Scozia, 7 giorni tra lande sconfinate e castelli

Cara Barbara è stato bello ricordare insieme quando, solo un anno fa, ti seguivo idealmente su quel SUV che ti ha portata in  giro in una terra che sa regalare emozioni vere. Sono stata pressante, lo so 😦  Chissà quanti commenti  avrà fatto Fabrizio per essere sempre tra Voi con SMS e Whatsapp.  Mi avevi chiesto di programmare un viaggio ad hoc in giro per la Scozia e spero proprio di non averti delusa. Ricordo di aver ripreso con frenesia mappe e guide, ho riletto uno ad uno i miei post ed in men che non si dica ho ideato,  per Voi magnifici tre, un tour che vi ha visto sfrecciare tra una natura selvaggia alla ricerca di castelli a picco sul mare e affascinanti Abbazie.

A distanza di un anno gongolo ancora di piacere nel rileggere le tue righe di ringraziamento …

“Voglio ringraziarti con tutto il cuore, mia cara Bea, che silenziosamente sei riuscita ad organizzarmi uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto. L’hai organizzato in modo estremamente professionale e dettagliato proprio come un vero tour operator”

Le tue emozioni sono state le mie quando con un SMS mi hai scritto :

” La Scozia può soltanto entrarti di colpo nel cuore, con il suo cielo di mille colori, con quei prati traboccanti di colza e quelle colline all’orizzonte.  Immagini di una bellezza inimmaginabile che sembrano uscire dalla tavolozza di un pittore”

Ma veniamo a noi e ripercorriamo insieme le tappe di quella settimana che penso ti sia proprio rimasta impressa nel cuore e che, come dici tu, “ti lascia serenità e ti strappa un sorriso non appena la ricordi”.

15 giugno – Siete atterrati ad Edimburgo e via verso The Edinburgh Grand Hotel che, fortunatamente, era in pieno centro.

Eravate a solo due passi a piedi da Calton Hill ma, ahimè, per mancanza di tempo, il tanto raccomandato giro al tramonto tra i sentieri di Calton Hill non siete riusciti a farlo. Un vero peccato!! Da lì la vista sui tetti di Edimburgo è impareggiabile. Il panorama spazia dalla collinetta dell’Arthur Seat all’Holyrood Palace e da tetto in tetto lo sguardo giunge fino al Castello di Edimburgo.

Noto con piacere che siete riusciti ad imbucarvi in uno dei tanti ghost tour che sono reclamizzati nei dintorni del Castello. Immagino l’emozione che sprigionava dagli occhioni blu di Camilla nell’andare alla scoperta della storia nera di Edimburgo. Sarà stato divertentissimo camminare in silenzio tra gli stretti vicoli intorno al Royal Mile ed ascoltare la voce narrante della guida.

16 giugno – Il vostro primo stop è stato il Castello di Edimburgo. La sua visita mi avrebbe sicuramente affascinato e, se dovessi mai ritornare lì, sarà sicuramente uno dei luoghi che visiterò. Arroccato su una roccia basaltica, l’unico accesso lo si ha dall’Esplanade. Si attraversa il Portcullis Gate, porta originale del 1574, e da qui si inizia a salire verso la prima spianata della Argyle Battery. Poco più avanti si trova la Mill’s Mount Battery dov’è collocato un cannone della Seconda Guerra Mondiale, One O’Clock Gun. Da Museo in museo si giunge fino alla St Margaret’s Chapel, piccolo oratorio romanico risalente al XII secolo, ed infine si giunge al Royal Palace.

Terminata la visita, dinanzi a Voi si apre il dolce pendio del Royal Mile che unisce i due punti focali della storia di Edimburgo. Il Castello ed il Palazzo Reale di Holyrood. Adesso gambe in spalla e passo dopo passo, con itinerario in mano, è giunto il momento di scoprire il mondo di quei Close che tanto mi avevano affascinato. Partendo dall’ Esplanade non potevate certo perdere la Camera Obscura. Immagino il divertimento di Cami nel provare tutti quei giochi di luce e di illusioni ottiche che vi hanno catapultato in un mondo di pura magia.  Affacciata sulla rotonda tra Castlehille e Lawnmarket vi siete soffermati nell’ex chiesa gotica di Tolbooth oggi sede del Festival di Edimburgo.

