Brema, on the road tra le città anseatiche

In tedesco antico la parola Hansa , che significa “raggruppamento”, venne usata originariamente per indicare l’unione di più persone il cui scopo era quello di difendere gli interessi comuni. Non si ha una data esatta in cui venne fondata la Lega Anseatica, ma si presume sia stata costituita in concomitanza con la fondazione della città di Lubecca nel 1143. Furono circa 225 le città che aderirono alla Lega Anseatica tutte dislocate lungo le coste del Nord Europa, soprattutto sul Mar Baltico.

Sognavo da tempo questo viaggio, l’ho organizzato nei minimi particolari immaginando cittadine perfette con case a graticcio e deliziosi vicoli acciottolati. Ho immaginato di fotografare lunghe distese di sabbia con quelle simpatiche sedie a sdraio a forma di cesta così tanto utilizzate nelle spiagge della Germania del Nord ma, purtroppo, queste distese di sabbia bianca non le ho incontrate lungo il percorso. Ho indubbiamente fatto delle scelte sbagliate. Ho dovuto rinunciare, per mancanza di tempo, a visitare Wismar e Lunenburg ed invece avrei potuto saltare tranquillamente Rostock. Insomma che dire!! le aspettative erano alte e, forse, proprio per questo un pizzico di delusione c’è stata.

BREMA, un gioiellino adagiato sulle rive del fiume Weser

Atterrati ad Amburgo, con un comodissimo volo Ita Airways, ritiriamo la macchina prenotata e partiamo verso … Brema una delle città marinare dell’antica e nobile “Lega Anseatica”. Brema è una città ricca di cultura e storia e noi, con macchina fotografica al collo o cellulari in mano, stiamo per scoprirla. Solo due ore di macchina per raggiungere il nostro primo albergo che, ahimè, è stato una vera delusione.

Un primo scatto lo dedichiamo al Mühle am Wall, un pittoresco mulino a vento costruito più di un secolo fa. Poi si prosegue verso le rive del fiume Weser.

Percorriamo la famosa Schlachte , una piacevole passeggiata lungo la sponda orientale del fiume dove è stato impossibile non rimanere attratti da quei localini così tanto tedeschi dove abbiamo fatto la nostra prima cena a base di  wurstel, patate ed un bel boccale di birra.

Ultimata la cena un grande temporale s’intravede all’orizzonte per cui  a passo veloce, tra un vicolo e l’altro, cerchiamo la via verso l’albergo senza però negarci l’emozione di un notturno verso la Piazza più bella di tutto il nostro tour, Marktplatz.

Il giorno seguente sapevamo già da dove avremmo iniziato e concluso il nostro breve giro di Brema.  A mio parere lo splendore di questa città è proprio concentrato sulla piazza dove troneggia il Rathaus, capolavoro del rinascimento locale, fronteggiato dallo Schutting. Il centro storico di Brema  è stato dichiarato, nel 2004, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per l’eccellente stato di conservazione dei suoi edifici storici.  

Lo Schutting, edificio rinascimentale risalente al 1536, è oggi sede della Camera di Commercio di Brema.

Non appena arrivi nella piazza non puoi che rimanere sbalordito per quel meraviglioso complesso architettonico che è una delle immagini più caratteristiche della città con un’insieme di edifici storici così splendidamente integrati gli uni agli altri. Da sinistra verso destra non puoi non notare quelle affascinanti case a graticcio,

sposta lo sguardo verso il centro della piazza dove veglia la Statua di Rolando, simbolo di Brema. Eretta nel 1404 è alta circa 10 m e reca la spada della giustizia e lo scudo con l’aquila imperiale.

Sul lato nord della piazza troneggia la meravigliosa facciata del Rathaus.

Le origini del Municipio di Brema risalgono al 1251 ma la struttura in stile gotico che vediamo oggi è stata realizzata tra il 1404 ed il 1410 quando si decise di costruire un nuovo edificio in sostituzione del precedente. La facciata rinascimentale risale al 1608, un vero capolavoro con quel susseguirsi di statue gotiche che raffigurano Carlo Magno ed i 7 principi elettori dell’impero. Sul lato che guarda il Duomo vi sono statue che raffigurano San Pietro ed alcuni profeti. 

