Assisi ed il misticismo che l’avvolge

Che voglia di ritornare tra quei vicoli acciottolati e girovagare, senza una meta ben precisa, tra antiche Chiese e piazzette alberate. Sogno di poter sgattaiolare fuori alle prime luci del mattino e con la mia Canon al collo immortalare quei panorami abbracciati da una nebbiolina sottile.  Aspetto il suo dissolversi lento fino a mostrare la bellezza di quell’agglomerato di case abbarbicate a mezza costa sulle pendici del monte Subasio. Assisi è una città ricca di fascino dove arte e spiritualità s’intrecciano in un perfetto connubio.

Ogni anno migliaia di fedeli giungono ad Assisi da ogni parte del mondo non solo per i suoi tesori d’arte ma anche per ripercorrere la storia di San Francesco e Santa Chiara e vivere l’atmosfera di pace che la contraddistingue.

Quando parli di Assisi, istintivamente, il pensiero corre alla Basilica di San Francesco, uno dei Santuari più venerati dalla Cristianità , ed è da qui che inizieremo  il nostro percorso virtuale.

Se il vostro B&B è fuori la cinta muraria, parcheggiate la macchina presso il parcheggio Saba Giovanni Paolo II (dotato anche di telepass) e da lì potete accedere al nucleo storico attraversando l’arco della trecentesca porta merlata di San Francesco.  Si percorre via Sant’Elia ed in men che non si dica vi troverete dinanzi alla pittoresca Piazza Inferiore cinta da bassi portici quattrocenteschi e dominata dalla possente mole della Basilica con il suo campanile risalente al 1239. L’intero complesso è costituito da due Basiliche sovrapposte.  La Basilica di San Francesco, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è uno dei maggiori Santuari di fede e  arte nel mondo. La sua costruzione fu iniziata nel 1228 due anni dopo la morte di San Francesco.

Attraversiamo la piazza ed accediamo all’interno della Chiesa Inferiore attraverso un doppio portale risalente alla fine del XIII secolo. Il suo interno ha una singola navata divisa da basse campate con cappelle laterali.  La scarsità di luce,  le possenti colonne, le basse arcate della navata ed il silenzio, creano un tutt’uno carico di spiritualità. E’ un susseguirsi di vere opere d’arte, dalle grandiose tombe gotiche del ‘300 che troviamo nella campata d’ingresso, alle belle vetrate trecentesche presenti nella Cappella di Santa Caterina detta anche del Crocifisso.

Molti furono i pittori che, con la loro arte, hanno lasciato il segno in questo grande capolavoro artistico. Vedi ad esempio il ciclo di affreschi di Piero Lorenzetti  tra cui la “Crocifissione”, la ” Flagellazione”, il “Viaggio al Calvario”, l”Ingresso a Gerusalemme”, l’ “Ultima Cena” e così via fino al dipinto raffigurante la “Risurrezione di Cristo” e la “Deposizione del Sepolcro”.   In fila indiana, sempre in religioso silenzio, a metà della seconda navata si scende verso la cripta dove sono custodite le spoglie del Santo in un’urna in pietra cinta da sbarre di ferro.   La Chiesa Superiore è in netto contrasto con la Chiesa Inferiore. La struttura gotica è agile e ciò che colpisce è la luminosità del suo interno. Qui troviamo la presenza di Giotto che, con l’aiuto di altri pittori, diede vita ad autentici capolavori racchiusi in 28 riquadri raffiguranti la vita di San Francesco, che Giotto cominciò a dipingere a partire dal 1296.

Estasiati dalla bellezza dell’interno si esce sulla solitaria Piazza Superiore di San Francesco dove la semplicità della facciata duecentesca è in netto contrasto con la ricchezza delle opere che ambedue le Chiese custodiscono.  Soffermatevi ad ammirare la facciata, realizzata in pietra rosa del Monte Subasio, che al tramonto si tinge di rosa e al chiar di luna s’illumina di bianco.

