Vicenza, i suoi vicoli più belli (parte III°)

Come già descritto nei miei due post precedenti il nostro tour ha avuto inizio da Piazza Matteotti e, dopo aver visitato il Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati, siamo andati verso Contrà Santa Corona. Una full immersion culturale di poco più di due ore per scoprire tre luoghi imperdibili di Vicenza.

Una meritata pausa tra i tanti localini del centro ed il nostro pomeriggio ha avuto inizio dal salotto di Vicenza, Piazza dei Signori.  Impossibile non rimanere affascinati dalla bianca facciata della Basilica Palladiana.

E adesso…  rimettiamo a posto le nostre scarpette da ginnastica e, con il naso all’insù, si va  alla ricerca degli angoli più suggestivi di questa città d’arte sicuramente una delle più affascinanti del Veneto. 

Da Piazza dei Signori ritorniamo verso Casa Pigafetta per uno scatto verso la deliziosa facciata gotico-veneziano del ‘400. Qui vi nacque il famoso navigatore Antonio Pigafetta compagno di Magellano nel primo viaggio di circumnavigazione della Terra.

Si continua verso Ponte Furo e poi via verso …

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Piazza Duomo ed il Criptoportico romano
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I resti del criptoportico risalgono al I sec. d.C. e si presume facessero parte di una ricca casa urbana di Vicenza. Rappresenta uno dei pochissimi esempi superstiti in tutta l’Italia Settentrionale per questo tipo di ambiente sotterraneo. Il criptoportico era la parte del piano interrato di una casa ed, in particolare, era la parte su cui sorgeva il porticato. Le pareti erano rivestite con una mistura che le rendeva simili al marmo. In vari punti del percorso la guida ci fa notare tre tipi diversi di pavimentazione.

Una visita molto interessante che mi sento di inserire tra le tappe imperdibili di Vicenza. E’ giunto il momento di dedicare del tempo anche al

 Duomo o Cattedrale di Santa Maria Annunciata
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Fu eretto nelle forme attuali dal sec. XIII al secolo XVI.  La particolarissima facciata gotica risale al 1467  ed è attribuita a Domenico da Venezia. 

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L’interno gotico ha una sola ampia navata con volte a crociera e cappelle laterali. Una scalinata ci introduce al ricco presbiterio che racchiude dipinti di Francesco Maffei ed il bel polittico di Lorenzo Veneziano con ben 29 tavole. L’altare maggiore è stato realizzato con pietre e marmi pregiati. Non dimenticatevi di visitare il vasto sotterraneo della cattedrale dove sono conservati resti di edifici preesistenti. 

La visita di Vicenza continua verso una delle vie più animate della città, Corso Fogazzaro. Impossibile non continuare a camminare con il naso all’insù.  Sulla via si affacciano splendidi palazzi rinascimentali e barocchi fino a giungere alla Chiesa francescana di San Lorenzo. Venne edificata a partire dal 1280 per conto dei Frati Minori Conventuali. La facciata in laterizio ha un magnifico portale trecentesco ricco di sculture e fiancheggiato da arche sepolcrali. Da notare la lunetta del portale dove è raffigurato Pietro il Nano inginocchiato davanti a Maria. Nella facciata possiamo notare, incastonati nelle arcate laterali, quattro sarcofaghi trecenteschi posti su mensoloni e coperti da  baldacchini  in pietra. All’interno dei sarcofaghi sono custodite le spoglie di uomini illustri. 

L’interno, decisamente gotico, ci accoglie con alte colonne cilindriche che sorreggono tre navate con volte a crociera. Nelle varie cappelle sono conservate importanti opere sia pittoriche che scultoree.

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Ultimata la visita della Chiesa di San Lorenzo non ci resta che zigzagare tra i quartieri del centro storico per giungere alla nostra penultima tappa di questa splendida giornata Vicentina, Palazzo Leoni Montanari. 