È da qui che, dopo aver acquistato i biglietti per una visita guidata in Inglese, faremo accesso, alle 11,00 in punto, al suo magnifico interno. Durante la visita abbiamo visto le grandi sale eventi, sia nel vecchio municipio che in quello nuovo. In fila indiana entriamo nell’ Untere Rathaushalle la sala a tre navate che un tempo serviva da luogo di contrattazioni. 

Da qui una scala in legno intagliato del 1620 ci introduce nella Obere Halle magnifica sala rinascimentale.

Dal soffitto ligneo penzolano antichi modellini di navi risalenti al XVI – XVIII secolo. Bellissimo sia il portale che la serie di affreschi che decorano le pareti di questa immensa sala.

Ho trovato molto belle sia la Sala del Re che la

Camera D’Oro realizzata all’inizio del XX secolo in stile modernista. 

Tra le varie sale questa dovrebbe essere la sala da ballo del Municipio di Brema. 

Tra una battuta e l’altra la nostra simpaticissima guida ci mostra alcuni particolari e ce ne racconta la storia un po’ difficile da comprendere vista la difficoltà della lingua. Un applauso a fine visita e si prosegue.

Uscendo dal Rathaus ci spingiamo verso il lato opposto dell’edificio da dove si accede alle vecchie cantine realizzate nei sotterranei del municipio e conosciuti come Ratskeller che oggi, mantenendo la struttura originale, si presenta come un caratteristico ristorante. Proprio accanto al ristorante possiamo ammirare la statua in bronzo dei Musicanti di Brema con gli animali protagonisti della favola per bambini dei Fratelli Grimm. La favola narra la storia di un asino, un cane, un gatto ed un gallo che, ormai anziani, formano una band e tentano la fortuna proprio a Brema. La statua venne realizzata nel 1951 dall’artista Gerhard Marcks e si dice che toccare le gambe dell’asinello con entrambe le mani porta fortuna. Alle spalle del Rathaus si eleva imponente la Frauenkirche, Chiesa Evangelica che al suo interno custodisce un pregiato pulpito barocco risalente al 1709.

Il giro prosegue verso il Dom St Petri. La sua costruzione ebbe inizio intorno all’XI secolo e venne portata a termine nella prima metà del XIII secolo. La bellissima facciata è divisa in un piano inferiore con quattro arcate ed uno superiore con galleria sovrastata da un rosone centrale ed alte torri.

L’interno a tre navate con un susseguirsi di cappelle gotiche. Non dimentichiamoci di scendere verso la cripta dove è custodito un fonte battesimale in bronzo del sec XIII.

Prima di ritornare verso la macchina è d’obbligo percorrere la brevissima Böttcherstraße, una delle vie più belle e caratteristiche di Brema. La strada dei bottai realizzata in stile Jugendstil dal commerciante di caffè Roselius. La strada include portici, un museo ed un pittoresco carillon di campane che potete notare sulla facciata della Haus des Glockenspiels .

Un po’ per mancanza di tempo, un po’ a causa di un malessere generale che mi sono portata da casa non vi posso descrivere uno dei piu antichi quartieri di Brema, lo Schnoor che si estende dietro la Chiesa di San Giovanni. La struttura originale delle case risale al XVI secolo ed era il “Borghetto dei pescatori”. La guida mi parla di casette a graticcio di pescatori ed artigiani ognuna contornata dal proprio giardinetto. Che peccato 😦 eppure nel mio programma lo avevo anche segnalato. A volte la stanchezza, il caldo e la mancanza di tempo non aiuta.

Con questa nota di rammarico chiudo la visita di Brema e si prosegue verso Lubecca.

21 thoughts on “Brema, on the road tra le città anseatiche

Scrivi una risposta a fleurerose Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.