Da qui si entra nel nuovo segmento del Royal Mile, High Street. L’atmosfera si fa più vivace ed anche Voi, vedo, vi siete lasciati ammaliare da quel suono di cornamusa che ha accompagnato per un tratto il vostro percorso.

Uno stop ad Advocate’s close per immortalare in uno scatto la guglia dello Scott Monument

e poi ancora un tuffo in un mondo di mistero e magia alla scoperta del Real Mary King’s Close. Si racconta che nel 1645 un’epidemia di peste colpì gli abitanti del vicolo e per contenerla fu deciso d’imprigionare gli abitanti nelle loro stesse case. Forse proprio per questo motivo molte storie di fantasmi aleggiano su questo vicolo.

Passo dopo passo siete giunti davanti ad uno dei più famosi pub di Edimburgo “The World’s End” e, come ha fatto Bea, avete ben marcato e fotografato quei mattoni in ottone sul manto stradale che indicano il punto esatto dove un tempo passava la cinta muraria che racchiudeva la città.

Siete arrivati fino all’affascinante Holyrood Palace con i suggestivi resti della Holyrood Abbey ma non avete avuto il tempo di visitare i ruderi dell’antica Abbazia.

Dovevate fare una scelta e credo che abbiate fatto bene a proseguire verso Greyfriars Kirk e scoprire, con Camilla, la storia di Greyfriars Bobby, il cane che visse accanto alla tomba del padrone per ben 14 anni. E’ un luogo ameno di un suggestivo incredibile e perderlo sarebbe stato un vero peccato.

 

17 giugno Edimburgo – South Queensferry – Anstruther – Saint Andrews – Glamis Castle – Marycultur house  (226 km)

… adrenalina a mille, rigorosamente guida a sinistra e via verso South Queensferry, delizioso villaggio di pescatori all’ombra del Forth Bridge.

Dopo questa breve si riparte verso nord per scoprire uno di quei luoghi che ti rimangono impressi nel cuore, il Fife. Piccoli villaggi di pescatori con deliziose casette bianche, spiagge dorate dove i bimbi amano rincorrersi, luoghi storici e tanti percorsi che si snodano lungo la costa. Una sosta nel magnifico porticciolo di Anstruther giusto per fare due passi e poi verso …

 St Andrews, cittadina ricca di storia e cultura e dominata dalla bellissima Abbazia.

Incredibile!!! Avete proprio seguito tutte le tappe in programma e noto con gran piacere che, abbandonata la regione del Fife, siete riusciti a visitare  il  Castello di Glamis.  Una vera chicca!!! Con quelle torrette appuntite, con quei camminamenti merlati si ha quasi l’impressione di essere in un mondo fatato.

Una prima giornata intensa ma che vi ha sicuramente regalato grandi emozioni e, dulcis in fundo,  approdare in uno degli alberghi più famosi e storici di Aberdeen, Marycultur house, è stato un vero colpo da maestri. Adesso ti confesso che metterei volentieri due cosucce in un trolley e ripartirei all’istante proprio per trascorrere una sola notte in quella dimora storica adagiata sulle rive del fiume Dee.

18 giugno – Marycultur house – Dunnottar Castle  –  Balmoral Castle – Drumnadrochit ( 210 km) 

Sono poche le miglia che dalla deliziosa dimora storica vi hanno permesso di visitare uno dei Castelli più belli della Scozia. Parcheggiata la macchina un breve sentiero porta proprio davanti all’alto sperone roccioso sul quale si staglia Dunnottar Castle. Con le sue mura spoglie sembra un tutt’uno con quella roccia a strapiombo sul mare, sarà stato sicuramente amore a prima vista. Avete percorso il sentiero che si snoda lungo la roccia e, varcato l’ingresso, vi siete diretti verso quel che rimane di questa fortezza che, nel corso dei secoli, è stata teatro di numerose battaglie e atrocità. L’aria tersa, il vento forte tra i capelli vi avranno sicuramente regalato delle emozioni difficili da dimenticare.


