Esplorando La Valle dei Re: Tesori dell’Antico Egitto

 

20 maggio ore 6 – incontro con Mustafà la nostra guida di oggi che, nelle prime ore di questa mattinata Egiziana, ci porterà verso la sponda occidentale del Nilo,  la riva che gli Antichi Egizi dedicavano al Regno dei Morti. Avevamo alle spalle solo tre ore di sonno e, nonostante ciò, l’adrenalina era a mille.  Il nostro gruppetto era costituito da sole sette persone. Un minivan tutto per noi, una guida che parlava un italiano perfetto pronta a coccolarci e a spiegarci la storia e la bellezza di ogni singolo monumento. Non potevamo sperare di meglio 🙂  

Una ventina di minuti ed eravamo già al cospetto dei grandiosi …

Colossi di Memnone

due imponenti statue di pietra che si ergono nella piana di Tebe una delle attrazioni più affascinanti dell’antico Egitto. Hanno un’altezza di circa 18 metri e per millenni sono stati considerati i guardiani delle rive del Nilo. Le statue venero erette intorno al 1350 a.C. durante il regno di  Amenhotep III.

Il minivan continua la sua corsa lungo le rovine della …

Valle dei Nobili

area a sud della Valle dei Re destinata alla sepoltura di nobili ed artigiani. Le tombe dei Nobili si distinguono dalle tombe reali per la semplicità architettonica e le immagini che decorano le pareti sono una preziosa testimonianza della vita quotidiana dell’Antico Egitto,

ancora una manciata di chilometri ed eccoci al cospetto della …

Valle dei Re, la vallata che si snoda tra polverose montagne rosse

La magia di questo luogo la si può percepire ascoltando la voce narrante di Mustafà che con i suoi racconti ci ha fatto immergere nella storia millenaria dell’Antico Egitto. La si può percepire percorrendo i lunghi corridoi di questi luoghi sotterranei dove, ammirando e fotografando il susseguirsi di affreschi e geroglifici, possiamo scoprire la loro visione dell’aldilà.

Le tombe della Valle dei Re sono tutte scavate all’interno delle montagne e presentano tutte la stessa disposizione. Una porta tagliata verticalmente nella roccia, un lungo corridoio dove si aprono nicchie e cappelle laterali ed in fondo una camera più ampia dove si trova il sarcofago in pietra in cui veniva deposta la mummia del Re. Le pareti ed i soffitti sono riccamente decorati da incisioni, affreschi e geroglifici. Le tombe erano progettate per proteggere il faraone ed il suo tesoro dopo la morte in modo tale da consentire al faraone di raggiungere il regno degli Dei. Secondo la mitologia egizia, il faraone dopo la morte partiva con una barca ed è per questo che le barche sono spesso rappresentate nei dipinti che abbiamo modo di osservare.

Il biglietto d’ingresso, che si acquista  presso il centro visitatori, consente di visitare solo tre tombe. Per chi volesse visitarne di più è necessario acquistare dei biglietti a parte. Le varie scoperte all’interno della Valle dei Re ed i minuziosi lavori di restauro hanno portato alla luce dei dipinti e bassorilievi di una bellezza inimmaginabile. 

Adesso venite virtualmente con me lungo i corridoi delle tombe dedicata a Ramses IV,  Ramses III e Ramses I

Tomba di Ramses IV – Il progetto di questa tomba originariamente era molto più ampio ma, a causa della morte prematura del faraone, avvenuta nel 1147 a.C., la sua grandezza venne ridotta.  Aperta e conosciuta fin dall’antichità dai primi viaggiatori questa tomba contiene ben 656 graffiti.  Le croci e le raffigurazioni dei Santi, presenti nel primo corridoio, ci fanno dedurre che questo luogo fu utilizzato dai monaci come abitazione e nel V secolo fu trasformato in cappella.

Una scalinata conduce il visitatore fino alla porta d’ingresso da dove inizia un corridoio di 66 m in leggera pendenza e man mano che lo si percorre le decorazioni ed i graffiti s’infittiscono sempre di più. Non si può non rimanere abbagliati da quei colori accesi che vanno dal giallo, al rosso e al blu. I testi riprodotti sulle pareti provengono dai Libri Sacri come il libro delle “Litanie del Sole” o il Libro delle Caverne.

Percorso il lungo corridoio si giunge alla Camera Sepolcrale chiamata la “Casa d’Oro” in quanto il colore dominante nella camera funeraria è il giallo che simboleggia l’oro.

Al centro troneggia il bellissimo sarcofago sovrastato da un soffitto riccamente decorato con l’immagine della Dea Nut.

Terminata la visita si ritorna verso l’uscita e, credetemi, è stato impossibile non soffermarsi continuamente ad immortalare ogni singolo particolare.  

Tomba di Ramses III, secondo faraone della XX dinastia Egizia – E’ una delle più importanti e più grandi tombe della valle. La tomba fu scoperta nel 1881 da Howard Carter ed oggi è una delle attrazioni imperdibili di un tour in Egitto.

