Andalusia, Cordova cosa vedere in mezza giornata

Come dicevo nel mio post precedente, il quarto giorno del nostro tour andaluso era destinato alla visita della cittadina di Cordova. Due ore di pullman ed eccoci al cospetto di una città che, con la sua atmosfera tipicamente andalusa, non può che ammaliare il visitatore.  Juan, l’accompagnatore che ci ha seguiti per ben sette giorni, ci ha lasciato nelle mani di Maria Josè ed il giro turistico ha avuto inizio dalla …

Mezquita-Catedral de Córdoba, simbolo della città ed una tra le più belle moschee del mondo

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Storditi dalla magnificenza del luogo, si esce dalla Moschea. Non ci viene concesso tempo per un momento di relax all’ombra degli alberi di arancio che adornano il Patio de los Naranjos.

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Gambe in spalla ed il nostro zig zag tra il labirinto di vicoli del quartiere ebraico ha inizio. Stretti e tortuosi vicoli, case di un bianco candido, coloratissimi fiori che sbucano da balconi in ferro battuto, patios abbelliti da splendidi azulejos… questa è la Juderia, un quartiere di un pittoresco incredibile che ti lascia senza fiato.

La Juderia si snoda all’interno delle mura cittadine dalla Mezquita fino alla Puerta de Almodovar e poi verso sud fino all’Alcazar de los Reyes Cristianos. 

Poco distante dalla Mezquita troviamo una delle vie più pittoresche e fotografate della città, Calleja de la Flores. E’ una viuzza che corre stretta tra i muri bianchi delle case. Vasi di gerani in fiore ovunque e proprio in mezzo a quella fessura tra le case svetta imponente la torre Alminar.

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Maria Josè  ci fa letteralmente volare da una via all’altra ed in un baleno giungiamo ad una delle poche porte rimaste dell’antica Cordova, la Puerta de Almodovar.

Porta merlata risalente all’epoca moresca. L’apertura centrale è fiancheggiata da due torri unite tra loro da un arco. La scultura in bronzo, accanto alla porta, è stata collocata nel 1965 ed è dedicata al filosofo natio di Cordova, Lucio Anneo Séneca.  Delle mura arabe che circondavano e fortificavano la città restano solo pochi tratti tra i quali quello che affaccia su Cairuan Street.

Si ritorna verso la Juderia per giungere fino ad una delle strade più antiche di Cordova, Calle de los Judios. Sbirciamo all’interno delle case per catturare in uno scatto qualche bel cortile con balconi traboccanti di fiori.

Ritornando verso la Mezquita, si percorre Calle de Torrijos. Uno scatto verso l’imponente portale gotico dell’ex Ospedale San Sebastiano ed infine eccoci dinanzi ad uno dei tanti monumenti edificati dalla città di Cordova in onore di San Raffaele, Santo protettore della città.

L’obelisco il “Triunfo di San Rafael”venne edificato nel 1781 dallo scultore Miguel Verdiguie in segno di ringraziamento verso San Raffaele per aver liberato Cordova da un’epidemia di peste. Il monumento è decorato da figure di animali ed immagini che rappresentano la ricchezza di Cordova.

20221018_145226Accanto all’obelisco troviamo una delle porte più antiche della città, la Puerta del Puente, risalente al periodo della dominazione romana.  Avremmo potuto accedere all’interno della Puerta del Puente per visitare una mostra permanente di incisioni, cartoline e disegni sulla storia di questo monumento, ma, ahimè, non c’era tempo.  Magnifico il colpo d’occhio che avremmo potuto cogliere dal belvedere della Porta verso il Ponte Romano.

Puente Romano, è con questa tappa imperdibile che il nostro tour a Cordova si conclude

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Con i suoi 16 archi scavalca magnificamente lo scorrere del Guadalquivir. Venne edificato dai romani all’inizio del I secolo a.C. Originariamente il ponte era formato da 17 archi ridotti in seguito a 16. Successivamente, durante la dominazione araba, vennero aggiunte alle sue estremità due fortificazioni difensive: la Torre de Calahorra e la Puerta del Puente. Percorrete con calma quei 240 m di lunghezza che vi regaleranno una vista magnifica verso il cuore storico di Cordova.

Sono state troppo poche le ore destinate alla visita di Cordova!! Tuttavia, mi è bastato perdermi tra le colonne della Moschea, tra gli stretti vicoli della Juderia e percorrere il Puente Romano in su ed in giù per innamorarmene.

Rimanere a Cordova anche solo una notte regala scatti di una bellezza unica proprio come quello realizzato da Elenaandalusia 2011 205

PS: Per tutti coloro che dovessero decidere di trascorrere una notte a Cordova, su indicazioni di Elena, vi consiglio di provare il ristorante Almudaina. Lo trovate a due passi dalla Mezquita e potrete immergervi in un’atmosfera andalusa.  

 

10 thoughts on “Andalusia, Cordova cosa vedere in mezza giornata

  1. Bellissimo il tour a Cordova! Nel periodo natalizio la città si trasforma in un luogo magico! Esperienza decisamente consigliata una sosta al ristorante Almudaina a pochi metri dalla Mezquita. Un’oasi di tranquillità dagli interni tipici cordobesi, ambiente accogliente ideale per degustare la cucina spagnola.

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  2. Una città davvero affascinante Cordova, della quale si coglie la magia con i tuoi bellissimi scatti. Ci sono tanti fiori e molto verde e ciò rende ancora più bella la città. Eccellente post!😊👏👏👏👏👏👏👏 Un caro saluto e buon fine settimana!😊🤗

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  3. Pingback: Andalusia, Granada un giorno tra la Catedral, l’Alhambra ed i suoi quartieri più antichi | Viaggiando con Bea

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