IMG_1700Si prosegue verso Plaza de la Marina

e da qui verso il Paseo del Parque dove è stato veramente bello godere di un momento di puro relax passeggiando all’interno di un meraviglioso giardino botanico che fiancheggia il Paseo su entrambi i lati  fino a giungere alla Fuente de las Tres Gracias.IMG_1716

Uno sguardo verso destra e catturate con uno scatto il grande cubo di vetro dai colori sgargianti che rappresenta il Centre Pompidou di Malaga che ospita nel suo sotterraneo alcune opere d’arte contemporanea provenienti dal Centro Pompidou di Parigi.

Non allungate il percorso per raggiungere Plaza de Toros, dove si dice che Picasso avesse trovato la prima ispirazione per i suoi dipinti dedicati alla tauromachia. Dall’esterno la piazza non è per nulla invitante, piuttosto inerpicatevi verso il Castillo de Gibralfaro  lungo il cui percorso avrete modo d’immortalare la Piazza dall’alto.

IMG_1722 Il Camino de Gibralfaro che conduce alla sommità del poggio sul quale si erge il Castillo è sicuramente faticoso ma vi garantisco che, in una splendida giornata di sole, vi regalerà dei panorami stupendi da immortalare.   IMG_1721

Il primo intervento sul colle risale al 787 sotto il comando di Abd-al-Rahman ibin Mu’awiya, ma fu nel 1340 che, per volere del re moro Yusuf I, la Fortezza venne trasformata in una delle rocche più inespugnabili del Mediterraneo. Il Castillo era collegato tramite un cammino di ronda alla sottostante fortezza moresca, l’Alcazaba.

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Questa importante fortezza, la cui costruzione iniziò nel secolo IX, fu residenza dei sovrani arabi. Cadde in rovina tra il XVIII e XIX secolo. Ciò che vediamo oggi è frutto di un’accurata ricostruzione e della fortezza originaria sono rimaste solo la Torre de la Vela e l’Arco de Cristo. Alla fortezza  si accede nei pressi dei ruderi del teatro romano venuto alla luce nel 1951. IMG_1766

Uno spuntino veloce a base di tapas, tra le vie del centro storico,  e nel primo pomeriggio eravamo pronti per esplorare altri luoghi imperdibili di Malaga.

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Prima tappa la vivacissima Plaza de la Merced

dove al n. 15 si trova la Fundación Picasso installata nella casa in cui nacque il padre del Cubismo. 

Andando verso la Cattedrale dell’Incarnazione, tappa irrinunciabile di una visita a Malaga, si passa davanti alla Chiesa di Santiago (Granada Street), un gioiellino di stile gotico e mudéjar, dove una targa ci indica che qui il 10 novembre del 1881 venne battezzato Pablo Picasso.  Incredibile quanti riferimenti ci sono che ci parlano di questo grande artista e direi che Malaga ne fa proprio un vanto di questo legame con Pablo. La Chiesa di Santiago, edificata tra il XV e XVIII secolo sui resti di una moschea, è la chiesa più antica di Malaga. Della Chiesa originale si conserva una porta murata in stile mudéjar. 20221015_161115

Dopo questo stop veloce un zig zag fra le vie del centro fino a raggiungere la Cattedrale dell’Incarnazione, uno dei più importanti monumenti rinascimentali dell’Andalusia.

IMG_1782L’imponente costruzione in pietra calcarea ti appare all’improvviso in tutta la sua bellezza e non puoi fare altro che avere un sussulto di stupore. Pensi di essere giunto all’ingresso principale ed invece sei sulla facciata occidentale caratterizzata da due alti torri. La sua costruzione, su progetto di Diego de Siloè, venne iniziata nel 1538 sul sito di una precedente moschea. I lavori procedettero a rilento per mancanza di fondi e vennero definitivamente interrotti nel 1783. A tutt’oggi la Cattedrale è rimasta incompleta infatti manca il coronamento della torre di destra ed è per questo motivo che è stata soprannominata Manquita ovvero “piccola monca”. Inizialmente venne costruita in stile gotico ma a causa del dilungarsi dei lavori si nota una sovrapposizione di stili diversi soprattutto al suo interno.  

