Fiandre …. e il viaggio continua verso Gand

3 gennaio 2012 – Bagagli in macchina ed il nostro breve viaggio nelle Fiandre continua alla scoperta di Gand. Purtroppo non posso dire di aver visto bene questa piccola ed animatissima città. Al nostro arrivo Gand ci ha accolto con una giornata fredda e piovosa. La pioggia battente ed il vento freddo ci hanno aggredito, ma noi imperterriti non ci siamo scoraggiati. Molti monumenti di Gand si possono raggiungere a piedi e non oso immaginare cosa non deve essere girarla seduti comodamente in barca in una bella giornata di sole. Gand vanta il patrimonio artistico più importante di tutta la regione; è una città meno conosciuta ma non per questo meno incantevole. Tutto ci ricorda Bruges, dai canali alle vie acciottolate sulle quali si affacciano bellissimi palazzi con frontoni a gradoni. La città pullula di studenti universitari per cui Gand non è solo arte ma è anche vita.

Belfort

Veduta dal Belfort

Ho un ricordo molto confuso di ciò che ho visto, comunque il nostro giro lo abbiamo iniziato da Piazza Bavone (Sint-Baafsplein) dove il Belfort con la sua torre campanaria del XIV secolo, alta 90 m, sovrasta la città. Un ascensore permette di arrivare ad un affaccio dal quale si gode uno splendido panorama sui tetti grigi di Gand. La campana del Belfort è formata da un carillon di ben 54 campane.

carillon formato da ben 54 campanelle

54 campanelle

veduta sui tetti di Gand dal Belfort

veduta sui tetti di Gand dal Belfort

A due passi dal Belfort troviamo sia la gotica St. Niklaaskerk che la St. Baafskathedraal nel cui interno, in una piccola cappella laterale, è custodito un capolavoro della pittura europea “L’adorazione dell’agnello mistico”. Di notevole bellezza è anche lo Stadhuis caratterizzato da due facciate, una in stile fiammingo e l’altra in stile rinascimentale. Oggi l’edificio è sede del Comune ma è tuttavia possibile visitarne le sale tra cui la bellissima Sala della Pacificazione.

Stadhuis - Sala della Pacificazione

Stadhuis – Sala della Pacificazione

Dopo questo primo “a tu per tu” con Gand, inzuppati fradici e delusi siamo ritornati in albergo per riprenderci dal freddo.

Verso le 17.30, ormai quasi al tramonto, finalmente il sole si è fatto largo tra le nubi e allora, gambe in spalla, siamo letteralmente corsi fuori per catturare gli ultimi sprazzi di luce ed immortalare qualche scorcio della città.

In pochi minuti abbiamo raggiunto la parte più emozionante di Gand, le due banchine del Graslei e Korenlei.

Veduta da Ponte di San Michele sul

Veduta da Ponte di San Michele sul Graslei

Stupendo scorcio tutto da fotografare con i bellissimi palazzi delle corporazioni, alcuni risalenti al 1200, che si riflettono sul fiume Leie. Dal Ponte di San Michele si ha una magnifica vista verso le torri gotiche di St. Niklaaskerk.

Veduta dal Ponte di San Michele sul

Veduta dal Ponte di San Michele verso le torri gotiche di St. Niklaaskerk

Sempre a passo svelto, da viuzza in viuzza, raggiungiamo il Castello di Gravensteen, risalente al XII secolo, il quale, con le sue torri a pianta quadrata, si erge maestoso nel centro della città.

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interno del Castello di Gravensteen

Castello di Gravensteen

Castello di Gravensteen

Ormai è veramente tardi ma imperterriti continuiamo il nostro giro fino a raggiungere la zona di Vrijdag Markt, una delle più antiche piazze di Gand.

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Vrijdag Markt

Molto caratteristico è l’antico quartiere medioevale di Patershol, un vero e proprio dedalo di stradine acciottolate sulle quali si affacciano basse case in mattoni, piccoli caffè e ristorantini. Noi ne abbiamo trovato uno veramente delizioso “De 3 biggetjes”

Avrei voluto visitare, uno dei più bei Begijnhof delle Fiandre, il Klein Begijnhof, ma, ahimè, il tempo è stato veramente inclemente e non ce l’abbiamo fatta.

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A spasso per Gand alla ricerca del ristorantino

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veduta sui bellissimi edifici del Graslei

scatto by night dal ponte di San Michele

scatto by night dal ponte di San Michele

Veduta sul fiume Leje

scatto by night sul fiume Leie

Visitare le Fiandre significa vivere un’esperienza magica, rimanere ammaliati dagli edifici degli antichi borghi che si specchiano nei canali, passeggiare lungo vicoli e piazze ed avere quasi la sensazione di trovarsi catapultati in un mondo di fiabe. E’ un’esperienza che mi prometto di rifare 🙂  

22 thoughts on “Fiandre …. e il viaggio continua verso Gand

  1. Pingback: Bruges …. gioiello delle Fiandre | Viaggiando con Bea

  2. Come forse ti avevo già scritto, i tuoi post sulle Fiandre mi convincono definitivamente di tornarci per qualche giorno da spendere anche a Gand, che dalle tue meravigliose foto sembra proprio splendida !
    Ciao ciao
    Max

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  3. Gant (o Gand che poi è lo stesso) la ricordo in un’estate bollente, ricoperta di polvere perché stavano letteralmente sventrando la piazza principale e si camminava sulle assi in legno, ma è bellissima: su quel parapetto della penultima foto mi sono fermata per uno scatto, rammento ancora la maglietta verde e lo zainetto blu sulle spalle… sono posti in cui tornerei volentieri perché è stato un viaggio davvero bello, anche se attraversavo un mio momento personale molto faticoso e non affatto sereno.
    Le tue foto sono bellissime e mi hanno dato la possibilità di ammirare questa città in tutto il suo splendore, senza il disagio di vagare tra i cantieri che invece all’epoca mi hanno tenuto compagnia lungo tutto il centro abitato.
    Un caro saluto 🙂

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  4. Ciao. Peccato per il tempo, io ho sempre trovato Ghent con il sole e quindi ho delle sensazioni un po’ diverse dalle tue. In ogni caso, hai fatto belle foto, soprattutto quella del Vrijdag Markt!. Un saluto e…buon Natale! Domenico

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    • Ciaoo Domenico, temevo non l’avresti letto più il mio seguito del viaggio nelle Fiandre. Si Gand vista con il sole deve essere tutt’altra cosa. Se puoi passa dai miei mercatini natalizi di Berlino. Com’ è andata la tua esperienza in baviera? Dovevi andare lì se non ricordo male vero? Buon Anno Bea

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      • Ciao. Io leggo sempre…piano piano…ma leggo 🙂 Appena posso ti leggo pure a berlino. Intanto ti dico che non sono andato in Baviera ma il lavoro mi ha condotto tra Trento e Bolzano. E tra poco provo a pubblicare. Ciao!

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          • eheh no, il mio lavoro non c’entra niente con il blog, ma ultimamente ho viaggiato per lavoro molto più di quello che leggi; e presto arriverà un piccolo resoconto su Siviglia 🙂 Effettivamente non sei l’unica che mi invidia e io sono consapevole della mia fortuna…Ma direi che anche tu fai delle belle esperienze. Un abbraccio e a prestissimo 🙂

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  5. Pingback: Dinant ed Anversa … due gioielli da non perdere | Viaggiando con Bea

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