La tomba è composta da una serie di stanze e camere, tra cui una camera funeraria, una camera per il sarcofago ed una serie di anticamere e corridoi che si snodano lungo il  corridoio in discesa che ci accoglie.

Anche qui troviamo meravigliosi dipinti e graffiti che raffigurano scene tratte dalle Litanie del Sole o più precisamente dalle Litanie di Ra. Sono rappresentazioni legate al viaggio notturno del Dio Sole Ra attraverso l’aldilà.

Questa tomba è conosciuta anche con il nome di Tomba delle Arpiste per via dei dipinti di due suonatori che cantano le lodi del Re che si possono notare in una saletta che si apre sulla destra del nostro percorso. 

E per ultimo … eccoci dinanzi all’entrata della …

Tomba di Ramses I – E’ una tomba molto piccola e la camera funeraria è preceduta da una discesa molto ripida. Al centro un bel sarcofago in granito rosa circondato da pareti riccamente decorate con scene di straordinaria bellezza  che fanno riferimento al Libro delle Porte (uno dei testi funerari della religione dell’Antico Egitto). Anche qui i racconti raffigurati dovrebbero guidare il defunto nel suo viaggio verso l’aldilà.  

Giunti al termine della nostra visita siamo pronti per affrontare la lunga scalinata che ci porterà all’ingresso dell’antico …

Tempio funerario della Regina Hateshepsut

un monumento storico di grande importanza situato a ridosso delle scogliere di Deir el-Bahari in prossimità della Valle dei Re. La costruzione del tempio venne iniziata durante il regno della Regina Hatshepsut intorno al XV secolo a.C. e venne ultimato durante il regno del suo successore. Il tempio si presenta dinanzi a noi in tutta la sua maestosità con possenti colonne e piloni decorati con rilievi che raccontano la storia di una delle pochissime donne dell’antico Egitto che ricoprirono la carica di faraone. Fu una sovrana giusta e molto amata.

Il tempio della Regina Hateshepsut fu scoperto verso la metà del XIX secolo in uno stato di completa rovina. Il tempio è stato oggetto di un’importante attività di restauro durante il XX secolo. La maggior parte delle colonne che oggi vediamo non sono originali e molte delle pitture murarie non sono state adeguatamente recuperate.

Fu realizzato con granito e pietra calcarea proveniente dalla roccia sovrastante. Ha un’altezza di 35 metri ed è composto da 3 livelli collegati da rampe. Il tempio funerario di Hatshepsut è disposto su una serie di ampie terrazze sovrapposte, fronteggiate ognuna da un portico dal quale si accede ad un tempio.

Sulla terrazza centrale sono collocati il Santuario dedicato al culto di Anubi, divinità dei morti e dell’oltretomba, e quello della dea Hathor. Tutti i piani del tempio hanno una doppia fila di colonne. Il livello superiore è un tutt’uno con il roccioso anfiteatro calcareo.

La prima mezza mattinata con Mustafà è volata. Un breve break e via tra le strade trafficate di Luxor facendo a gara con i mezzi locali 🙂

 

20 thoughts on “Esplorando La Valle dei Re: Tesori dell’Antico Egitto

  1. Che meraviglia la prima tappa di questo viaggio, 🤩! Tra monumenti imponenti, luoghi ricchi di storia e di fascino c’è di che da rimanere a bocca aperta per tutta questa bellezza, 🤩. Vedere dal vivo i Colossi del Memnone dev’essere un’esperienza davvero emozionante: così imponenti che, guardando le foto, i turisti sembrano delle “formichine” di fronte a questi colossi. E le tombe dedicate ai faraoni, con tutti quei geroglifici e dipinti sono stupendi, 👍: le testimonianze dell’Antico Egitto sono davvero tantissime e poterle vedere, anche se in modo virtuale attraverso il tuo reportage di viaggio, creano una grande emozione.
    Non vedo l’ora di leggere la prossima tappa, 😊.
    Complimenti per come sai narrare i tuoi viaggi e per la bravura nello scattare le foto, 👏👏👏.
    Buona serata carissima Bea, bacii, 😘😘😘!

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  2. Che meraviglia!!!!!! Vedere queste opere dell’antichità dal vivo dev’essere un’emozione unica, da farci sentire delle formiche rispetto alla grandezza di queste rappresentazioni. Bellissime immagini, sto apprezzando molto questo tuo viaggio fotografico…👏👏👏👏👏👏👏😉🤗😊👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍

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  3. Ciao Bea, che bello iniziare a seguirti in questo viaggio appassionante! Da tempo sono appassionato di questa civiltà (ti parlo delle elementari), ma finora non ci sono mai stato… Le croci cui ti riferisci, immagino siano quelle che, sopra hanno una specie di cerchio, vero? Non so se te lo abbiano detto, il suo nome è ankh (in egizio credo si scriva ‘nh) e rappresentava il simbolo della vita; in molte raggigurazioni rupestri donne e uomini tengono in mano questo simbolo… Ti assicuro fin da ora che sarà un piacere accompagnarti in questo viaggio! Un abbraccio grande! ❤

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