Sandwich, Plymouth, Salem: girovagando nel Massachusetts

Terzo giorno on the road, un po’ a malincuore, si riparte da Cape Cod.  Le nostre aspettative su questa terza giornata, in giro per il Massachusetts, erano alte ed invece diciamo che non abbiamo apprezzato fino in fondo ciò che abbiamo visto. Partendo da South Yarmouth il nostro primo stop è stato Sandwich, la cittadina più antica della penisola di Cape Cod. Un minuscolo centro adagiato su entrambe le sponde del Cape Cod Canal. Dovete sapere che il gruppo di Viaggiando con Bea, durante tutta la vacanza, ha letteralmente inseguito scorci naturalistici, quindi, il nostro giro non poteva che iniziare dal Boardwalk.

Una passeggiata emozionante di soli 400 metri lungo una passerella in legno, sospesa tra dune ed acquitrini, che si protende verso l’oceano atlantico.

Terminata la mini passeggiata risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso il centro di Sandwich che, con le sue casette bianche, sembra uscita da un libro di fiabe. Qui tutto è perfetto. Una chiesetta con la sua antica campana del 1675, un antico mulino di epoca coloniale, tuttora funzionante, il Dexter Grist Mill.  

Pochi metri più in là, al n. 18 di Water Street,  troviamo la Hoxie House una delle abitazioni più antiche di Cape Cod. 

Visitando il suo semplice interno il visitatore non può che rimanere affascinato nell’ascoltare la storia di quelle mura dove visse, intorno al 1675, il Reverendo John Smith con sua moglie Susanna ed i loro 13 figli. Attraverso quei semplici oggetti o arredi si viene a conoscenza della  cultura e lo stile di vita dei primi coloni del Massachusetts.

La casa, a due piani e con un tetto ripido, è stata costruita in stile “saltbox” (scatola di sale), e con orgoglio, la nostra guida ci mostra un’antica scatola di sale che effettivamente richiama la struttura esterna della casa.

La nostra permanenza a Sandwich è stata più lunga del dovuto e così la mini combriccola ha dovuto depennare la visita della Plimoth Plantation, dove, con un po’ d’immaginazione, avrebbe potuto fare un vero tuffo nel passato. La Plimoth Plantation è la ricostruzione di un villaggio dei pellegrini del 1627 con attori in costume che impersonano i coloni, ognuno dei quali ha una storia da raccontare.  Sarebbe stato bello passeggiare tra casette in legno con i tetti ricoperti di canne, tra orti e fattorie;  avremmo potuto ascoltare le storie di quei figuranti in costume ma, ahimè, quanto tempo ci sarebbe voluto? Un tempo che non avevamo e così il nostro secondo stop è stato il centro di Plymouth. 

Ci siamo diretti verso il Pilgrim Memorial State Park alla ricerca del Plymouth Rock, uno scoglio che segna il primo punto in cui i pellegrini approdarono. Invece pare che il primo punto fu Provincetown dove i pellegrini sbarcarono nel 1620 e lì vi rimasero per circa cinque settimane prima di spingersi verso l’interno. Ormeggiata accanto al Plymouth Rock avremmo dovuto trovare la Mayflower II, una copia della nave del XVII secolo che, partendo dall’Inghilterra, approdò in America proprio a Plymouth, ed invece nulla.  E’ in restauro ci dicono 😦 

Un po’ delusi da questi contrattempi abbiamo fatto un rapido giro tra le vie del centro storico raggiungendo l’antico mulino, il Plimoth Grist Mill. Siamo passati davanti alla dimora storica di Jabez Howland (33 Sandwich Street) e a quella di Richard Sparrow in 42 Summer Street e alla fine …

 

ancora più delusi, siamo risaliti  in macchina e via verso Salem, la città delle streghe. Cari miei followers la giornata continua nella sua negatività. Il percorso verso Salem è stato un vero incubo. Per percorrere quei 100 km ci volevano non più di due ore ed invece ci abbiamo impiegato un’eternità per il traffico trovato nei dintorni di Boston. Si arriva a Salem e per aver sostato, solo dieci minuti, in un parcheggio per residenti ci siamo beccati anche una multa. Quando siete in un paese straniero le cose possono sfuggire e vi garantisco che era proprio impossibile capire che non si poteva parcheggiare. Vabbè, abbiamo pagato solo 15 dollari, quindi, voltiamo pagina. Siamo nella città famosa per i tristi processi per stregoneria del 1692 che portarono alla condanna a morte di 20 persone innocenti. Mi era stato detto che Salem era molto carina. Abbiamo passeggiato tra Essex Street, Derby Street e Chestnut Street ma non abbiamo avuto quella percezione del carino. E’ vero, abbiamo visto delle belle case d’epoca dalle facciate in mattoni rosa in tipico stile federale,

abbiamo passeggiato lungo il Derby Wharf ma, alla fine, nulla ci ha emozionato.

L’unica nota piacevole del pomeriggio è stata la visita guidata alla House of Seven Gables (7 abbaini) resa famosa dal romanzo dell’autore americano Nathaniel Hawthorne. E’ una dimora coloniale costruita per il capitano John Turner, intorno al 1668, che qui dimorò insieme alla sua famiglia. In origine la casa aveva solo due camere con una veranda ed un enorme camino centrale. Negli anni furono aggiunti nuovi locali tra cui una cucina abitabile, una cucina a nord sul retro della casa, un salotto a piano terra ed una camera da letto al piano superiore. La differenza tra gli ambienti più antichi e quelli più recenti la si può notare dall’altezza dei soffitti. Molto bassi nella parte più vecchia della casa. Da generazione in generazione la casa venne rimodellata secondo nuovi stili come quello georgiano risalente alla prima metà del XVIII secolo. La casa dei sette timpani è una delle più antiche dimore a graticcio del Nord America.

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Dulcis in fundo la giornatina non poteva che concludersi con una bella attesa di più di un’ora presso la reception del “The Wylie Inn and Conference Center in  quanto, non si sa per quale mistero, la nostra camera era stata cancellata e così è saltata pure la cenetta in riva al mare a Gloucester che tanto sognavamo. Si sa che negli States se non ti siedi a tavola entro le 7 p.m. rischi di non mangiare affatto e così è stato 😦

 

2 thoughts on “Sandwich, Plymouth, Salem: girovagando nel Massachusetts

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