Solo un’ottantina di chilometri e, come da programma, siete giunti alla vostra seconda tappa, il Castello di Balmoral. E’ una delle più famose dimore reali della Gran Bretagna ed è situato nella zona dell’Aberdeenshire. Questa tenuta fu acquistata nel 1848 dalla regina Vittoria, che l’ha definita come … “il mio caro paradiso nelle Highlands”. Il Castello di Balmoral è attualmente la residenza privata estiva della Famiglia Reale. Da aprile a luglio è  possibile visitare i giardini, le mostre e la grande sala da ballo.

 

La parte più bella della giornata è già alle spalle.

Due ore di percorso, uno stop a metà strada per la notte sul famoso Loch Ness e domani … adrenalina ancora a mille per un percorso da sogno alla scoperta dell’isola di Skye.

19 giugnoDrumnadrochit – Eilean Donan Castle – Neist Point Lighthouse – Coral Beach – Portree ( 281 Km)

Eilean Donan Castle – Impossibile non fotografarlo ripetutamente per catturare in uno scatto quello scenario incredibile.  Uno scenario fatto di laghi e verdi colline. Se ne sta solitario abbarbicato sull’isola di Donan come a voler, ancora oggi, controllare i versanti boscosi delle terre di Kintail. Varcando il portale non si può non notare quella scritta in gaelico che dice

finchè c’è un MacRae all’interno, non ci sarà mai un Fraser all’esterno

Isola di Skye –  credo sia stato per voi, come lo è stato per me,  il pezzo forte del viaggio. Come da programma vi siete diretti in uno dei punti più belli “Neist Point Lighthouse”. Avete percorso chilometri in mezzo al nulla, chiedendovi dove foste finiti,  ma poi  improvvisamente …  ecco il primo panorama mozzafiato che non può che essere catturato in uno scatto.

 

Portree, con quelle belle case dai colori vivaci, con quei pescherecci ormeggiati nella baia non può che  avervi regalato un momento di vera magia.

 

 

20 giugno – Portree –  Kilt rock – Glencoe Valley -Oban (282 km)

Se l’aria è tersa, il cielo è talmente limpido che regala ad ogni panorama delle pennellate di colori che sarà difficile dimenticare ma vedere il luogo magico di Fairy Glen con nuvole basse e minacciose ti regala un’emozione unica. Si trova a due passi da Uig e si dice che qui vi vivano fate e folletti. Partendo dal laghetto si passeggia tra le montagne ondulate e andando sempre più in alto si giunge in cima ad una roccia detta Castle Ewan per la sua forma che richiama un castello.  Ultimo stop sull’isola lo avete fatto alle Mealt Falls e devo dire che lo spettacolo che si gode dalla sommità della scogliera, Kilt Rock, è incredibile. Un tuffo in mare da un’altezza di 90 metri. Che dire… stupendo!!!!

Lasciata l’isola di Skye il viaggio prosegue verso la Glencoe Valley e poi ancora più a sud verso Oban.

21 giugno Oban – Stirling (140 km) La vostra penultima giornata l’avete trascorsa raggiungendo Stirling, cittadina in posizione strategica sul fiume Forth. Fu teatro di numerose battaglie tra cui due importanti vittorie sugli inglesi a opera di Robert I Bruce e William Wallace.

Uno stop sicuramente piacevole è stato sia al Wallace Monument che all’Old Bridge due punti storicamente molto importanti e strategici. La torre neogotica del Wallace Monument  è posta su un’altura che domina la vallata ed il ponte. Venne edificata nel 1869 per commemorare le gesta di Wallace ed al suo interno è possibile ammirare la sua spada di acciaio.

Il ponte in pietra Old Bridge, a due passi dalla Old Town, risale al 1550 ed è poco distante dal punto in cui si trovava il ponte in legno che nel 1297 fu teatro della sconfitta che qui subirono le truppe inglesi.

22 giugno – Stirling – Cappella di Rosslyn – Edimburgo Aeroporto ( 90 km)

I chilometri sono pochi quindi, prima del rientro a casa, siete riusciti a raggiungere la Cappella di Rosslyn. Lo stile architettonico della Cappella è il gotico. Fondata nel 1446 da Sir William St Clair, la Cappella fu completata dopo quarant’anni. Da allora la bellezza dei luoghi che la circondano ed il misterioso simbolismo delle sculture hanno attratto ed affascinato artisti e visitatori.

 

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