Schwerin: tra meraviglie e delusioni

Ore 15,00 partiti da Stralsund  – Avevamo dinanzi a noi due ore di macchina. Nel mio programma iniziale avevo inserito la visita di Wismar  ma, ahimè, le lancette dell’orologio correvano inesorabilmente e così abbiamo puntato il navigatore direttamente verso il Courtyard by Marriott di Schwerin. Un albergo a 4 stelle un po’ fuori dal centro storico ma direi che ne è valsa la pena. Si trova a pochi passi dal lago Ostorfer Seee. Offre camere eleganti con connessione Wi-Fi gratuita.

Un cambio veloce ed eravamo già in macchina per un primo assaggio del centro storico di Schwerin, capitale del Meclemburgo-Pomerania, e dell’imponente Schweriner Schloss adagiato sulle sponde dello Schweriner See.

Bea non perde proprio il vizio di partire in quarta convinta che stia per vedere un luogo fiabesco ed ecco che arriva la delusione. Avevo letto che fosse una delle città più belle della Germania del nord ed invece ho scoperto che c’è solo una cosa molto interessante da vedere, il castello.  Anche Schwerin, come Rostock, era uno dei 14 distretti in cui era divisa la Repubblica Democratica Tedesca tra il 1952 ed il 1990.  Come Rostock anche Schwerin mi ha lasciato addosso un certo senso di sconforto. Sarà stata la giornata grigia? O chissà!!! Come dice Nadia, la mia compagna di viaggio, siamo giunti qui nel Week-end, quindi, era tutto chiuso e persino a cena abbiamo trovato non poche difficoltà a trovare un locale aperto.

Quando il primo impatto con un luogo è negativo non capita anche a Voi di aggirarvi tra le vie e le piazze con un po’ di malavoglia? E’ quello che è successo a Noi e così, parcheggiata la macchina nei pressi dello Schweriner Schloss, ci siamo spinti verso il suo centro storico. La posizione di Schwerin dovrebbe apparire magica circondata da ben sei laghi e collinette boscose. Percorrendo la Schlosstrasse, che dal castello porta verso il centro, hai l’idea di una città elegante che ha mantenuto il fascino tipico delle cittadine dell’europa dell’est e che purtroppo io ho trovato un po’ triste.

Percorriamo la Buschstrasse fino a giungere ad uno dei laghi dove troneggia, con la sua facciata rossa, l’Arsenale di Pfaffenteich edificio classificato come monumento storico. Si continua a camminare tra le vie del centro ma la percezione di un’atmosfera cupa non ci abbandona.

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Il percorso continua verso il Markt nel cui centro spicca la mole imponente del Duomo mentre ad est troviamo il Rathaus, municipio della città vecchia di origine medievale.

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Le strade che percorriamo sono tutte caratterizzate dalle solite case a graticcio coronate da frontoni. La costruzione del Duomo, che vediamo dinanzi a noi, risale al 1280 e anche in questa Chiesa, edificata nel solito stile gotico con mattoni rossi,  ritroviamo lo stile della Marienkirche di Lubecca.

Dopo questa breve introduzione di Schwerin nel mio prossimo post vi mostrerò il vero gioiello di questa cittadina, l’imponente Schweriner Schloss. 

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10 thoughts on “Schwerin: tra meraviglie e delusioni

  1. Pittoresca come città. Si vede che in Germania ci tengono molto all’ordine e alla pulizia ed infatti le stradine nelle foto, rispetto a certe realtà che si vedono in Italia, sono davvero molto ordinate e senza cartacce in giro. Suggestiva e di grande bellezza l’ultima foto che chiude questa tappa: lo Schweriner Schloss spicca nitido nella notte tedesca ed è davvero imponente.
    Buon sabato carissima Bea.
    Baciii 🤗😘🤗😘🤗😘

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