Non mi chiedete quali vie ho percorso, non mi chiedete quali palazzi ho fotografato a questo punto della giornata, stanca ma soddisfatta, mi sono lasciata completamente andare. Non ho più seguito la mia fedelissima guida né mi sono fermata a guardare la mappa. Vicenza è bella in ogni suo angolo ed il visitatore non può che rimanere stupito da quanta arte trasudi da ogni suo mattone.

Siamo sicuramente passati davanti l’edificio in stile gotico veneziano di Palazzo Thiene. Abbiamo sicuramente percorso Contrà Porti. Ho sicuramente fotografato Palazzo Dal Toso Franceschin da Schio detto “Ca d’Oro”, un gioiello di architettura gotico-veneziana, che non può passare inosservato.

E, dulcis in fundo, eccoci arrivati al n. 25 di contrà Santa Corona dinanzi Palazzo Montanari,
sontuosa residenza della fine del 1600,  ennesima tappa imperdibile di Vicenza

E’ stata dimora di diverse famiglie nobili fino al 1800 ed oggi fa parte del patrimonio storico-artistico del Gruppo Intesa Sanpaolo. Potevamo mai perderci lo sfizio di presentare il bancomat di Intesa ed entrare gratuitamente? Certo che no!!

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Il palazzo è sede delle Gallerie d’Italia. Al suo interno sono raccolti alcuni capolavori della pittura veneta del Settecento ed una stupenda collezione di antiche icone russe.  

Ciò che maggiormente stupisce il visitatore è la bellezza delle sale, un tripudio di decorazioni, affreschi e stucchi.

Al piano terreno troviamo la loggia di Ercole.

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Uno scalone ci conduce al primo piano dove nei sopraporta possiamo notare l’aquila ed il leone della famiglia Leoni Montanari.  Il Salone d’Apollo  è un incanto con l’insieme di stucchi e pitture che decorano sia il soffitto che le pareti. Da sala in sala è un crescendo di magnificenza fino ad arrivare ad un capolavoro scultoreo del Settecento veneto, la Caduta degli angeli ribelli. 

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Una sala dedicata interamente all’esposizione di questo capolavoro che viene messo in risalto attraverso un gioco di luci formidabile. Lo stupefacente gruppo scultoreo è un blocco unico di marmo di Carrara nel quale sono state scolpite  circa sessanta figure perfettamente rifinite in ogni dettaglio e che rappresentano il combattimento celeste tra l’esercito del Bene e quello del Male.

Un’intera giornata di meraviglie racchiusa in tre post. Decisamente stanchi si ripercorreCorso Palladio per rientrare all‘Hotel Campo Marzio. Una piccola deviazione sul percorso e ci addentriamo tra i vialetti del Giardino dei Salvi per ammirare la Loggia Valmarana. Una struttura a sei colonne di ordine dorico, che si affaccia sulla roggia Seriola. Fu edificata nel 1591 da un allievo di Andrea Palladio per volere di Gian Luigi Valmarana.

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Nonostante la stanchezza, si rientra in albergo per una doccia, un cambio veloce e via ancora per le strade di Vicenza alla ricerca del ristorante prescelto “Al Pestello”  Un ristorante storico nel cuore della città dove la passione di Elena e Riccardo la si evince dai piatti che ci hanno proposto e che abbiamo gustato dal primo all’ultimo boccone. Uno degli obiettivi che Elena e Riccardo si pongono è quello di far star bene le persone e qui noi non ci siamo stati bene, ci siamo stati

“divinamente bene”

8 thoughts on “Vicenza, i suoi vicoli più belli (parte III°)

  1. Proprio bella questa Vicenza, il capolavoro scultoreo degli angeli da solo merita una visita a questa città, di cui in effetti non si parla molto, rispetto ad altre ben più famose di cui si parla anche troppo. Ottimo post 👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👏👏👏

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    • Rieccoti a Vicenza virtualmente con Bea. E’ una città bellissima ed i palazzi che si affacciano sulle vie del centro storico sono uno più bello dell’altro. Un weekend a Vicenza è fattibile. Pensaci su e non accontentarti delle mie foto. Nulla a confronto di ciò che vedi dal vivo. Bacione

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