Il Fascino Silenzioso della Basilica di Agliate

Dopo una lunga assenza dai social, torno a far capolino in questo mondo virtuale per portarvi con me alla scoperta di uno dei miei “luoghi del cuore”.  

Per evadere dal solito tran-tran quotidiano, mi sono lasciata Monza alle spalle. Con una mezz’oretta di macchina ho cercato rifugio tra le pietre millenarie della Basilica di Agliate.

Questo prezioso gioiello del romanico lombardo si erge tra le vecchie case coloniche del borgo, a due passi dallo scorrere del fiume Lambro. Un silenzio assoluto domina la scena, tra il grigio del cielo ed il freddo che penetra nelle ossa.  Ascoltavo rapita lo scandire dei miei passi sul selciato che precede la facciata della Basilica dei Santi Pietro e Paolo. Non l’avevo mai trovata così bella e affascinante come in questa giornata senza sole ed è stato splendido lasciarsi avvolgere dal misticismo che la circonda. La semplice facciata a salienti, affiancata da un alto campanile ricostruito nel 1894, è stata realizzata con ciottoli di fiume e pietre locali. Sebbene si ritenga che la Basilica sia stata fondata tra il X e l’XI secolo, studi recenti tendono a collocare questo edificio già nel IX secolo. Il profilo esterno della facciata segue la differente altezza delle tre navate interne e si possono notare tre portali d’ingresso, uno per ogni navata. Lungo il sottotetto una serie di archetti pensili costituisce il motivo ornamentale tipico del romanico lombardo. Sopra il portale centrale da notare la finestra a forma di croce.

Varcato l’ingresso, si accede al suo interno suddiviso in tre navate, scandite da archi a tutto sesto poggianti su colonne. Ciò che sicuramente colpisce il visitatore è la suggestiva semplicità delle pareti spoglie. Si suppone che originariamente la Chiesa fosse interamente affrescata, ma oggi possiamo ammirare solo alcune porzioni di affreschi nella zona absidale.

 

Sotto l’altare maggiore si trova una piccola cripta oratoria, tra le più antiche della zona. Questo ambiente è celebre per la sua struttura suddivisa in piccole navate da colonnine sottili che sorreggono volte a crociera e creano un ambiente molto intimo.

Dirigiamoci verso l’uscita e spostiamoci sul lato meridionale della chiesa per ammirare il Battistero di S. Giovanni Battista. L’edificio presenta una pianta a nove lati con una minuscola nicchia absidale. Al suo interno è conservata l’antica fonte battesimale e le pareti mostrano tracce di affreschi,  molto probabilmente i più antichi dell’intero complesso.

ll colpo d’occhio sulla parte posteriore della Basilica di Agliate è, a mio avviso, molto più suggestivo della sua austera facciata. Il retro è un trionfo di armonia grazie al magnifico susseguirsi  di archetti pensili ed absidi semicircolari. 

In conclusione, la Basilica di Agliate stupisce il visitatore per la sua austera eleganza offrendo un’immersione autentica nel Medioevo lombardo.

Davanti a tanta bellezza, mi domando: e voi avete un posto speciale dove rifugiarvi quando il cielo è grigio? 

10 thoughts on “Il Fascino Silenzioso della Basilica di Agliate

  1. Come tanti bei posti in italia, questa stupenda basilica è purtroppo lontano dagli itinerari turistici e quindi è poco conosciuta. Per suggerire un posto in cui scappare dal tempo, se vivessi a Mantova sicuramente col cielo o l’umore grigio mi rifugerei nel magnifico teatro Bibbiena. Se siete nei paragi, non perdetelo 😉

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  2. Bentornata carissima Bea, 😀!
    Semplicità e bellezza sono le parole che mi vengono subito in mente guardando le bellissime foto che hai scattato, 🤩.
    Questi piccoli gioiellini italiani sono poco conosciuti ma non hanno nulla da invidiare a monumenti ben più famosi, 😉.
    Baciii, 😘😘😘.

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