Olanda … un rientro tra paesaggi e città d’arte

6 Giugno 2015 – Dopo le tre bellissime notti trascorse a Volendam, si ritorna verso casa 😦

Abbiamo un programmino niente male, ci aspetta un percorso di 350 km che ci porterà verso il verde della campagna olandese e verso piccole città d’arte.

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Haarlem – Grote Markt

Haarlem - a spasso per le vie del centro

Haarlem – a spasso per le vie del centro

Haarlem – Siamo ancora nel North Holland e solo una quarantina di km ci separano da questa piccola Amsterdam. Haarlem si trova proprio nel cuore della regione dei tulipani e grazie al paesaggio circostante e alla bellezza dei suoi monumenti esercita un notevole fascino sul visitatore. E’ una tappa che abbiamo incluso nel nostro giro per caso e non immaginavamo quanto potesse essere graziosa. La nostra visita si è concentrata esclusivamente intorno alla Grote Markt dove abbiamo subito notato l’atmosfera gioiosa che vi si respira. E’ qui che si raccolgono i quartieri più belli di Haarlem e gli edifici più importanti della città. La piazza è dominata dalla grande mole della Cattedrale di San Bavone. L’edificio è uno dei migliori esempi dell’architettura gotica olandese ed è il più importante monumento di Haarlem. L’interno a tre navate che poggiano su colonne circolari in pietra è veramente imponente. Non appena siamo entrati ci è stato consegnato un depliant in Italiano con la spiegazione dettagliata di ogni singola Cappella ma, alla fine, rapiti dalla bellezza della chiesa, abbiamo iniziato a girovagare cercando di memorizzare ciò che più ci colpiva. Dagli affreschi sulle colonne alla bellezza del coro ligneo, separato dal resto della chiesa da un cancellata in rame risalente al 1517. Girando intorno alla cancellata si intravede un leggio in ottone a forma di pellicano. Le navate laterali hanno volte a crociera in muratura ma quella che vi colpirà maggiormente è la navata centrale con le sue volte lignee risalenti al XV° – XVI° sec. Tra le volte noteremo anche dei modellini di navi risalenti al XVI° – XVII° sec.

Ritornando sulla piazza sul lato opposto alla chiesa si eleva lo Stadhuis e all’angolo tra la Spekstraat (via della pancetta) e la Warmoesstraat (via delle erbe) non potremo non notare il notevole Veeshal (antico mercato della carne), edificio in laterizio e pietre bianche eretto in stile rinascimentale olandese.

Solo 60 km e si arriva a Utrecht, splendida cittadina universitaria. Il suo centro storico è molto raccolto ed è incantevole passeggiare tra piazze e vicoli acciottolati che si snodano intorno alle acque dei canali. Il giro, ovviamente, inizia sempre dalla piazza principale, la Domplein, dove gli edifici principali della città sono tutti uno accanto all’altro. Il primo monumento che noteremo sarà la Domtoren che con i suoi 112 m di altezza è la torre più alta d’Olanda. Passando sotto la Domtoren si arriva alla Domkerk, uno dei più bei esempi di gotico olandese. A sud della piazza si trova l’antica università di Utrecht, la Rijksuniversiteit. Entrando furtivamente nell’edificio abbiamo avuto modo di vedere il magnifico chiostro della Domkerk.

Di questa splendida cittadina non dico altro, senonché è bello passeggiare tra i canali, è bello soffermarsi nei mercatini che popolano le piazze o nei chioschetti di fiori.

Altri 60 km e si arriva in uno dei posti più belli d’Olanda, Kinderdijk. Quest’area è stata inserita nel 1997 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’ Unesco. I 19 mulini si susseguono uno dopo l’altro a lato di due canali ed in sella ad una bici non potrai che rimanere estasiato a vedere questa campagna dove i colori predominanti sono il verde dei campi e l’azzurro del cielo e dell’acqua. Nel caso capitaste da queste parti informatevi sugli orari di apertura del parco. 

Tra i 19 mulini solo uno è aperto al pubblico ed è il Mulino n. 2, gli altri sono privati e vengono utilizzati come case vacanze.

Nella nostra giornata dedicata al rientro verso casa siamo stati letteralmente rapiti dalla bellezza dei paesaggi e dalle piccole città d’arte e Maastricht, la nostra ultima tappa olandese, ci appare come un miraggio. Questa volta non è una passeggiata!! I km sono ben 192 e con la stanchezza addosso percorrerli è stata una vera impresa.

Maastricht – provincia olandese del Limburgo, a ridosso del confine Belga, è una cittadina elegante ed aristocratica. Purtroppo le abbiamo dedicato troppo poco tempo e così la nostra visita non è stata altro che una piacevole passeggiata tra le vie che si diramano intorno a Piazza Vrijthof, grande spazio alberato affollato di localini.

