Carinzia, da Villach a Ossiacher see

Lunedì 15 agosto – II° itinerario: Bad Kleinkirchheim- Villach – navigazione Ossiacher See – Bad Kleinkirchheim circa 80 km in auto.

Una giornata limpidissima ci da un meraviglioso risveglio.  Alla solita domanda di Guglielmo “che si fa oggi”, non ho osato sottoporre il gruppo a chilometri e chilometri di auto e così ho detto …

“e se sfruttassimo la Kärnten Card e ce ne andassimo in giro lungo l’Ossiacher See” ? Proposta accettata al volo e così … ore 9 si parte per Villach.

Questa cittadina di origine romana, nonostante sia molto vivace e nell’aria aleggi un’allegria contagiosa, il mio cuore l’ho lasciato a Gmund in Kärnten.

La città, adagiata sulle rive del fiume Drava, sorge a 501 metri sul livello del mare ed è la seconda città più grande della Carinzia. Se in Carinzia venite per rilassarvi in acque termali dagli effetti benefici, Villach, sin dai tempi dei romani, è  particolarmente apprezzata per le sorgenti termali di Warmbad che si trovano a soli 3 km dal centro storico della città. Come in molte cittadine carinziane, il centro storico si snoda lungo la rettangolare Hauptplatz sulla quale si affacciano deliziose case color pastello e nel cui centro spicca la Colonna della Trinità risalente al 1739. Alla base si possono notare le statue di Maria, San Floriano e San Rocco.

IMG_1157 Il nostro giro inizia dalla Chiesa parrocchiale di St. Jakob, uno dei più importanti monumenti religiosi della Carinzia. Eretta nel XV secolo in forme gotiche, è collegata ad una massiccia torre a guglia da un portico neogotico.

Molto bello l’interno a tre navate con volte reticolate.20220815_111331

Di notevole interesse sono:

  • l’altare maggiore, in stile rococò risalente al 1740, sormontato da un Crocifisso del ‘500
  • il coro trecentesco
  • il grande affresco di San Cristoforo del secolo XV
  • le tombe a rilievi del secolo XVI lungo le pareti delle navate
  • volgete lo sguardo verso l’ingresso della Chiesa ed ammirate il bellissimo organoIMG_1145

Terminata la visita della Chiesa avremmo voluto salire uno ad uno quei 240 gradini che ci avrebbero portato in cima al campanile (95 m) che pare sia  il più alto della Carinzia, ma, ahimè, era chiuso.

Un’altra chiesa antica da non perdere è sicuramente la Chiesa della Santa Croce che si staglia imponente all’orizzonte con la sua facciata rosa, con le sue torri gemelle ed una cupola centrale.IMG_1165 L’edificio che vediamo, risalente al XVIII secolo, è stato realizzato in stile tardo-barocco. Il luminoso interno colpisce per i bellissimi affreschi presenti sulle volte.

Terminata la visita, forse un po’ rapida, di Villach, si risale in macchina e si punta il navigatore verso la fermata del battello, Landskron – Villaco, da dove inizierà il nostro giro di due ore sull’Ossiacher See.20220815_131452 Con il senno di poi, mi sono pentita di non aver raggiunto le rovine del Castello medioevale di Landskron dal cui terrazzo avremmo potuto catturare con un solo scatto il lago di Ossiach. 20220815_135801

Ossiacher See è catalogato tra i maggiori laghi della Carinzia. Pensate che è lungo solo 10,8 km e largo 1,6 km. Concederci questo momento di relax a bordo dell’MS Ossiach ci ha permesso di vedere la bellezza del lago da una prospettiva diversa.  Il battello fa molte fermate su ambedue le sponde ma, per la solita mancanza di tempo, noi ci siamo concessi un unico stop alla fermata di Ossiach, il paesino principale del lago famoso soprattutto per la presenza della storica Abbazia. 20220815_142748

Quello che un tempo era un’abbazia benedettina fondata nell’XI secolo e divenuta potente tra il XVI ed il XVII secolo, oggi è un rinomato centro culturale sede di un prestigioso festival musicale internazionale. Accediamo alla Collegiata attraverso il settecentesco cortile.IMG_1220

La Collegiata originariamente, intorno all’anno 1000, venne eretta in forme romaniche . In seguito ad un incendio, avvenuto nel 1484,  la Chiesa venne ricostruita in stile gotico. Testimonianza di questo periodo è il trittico presente nella cappella gotica dove sono presenti anche antiche tombe e rilievi.

Infine tra il 1737 ed il 1746 la Chiesa fu trasformata in stile barocco, vedi il tripudio di stucchi presenti nelle volte o gli affreschi del pittore carinziano Fromiller.20220815_152944

Anche l’organo, posto nel matroneo sud, è barocco e risale al 1680. 20220815_152502

Adesso ritorniamo all’esterno della collegiata dove le imponenti mura del cimitero e della torre di difesa risalgono al XV secolo, erette a protezione di eventuali attacchi.20220815_151623

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Sull’opuscolo che ho preso all’ingresso leggo che, in seguito alla soppressione del convento, la Chiesa ed il monastero corsero il rischio di cadere in completa rovina.  Per me questa Chiesa è una delle più belle di quelle visitate durante la mia settimana carinziana. Ho trovato molto suggestivo passeggiare tra quelle tombe che si affacciano sulle rive del lago.

La pace di questo luogo ti penetra nel profondo dell’animo

Versione 2

E’ giunto il momento di salire a bordo dell’ultimo battello e ritornare là dove ha avuto inizio il nostro giro.

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29 thoughts on “Carinzia, da Villach a Ossiacher see

  1. Pingback: Carinzia, un viaggio alla scoperta della “riviera ad alta quota” | Viaggiando con Bea

  2. Un itinerario di viaggio a dir poco meraviglioso, 🤩. Lago, monumenti, dipinti e chi più ne ha più ne metta, hai scattato così tante bellissime foto che sceglierne una sola e dire “Questa è la più bella” è praticamente impossibile. Sono tutte stupende, 👍👍👍👍🤩🤩🤩🤩! Baci baci, 😘😘.

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      • Sì, sia dalle immagini che dal racconto del viaggia si capisce che sei una persona molto organizzata e che sa quali luoghi possono essere fonte d’interesse per chi viaggia insieme a te, 🙂. Visitare chiese, musei, monumenti, ecc è una delle parti più belle di un viaggio: s’imparano cose nuove, si va alla scoperta di luoghi bellissimi e tutto questo entra a far parte del bagaglio di ricordi di ogni persona, 😉. Baci baci, 😘😘.

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        • Proprio vero quello che dici. Ogni viaggio così ricco di storia lascia un ricordo indelebile. È bene programmare sempre una vacanza nei minimi dettagli altrimenti si rischia di non vedere nulla. Da quando ho il blog curo molto di più i dettagli e mi piace parlarne per non dimenticare, io stessa, ciò che ho visto. Bacio Eleonora.

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