Imbocchiamo via San Francesco e passo dopo passo percorriamo quell’acciottolato che ci porta verso il centro della città. La struttura urbanistica è rimasta intatta nel corso dei secoli ed il percorso è dominato da case medioevali come la Casa dei Maestri Comacini al N. 14 o il Palazzo Confidati al N. 12. Qui non hai voglia di distogliere lo sguardo da ciò che ti circonda per leggere la guida che hai tra le mani,  qui è bello lasciarsi avvolgere da quell’atmosfera mistica che si respira.  Proseguendo si giunge fino alla Piazza del Comune circondata da importanti Palazzi medioevali tra cui il Palazzo dei Priori risalente al 1337, ora adibito a Municipio.  Sul lato opposto notiamo il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo con accanto la Torre del Popolo.

 

Proseguiamo lungo Corso Mazzini e giungiamo fino alla meravigliosa Chiesa di Santa Chiara eretta in forme gotiche nella seconda metà del Duecento. Ha una semplice facciata a bande bianche e rosse.

L’interno è molto spoglio ma non per questo meno suggestivo. Dalla navata di destra si giunge alla Cappella del Sacramento dove si rimane letteralmente rapiti dall’enorme Crocifisso che domina la scena. Questo Crocifisso venne spostato dalla Chiesa di San Damiano alla Basilica di Santa Chiara nel 1257 per volere dell’attuale Ordine delle Clarisse.

Secondo la tradizione si racconta che questo Crocifisso fosse quello di fronte al quale San Francesco, mentre era assorto in preghiera,  ricevette l’incarico di riparare la Chiesa di San Damiano.  Il Crocifisso di San Damiano è un’opera di autore sconosciuto risalente  al 1100 circa realizzato con la tecnica della tela incollata sul legno. La Croce è considerata un’icona perché contiene immagini di persone che hanno parte al significato della Croce stessa. Gesù non è morto ed il colore luminoso del suo corpo si scontra con lo scuro di ciò che lo circonda aumentandone forza ed importanza. L’importanza che i Padri Francescani danno a questa croce rappresenta il simbolo della loro missione verso Dio.

Da qui possiamo inerpicarci verso Piazza S. Ruffino

per raggiungere un altro importantissimo luogo di culto, il Duomo. Dedicato al Patrono S. Rufino venne consacrato nel 1228.

 

Imperdibile il panorama che si gode dalla sommità del mastio della Rocca Maggiore

che con un solo colpo d’occhio abbraccia l’intero nucleo storico con il suo susseguirsi di Chiese e stretti vicoli.

Vi si sale seguendo la caratteristica via Porta Perlici che unitamente alla via del Comune Vecchio racchiude un silenzioso ed affascinante quartiere della vecchia Assisi.

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La nostra seconda giornata ad Assisi l’abbiamo dedicata seguendo, idealmente, le orme di San Francesco. A 5 Km dal centro, nella pianura ai piedi della città, si trova la Basilica di Santa Maria degli Angeli uno dei più grandi Santuari d’Italia.

All’interno della Basilica vi sono racchiusi la Porziuncola e la Cappella del Transito. La  Cappella della Porziuncola, posizionata sotto la cupola, è il nucleo del primo convento francescano ed è anche il luogo dove, nel 1211, Santa Chiara ricevette da San Francesco il saio francescano. La Porziuncola è decorata con affreschi risalenti al ‘300 e ‘400. Nella zona del Presbiterio, sulla destra, c’è la Cappella del Transito, cella in cui il Santo morì, disteso sulla nuda terra, il 3 Ottobre del 1226.

 

Se siete da queste parti non perdete la passeggiata in macchina tra vaste distese di uliveti verso le pendici del Subasio.

Solo 4 km dalle mura cittadine e si giunge all’Eremo delle Carceri luogo in cui San Francesco si ritirava in preghiera. Vera oasi di pace la selva del Subasio.  Una passeggiata tra querce e lecci che regala un senso di pace che arriva dritta al cuore.

Un ultimo sguardo a piazze e chiese avvolte dalle ombre della notte e, con gran rammarico, si lascia un posto meraviglioso dove adesso, più che mai, sento il bisogno di ritornarci.

6 thoughts on “Assisi ed il misticismo che l’avvolge

  1. Che meraviglia, Bea!!! Sono anni che non vado ad Assisi, e mi piacerebbe proprio tornarci, magari anche per far visita ai miei “cugini” 🙂
    Intanto, graziee per questo viaggio virtuale! 😉 Buona giornata! ❤

    Piace a 1 persona

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