Maastricht - Piazza Vrijthof

Maastricht – Piazza Vrijthof

Siamo arrivati quasi al tramonto e siamo rimasti letteralmente accecati dal colpo d’occhio su Sint Servaasbasiliek, la più antica Chiesa Olandese capolavoro dell’architettura romanica mosana.

Maastricht - Sint Servaasbasiliek

Maastricht – Sint Servaasbasiliek

E’ un vero peccato non aver potuto scoprire di persona la bellezza del chiostro, al quale vi si accede dal lato sinistro della chiesa, o non aver potuto vedere la Sala Capitolare evidenziata dalla guida touring con ben due stellette. Non abbiamo potuto neanche fare una corsa in macchina tra le colline nei dintorni di Maastricht per degustare delle birre eccellenti, come ho letto sui vari siti internet. Non siamo riusciti a fare un giro in battello sul fiume Mosa, non abbiamo visitato le casematte. Suggestivi percorsi sotterranei che collegano i vari punti della città. Insomma di Maastricht ricordo solo questa spensierata passeggiata tra il Markt con il suo elegante Stadhuis, ricordo, come già dicevo, il colpo d’occhio su piazza Vrijthof, ricordo di aver percorso Grote Statt in fondo alla quale spicca l’antico palazzo di giustizia eretto in forme godiche tra il XV° e XVI° sec. E così da viuzza in viuzza, una più carina dell’altra, siamo giunti al fiume. Bellissimo lo spettacolo del vecchio ponte “Sint Servaas Brug” elegantemente appoggiato sulle acque tranquille della Mosa.

Il nostro giro alla scoperta dell’Olanda termina qui. Abbiamo visto tanto ma c’è ancora molto altro da vedere. Se dovessi mai ritornare da queste parti ripartirei proprio da Maastricht e questa volta punterei all’estremo Nord verso il gruppo delle isole Frisone. Punterei lì per scoprire le così tanto decantate spiagge di sabbia fine, dove puoi ancora respirare a pieni polmoni la natura selvaggia di questi luoghi.

29 thoughts on “Olanda … un rientro tra paesaggi e città d’arte

  1. Già dal tuo primo post ero certa che tutta l’Olanda che non conosco fosse ricchissima di luoghi straordinari da visitare e da godere. Le tue fotografie e le tue spiegazioni non hanno fatto altro che farmi desiderare di visitare con più attenzione questo Paese bellissimo che hai descritto con tanta cura.
    Bravissima Bea!

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    • Si Silva questo giro vale proprio la pena di farlo. Ti consiglio il mese di maggio per la spettacolare fioritura dei tulipani. Sei andata una vagonata di volte in America e non puoi non andare in Olanda. Un caro abbraccio e grazie per il “Bravissima”. Ciaoo

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  2. Bella l ‘Olanda…io sono stata una sola volta da giovane e ne ho un magnifico ricordo! La mia consuocera è olandese e penso che se tutti gli olandesi fossero come lei lì sarebbe un paradiso….buon divertimento!!!

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    • Ma che bello sapere che hai preso nota di ciò che ho scritto. E’ proprio questo il fine del mio blog, aiutare i miei followers nei loro viaggi. Ma tu che giro hai fatto? Mi hai incuriosito. Magari hai visto cose che io mi sono persa. L’Olanda sembra piccola! Ma è tutto concentrato e ci sono tantissime cose da vedere. Un caro saluto Bea

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  3. Sono trascorsi cinque anni e quindi i borghi minori non li rammento (dovrei avere tutto nella raccolta foto, ma ora sono fuori casa), però abbiamo fatto il giro toccando Belgio, Lussemburgo e, da ultima, l’Olanda; rammento Maastricht, Amsterdam, Delft, Edamer (un amore!), il piccolo borgo di Rijswijk in visita ad un ex collega ed inoltre ricordo un bellissimo giro in barca da un mulino all’altro, poi un borgo turistico con visita ai singoli mulini… ma con quei nomi che si ritrovano o hai l’elenco sotto mano o con il cavolo che li ricordi! Hai proposto degli scorci favolosi…che voglia di ritornarci!

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  4. Ciao Bea, come vedi non sono sparita, ma la mia è stata un’assenza direi…. quasi forzata. Sono stata bloccata da un noioso problema alla spalla destra, che mi ha compromesso il braccio per qualche mese, ma ora tutto si sta risolvendo. Inoltre, ma questa è una bella notizia, ultimamante sono stata presa dai preparativi del matrimonio di mio figlio, che è stato celebrato giovedì scorso 25 giugno!!!! Il blog, credimi è stato perciò quasi l’lultimo dei miei problemi, anche se non ho mancato qualche puntatina veloce a qualcuno dei vostri, tra cui il tuo. Spero di farmi viva presto. Ti abbraccio
    Lella

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