Spostiamoci verso Plaza del Obispo e avremo modo di ammirare la facciata principale della Cattedrale e la facciata barocca del Palacio Episcopal. La facciata della Cattedrale è in stile barocco ed è suddivisa in due livelli architettonici con tre archi e colonne di marmo in stile corinzio al livello inferiore e con stile composito al superiore (info prese dal sito io viaggio con Dio  )

Stupendo il suo interno a tre navate fiancheggiato da cappelle. Le volte riccamente decorate sono sorrette da pilastri con colonne corinzie.

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Bellissimo il coro dalle linee settecentesche costruito tra il 1595 ed il 1632 utilizzando legni pregiati come il mogano o il cedro. Gli stalli, dove prendono posto i monaci durante le celebrazioni liturgiche, sono stati intarsiati da Luiz Ortiz e José Micael e sono ornati da 40 statue di santi opere di Pedro de Mena.  

 

Altro elemento di notevole interesse è la seicentesca Capilla del Rosario, situata nella terza navata di destra, dove è collocata una Madonna con i Santi opera di Alonso Cano.  

Nei giardini della Cattedrale  troviamo una vera chicca, El Sagrario. Chiesa a pianta rettangolare dove all’esterno risalta un portale del XV secolo in stile gotico isabellino che da su Calle Sta Maria, 22. Doveva essere stupendo anche il suo interno ma noi non siamo riusciti a visitarlo.  Continuando a gironzolare tra le vie del centro ci siamo spinti fino a Plaza de la Constituction al cui centro troviamo la cinquecentesca Fuente de Neptuno

 

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Un’ultima chicca, Iglesia de San Juan Bautista,  e poi di volata verso l’Hotel Barcelò dove conosceremo il nostro Juan.

Dinanzi a questa Chiesa molto particolare, situata in Calle San Juan, ci siamo capitati per caso ed è stato impossibile non rimanere colpiti dalla bellezza della facciata. Una delle caratteristiche dell’architettura di Malaga del XVIII secolo è la presenza di pitture murali sulle facciate dei palazzi nobiliari e quella della Chiesa di San Juan Bautista è una decorazione a forma di rete che dimostra grande abilità nell’accostamento dei colori. E’ una delle quattro chiese cattoliche erette dopo la conquista della città da parte dei re spagnoli avvenuta nel XVI secolo. Avremmo visto volentieri anche l’interno ma, ahimè, era chiusa.  

Vi lascio per rivederci al più presto e partire, virtualmente insieme, per iniziare il nostro tour in Andalusia. Vi ricordo che Juan e Pedro ci accompagneranno in questa avventura per tutti i sette giorni. Ciaoo

 

 

17 thoughts on “Malaga: tour in Andalusia

  1. Ciao Bea, un bellissimo lavoro questo post! La foto con il gabbiano è una meraviglia! Tutti gli scatti sono bellissimi comunque e la narrazione è interessante. Purtroppo quando si viaggia qualche inconveniente è sempre dietro l’angolo. Un caro saluto😊👏👏👏👏👏👏🤗

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    • Ciao mi fa piacere che tu abbia letto il mio primo post sull’Andalusia. Il mio Lui, nonché correttore di bozze, mi ha detto che alla fine sono troppo lunghi e, quindi, risultano difficile da leggere fino in fondo. Questo lo so benissimo ma il mio scopo è quello di essere di aiuto a chi deve andare a visitare quel luogo. In un solo articolo hai tutto quello che ti serve sapere per visitare. La prima occhiata la dedichi alle foto e a qualche rigo qua e là. Un abbraccio e grazie per il commento.

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  2. Fantastico questa viaggio virtuale a Malaga, 🤩! Le foto sono tutte stupende e dalle quali traspare storia e bellezza. Tra le foto che mi sono piaciute di più ci sono quelle degli interni della cattedrale: l’arte che incontra la religione in un connubio che lascia senza fiato. Purtroppo nei viaggi qualche piccolo inconveniente può sempre capitare ma per fortuna che le note positive sono sempre maggiori di quelle negative, 😉. Baci baci, 😘😘

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