Cape Cod, magnifico on the road tra dune e antichi fari

Abbiamo percorso, virtualmente insieme,  il Freedom trail. Abbiamo ammirato una Boston a 360° dallo Skywalk Observatory ma il bello, miei cari followers, viene proprio adesso. A bordo del nostro Suv ci spingeremo fino a Bar Harbour toccando il minuscolo stato del Rhode Island, poi il Massachusetts, il Vermont, New Hampshire e Maine. Con i nasi incollati ai finestrini ci inebrieremo di coste a picco sul mare, qua e là minuscole cittadine portuali. Ci fermeremo ad assaporare gustose Clam or Lobster Chawder.  Rimarremo quasi accecati dall’esplosione di colore dei boschi del New England. Sconfineremo verso il Canada e poi ancora verso Boston in una corsa infinita contro il tempo. 18 giorni on the road per un totale di  4.447 km questo è quello che che ci ha comunicato Alamo alla riconsegna della macchina.

Pronti a partire virtualmente con la mini combriccola di Bea? Bene 🙂 allora si parte 😉

La nostra prima giornata on the road prevede uno stop a Newport e poi si prosegue verso la penisola, a forma di falce, di Cape Cod. Un totale di circa 300 km ma, at the end, verremo sicuramente ricompensati dalle due notti di break al Red Jacket Blue Rock Resort.  Avremo una giornata intera a disposizione per esplorare la bellezza di questa penisola che offre un panorama costellato da minuscoli villaggi che si affacciano su spiagge, calette e dune di sabbia. Newport è la cittadina più bella del Rhode Island. Prima della rivoluzione Americana Newport era una delle cinque maggiori città dell’America settentrionale e viveva intorno al commercio di rhum e di schiavi. Terminato il periodo di questo commercio cadde in decadenza fino a quando, verso la fine del XIX secolo, molte tra le famiglie benestanti di New York la elessero come luogo di villeggiatura e vi costruirono sontuose dimore. E’ a questo periodo che risalgono le più belle ville d’epoca della città che sono quasi tutte dislocate lungo la Bellevue Avenue. Nella nostra toccata e fuga le abbiamo potuto ammirare solo esternamente. Se avessi potuto rivedere il mio programma avrei dedicato una giornata intera alla visita di questa cittadina non solo per passeggiare con tutta calma lungo il Cliff Walk,

passeggiata di circa 5 km a picco sul mare, 

ma anche per visitare le 70 sale del Breakers, elegante palazzo in stile rinascimentale italiano.

Avremmo potuto visitare l’Elms al n.367 di Bellevue Avenue

oppure il Rosecliff (548 Bellevue Ave) capolavoro del 1902 che ricorda il Grand Trianon di Versailles e vanta la più grande sala da ballo di tutta Newport. Poi ancora … Marble House (596 Bellevue Avenue), Rough Point, (680 Bellevue Ave). Nel mio programma iniziale suggerivo di lasciare la macchina al Rough Point e da lì percorrere 2 km a piedi fino ad arrivare ai Forty step, 40 gradini che portano verso l’oceano ma, ahimè, abbiamo fatto una minima parte del programma.

Dopo questa breve sosta di circa due ore e picnic in spiaggia si risale in macchina per la nostra tappa successiva: Falmouth

e Nobska Lightouse dove inizieremo ad esplorare quel braccio di territorio che si incurva nell’Oceano Atlantico.

Se sei a Boston non puoi assolutamente perdere Cape Cod. Non è solo il paesaggio che ti ammalierà ma sarà la vita allegra dei suoi villaggi e, sopratutto, la presenza di fari ognuno dei quali ha la propria storia sicuramente interessante da scoprire. Nobska Lighthouse, incastonato tra la spiaggia di Woods Hole e quella di Silver Beach, si erge solitario sull’estremità a sud-ovest della penisola. Il primo faro costruito in questa posizione risaliva al 1828 ed era costituito da una piccola abitazione e da una torre. La struttura attuale, eretta nel 1872, è alta 13 metri ed è composta da blocchi di ghisa. Ho letto su internet che il colore del fascio che viene proiettato cambia a seconda delle condizioni meteo marine: bianco quando il tempo è buono o rosso se c’è una condizione di pericolo. Accanto al faro si trova l’abitazione utilizzata in passato dal custode che oggi ospita un’importante base della Guardia Costiera.  

Le lancette dell’orologio corrono inesorabilmente;  😦 è giunto il momento di andare verso il Red Jacket Blue Rock Resortun albergo dall’atmosfera tipicamente americana circondato da enormi distese di campi da golf che ci ha regalato due notti di vero relax.

Ciò che abbiamo apprezzato nella nostra seconda giornata a Cape Cod è stato quel senso di libertà che si respira in questa penisola. Seguendo una cartina presa in albergo abbiamo cercato di visitare ogni singolo borgo. Ogni volta che vedevamo la scritta “beach” abbandonavamo la H28 per scoprire un nuovo scorcio. Cape Cod, oltre ad essere rifugio per artisti e vacanzieri, è un luogo ideale per chi ama fotografare.

L’oceano è sempre lì a portata di mano sempre pronto a regalarti nuove nuance di colori. Abbiamo goduto di quel susseguirsi di villaggi e dune. Abbiamo passeggiato tra le bianche case di legno di Chathman ed anche qui siamo andati alla ricerca del suo “Lighthouse” dal quale si gode una vista magnifica.

Eastham ci ha ammaliato con i suoi percorsi naturalistici tra passerelle di legno, paesaggi paludosi e colori unici.

Se capitate da queste parti esplorate il borgo ed andate alla ricerca dell’antico mulino a vento risalente al 1680

o della Captain Penniman House deliziosa villetta coloratissima risalente al 1868 ed appartenuta ad un capitano di marina.

“The Three Sisters Lighthouses”, il nome mi ha affascinato fin da subito in quanto ti lascia immaginare ad un insieme di fari posti uno accanto all’altro ed invece, delusione assurda, di faro ce n’era solo uno.

Dulcis in fundo non si poteva non cercare il rinomato Arnold’s Lobster & Clam Bar. Non osavo pensare alla mia linea o al mio fegato fatto sta che non abbiamo saputo resistere a quei fish and chips così traboccanti di salse e così tanto fritti accompagnati da un enorme boccale di birra. Insomma una vera americanata 🙂

Una spiaggia dopo l’altra, alte dune ed il viaggio prosegue verso Provincetown. Attenzione, potrebbe non piacervi!! Io l’ho trovata affascinante. Trasgressiva, animatissima, un vero pullulare di artisti e molto altro ancora. Le case in legno ognuna con il proprio colore sgargiante, insegne luminosissime,  minuscoli edifici addossati gli uni agli altri senza un ordine preciso. Cavi della luce penzolanti che quasi te li senti addosso. Questa è Provincetown secondo il colpo d’occhio di Bea.

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Percorrete Commercial Street e godete di questa atmosfera veramente unica. Opps!!! L’orologio segna le 18, siamo quasi al tramonto e … proseguendo il nostro giro non si può che sostare ancora e ancora per raccogliere con l’obiettivo gli ultimi raggi di sole.

 

11 thoughts on “Cape Cod, magnifico on the road tra dune e antichi fari

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