Slovenia, toccata e fuga a Lubiana e Castello di Predjama

Da Manzano del Friuli al confine Sloveno il passo è proprio breve ed io, nell’organizzare i miei 4 giorni in Friuli Venezia Giulia,  non ho saputo resistere a varcarlo per arrivare, in poco più di un’ora e mezza a Lubiana, capitale della Slovenia. Impostando il percorso su Google Maps mi sono accorta che i 149 km si snodavano tra luoghi sicuramente interessanti per degli stop di tutto rispetto. Castel Lueghi e Postumia. Quanti ricordi legati al nome Postumia 😦  Per chi non ci fosse mai stato vi consiglio di dedicare almeno due orette alla visita delle grotte più incredibili che abbiate mai visto. I ricordi sono molto vaghi ma l’emozione provata a bordo di quel trenino colorato che sfrecciava tra le gallerie delle grotte di certo non la dimenticherò mai più.

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Il nostro primo stop è stato il Castello di Predjama,

 
conosciuto anche con il nome di Castel Lueghi, è sicuramente uno dei castelli più belli della Slovenia. La sua costruzione, risalente al XIII secolo, è molto particolare in quanto è stato costruito all’interno di una grotta alta 123 metri. In quel periodo, nella regione del Carso, si sfruttavano le grotte e le loro gallerie per costruire gli edifici difensivi. Al castello si accede da un piccolo cortile. Si sale verso i piani superiori adibiti a sale riunioni.

Si oltrepassa un piccolo chiostro dove non si può fare a meno di notare una stanza minuscola con una finestrella adibita a latrina. Poco più avanti si giunge nell’altra area del castello. Si entra nella stanza che un tempo veniva usata come tribunale accanto alla quale s’intravede la sala delle torture. Dalla Sala da Pranzo si va verso le Cucine. La Sala da Pranzo si trova nella parte centrale del castello, il Palatium. Ci viene fatto notare lo spessore di ben 168 cm. delle pareti fortificate del castello. La Cucina ha un cunicolo naturale sopra il focolare che veniva utilizzato come camino.

 

Nelle sale più eleganti gli arredi sono originali e le pareti sono state arricchite da stoffe ed armature.

 

Dopo questa sosta si riparte per Lubjana, una vera sorpresa. Rincorrendo quei ricordi sbiaditi dal tempo non la ricordavo affatto così vivace e così bella. E’ una città ricca di storia ed ha un nonsoché di romantico con quei ponti che si susseguono e s’intersecano gli uni agli altri. Non abbiamo seguito una vera guida abbiamo semplicemente passeggiato lungo la Lubjanica lasciandoci letteralmente baciare da quel sole appena appena tiepido e lasciandoci coinvolgere dall’atmosfera gioiosa che si percepisce nell’aria.

Parcheggiata la macchina nei dintorni del Ponte dei Draghi, abbiamo iniziato da qui il nostro mini giro di soli due chilometri. Il Ponte dei Draghi, uno dei primi ponti in cemento armato costruiti in europa, prende il nome dai quattro draghi alati che con sguardo feroce sovrastano il passante. Il ponte fu dedicato a Francesco Giuseppe I° d’Asburgo per commemorare i suoi 40 anni di regno (1848-1888).

Solo pochi passi e s’incontra il ponte pedonale “Ponte dei Macellai” dove gli innamorati si scambiano promesse e suggellano il loro amore attaccando l’ennesimo lucchetto e buttando via la chiave nel fiume.  Costruito nel 2010 collega  Petkovškovo nabrežje  al mercato coperto di “Plečnik al Petkovškovo nabrežje” .

La passeggiata continua verso il ponte più bello ed unico nel suo genere, il Ponte Triplo.

Inizialmente, nel 1842, venne edificato ad unica campata ma tra il 1929 ed il 1932 venne ampliato con altri due ponti pedonali. L’atmosfera è veramente gioiosa con artisti e musicisti di strada che tanto mi ricordano il meraviglioso ed impareggiabile Ponte Carlo di Praga (Karlùv Most). Mentre i nostri passi continuano verso la piazza principale di Lubiana, Piazza Civica non posso fare a meno di girarmi e rigirarmi verso la facciata della Chiesa Francescana dell’Annunciazione.

Ciò che mi ha affascinato è il colore della facciata reso ancora più acceso dai raggi di sole che la illuminano. Piazza Civica è interamente circondata da edifici cinquecenteschi in stile barocco tra cui spicca il Municipio con la sua torre dell’orologio. Di fronte al Comune si può ammirare l’obelisco della fontana settecentesca dei tre fiumi carniolani. Costruita tra il 1473 ed il 1751 dallo scultore Francesco Robba, è uno dei monumenti più famosi della Lubiana barocca.

La Cattedrale di San Nicola, altro esempio di arte barocca in Slovenia, non poteva certo mancare nella mia lista delle cose da vedere. Il luogo in cui sorge la Chiesa ha una storia antica e molto travagliata. La prima Chiesa in stile romanico risale al 1262. Nel 1361 venne distrutta da un incendio e venne ristrutturata in stile gotico. Nuove modifiche ed ampliamenti furono effettuati nel corso degli anni. Nel 1469 venne incendiata per mano dei Turchi, quindi, l’edificio che sto fotografando risale al 1706 ed è in stile barocco. Al suo interno tra statue e affreschi non sai proprio dove puntare l’obiettivo per immortalare il particolare.

Sono appena le 16 ed il sole ci sta già abbandonando. Con i suoi ultimi raggi illumina la facciata del Castello che domina i tetti di Lubiana dall’alto della collina chiamata Grajska Planota.

Un ultimo strappo e, passando dalla Piazza del Congresso,

si raggiunge il quarto ponte della capitale, il Ponte dei Calzolai. Ponte realizzato in pietra con un susseguirsi di colonne di varie grandezze.

Pian piano si ritorna verso la macchina

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pronti per spararci 150 km ma allettati dall’idea di finire la serata  in una tipica trattoria friulana. La voglia di Frico o di un buon piatto di Radicchio al lardo  sta già solleticando le mie papille gustative.

 

 

 

24 thoughts on “Slovenia, toccata e fuga a Lubiana e Castello di Predjama

  1. Pingback: Slovenia, toccata e fuga a Lubiana e Castello di Predjama — Viaggiando con Bea – friulimultietnico

  2. Frequento la Slovenia da qualche anno, ma devo dire che di tutto il Castello di Predjama è ciò che mi ha colpito di più: sarà perché l’ho visto sotto la neve, sarà perché non è da tutti un castello incastonato in una grotta, fatto sta che nella mia classifica delle meraviglie slovene per me sta al primo posto!

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  3. Sebbene per motivi diversi, ultimamente ci siamo entrambi occupati di territori dell’ex Jugoslavia! La Slovenia per quanto piccina sembra poi sempre molto ordinata. Bella la foto della frittatona!

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