Tallinn … potresti innamorartene

C’era una volta, nel cuore dei paesi baltici, una città che tutti volevano dominare. Dalla conquista dei Danesi nel 1219 all’arrivo dei mercanti tedeschi nel 1230. Poi i Russi e finalmente indipendente dal 1991. Oggi Tallinn ha riconquistato tutta la sua bellezza e quell’allegria contagiosa che si percepisce girando tra meravigliosi vicoli lastricati in pietra.

Visitare Tallin è come sfogliare un libro di fiabe.

L’allegria contagiosa di Raekoja Platz

 

Si parte da Raekoja Platz e, proprio accanto all’entrata della torre del Palazzo Municipale, delle burbere locandiere, con fare rude, ci hanno offerto un vero boccale di birra. Varcando la soglia abbiamo avuto la sensazione di fare un tuffo nel passato e tutto ci ha ricordato un’antica locanda medioevale. Dall’odore di umido, ai tavolacci … alla luce soffusa. Zuppe calde che vengono attinte da enormi pentoloni o salsicce sfrigolanti che emanano profumi speziati.

E’ da qui che inizieremo a sfogliare le pagine di questo meraviglioso libro che si chiama, Tallinn.

Con il naso all’insù, come dei bimbi incuriositi, ci ritroviamo a fotografare i deliziosi doccioni a testa di drago che sembrano osservare i malcapitati che intendono avventurarsi all’interno del Municipio,  edificio civile in stile gotico uno dei pochi esempi rimasti in tutto il Nord Europa. Oggi, grazie all’ottima acustica delle sale, è usato principalmente per concerti e, talvolta, come edificio di rappresentanza. La curiosità di oltrepassare quella stretta porticina che, con un percorso davvero tortuoso, ci porterà verso la slanciata torre ottagonale, ci ha fatto dimenticare che avremmo dovuto visitare sia la Sala delle Assemblee Civiche che la Sala Conciliare. Ma ritorniamo alla nostra scalata verso la torre, sulla cui cima possiamo osservare il segnavento raffigurante uno dei simboli di Tallinn il “Vana Tomas”. Simbolicamente, questa strana figura, che tanto richiama la figura di un soldato, è considerata dagli abitanti di Tallinn il guardiano del Municipio e della città. Gli altissimi scalini che percorriamo verso la cima sono ben 115. Vi garantisco che c’è da spaccarsi le gambe e la deliziosa cortigiana all’ingresso si è ben guardata dall’avvisarci.

Riguadagnato il centro della Piazza, il nostro sguardo ha percorso uno ad uno quei magnifici edifici color pastello che tanto richiamano la bellezza di “Staroměstské náměstí” la Piazza della Città Vecchia di Praga. Spostiamoci al nr. 11 dove, tra stemmi ed icone, a caratteri cubitali, notiamo la scritta Raeapteek. Saliamo quei quattro gradini ed entriamo in una delle più antiche farmacie d’Europa che ha conservato intatto il fascino di un tempo. Leggo sulla mia guida che, ancora oggi, è possibile assaggiare il vino aromatico di loro produzione, articolo molto popolare nel medioevo.

Lasciata la piazza il nostro giro continua tra un delizioso labirinto di vicoli acciottolati. Percorriamo stretti passaggi medioevali che rendono affascinante la Città Vecchia come, ad esempio, il Vicolo Saiakang meglio conosciuto come il passaggio del pane in quanto, anticamente, nella via aleggiava un delizioso profumo di pane proveniente dai panifici della zona. Alla fine del passaggio si giunge ad una delle più belle chiese di Tallinn, la Chiesa dello Spirito Santo (Pühavaimu kirik). Non si può non notare la semplice facciata bianca sulla quale spicca, con tonalità che vanno dall’azzurro all’oro, il più antico orologio pubblico della città. L’edificio è sormontato da una torre ottagonale la cui guglia andò distrutta nel 2002 a causa di un incendio. Il suo interno, a due navate, è un vero gioiellino con banchi barocchi del XVI secolo, un pulpito di epoca rinascimentale e tra tutto spicca il Trittico dell’altare, risalente al 1483, capolavoro del pittore Berndt Notke, “La Discesa dello Spirito Santo”.

Percorrendo … via La Vene

Con passo spedito il giro continua verso l’antica strada dei mercanti russi, via La Vene. Al nr. 16 si può fare capolino da Caffè Josephine e scoprire un’affascinante atmosfera bohemien oppure si può gironzolare all’interno del tranquillo Cortile dei Maestri (Meistrite hoov)  dove  negozietti di artigianato, gallerie d’arte e persino una deliziosa cioccolateria hanno catturato la nostra attenzione. Per gli amanti dei musei vi potreste fermare a visitare, al nr. 17 di via La Vene, il Museo della città di Tallinn ospitato in un elegante edificio del XIV secolo, noi, purtroppo, non ne abbiamo avuto il tempo. Nel nostro su e giù per via La Vene siamo entrati, per rubare uno scatto, nella Chiesa ortodossa russa di San Nicola (Nicolai kirik)

ma ciò che assolutamente ci ha affascinato è stato il Passaggio di Santa Caterina (Katariina Kaik).

Il percorso, sovrastato da arcate a volta, corre lungo parte delle mura rimaste della vecchia Chiesa di Santa Caterina e collega via La Vene a via Müürivahe.

Ciò che rende particolarmente interessante questo antico passaggio medioevale sono quei piccoli laboratori artigianali dove puoi fare capolino in quelle minuscole case del XV e XVII secolo ed osservare gli artisti al lavoro.  Giunti in via Müürivahe, prima di salire per un mini tour sullle mura, abbiamo visitato uno degli edifici più antichi della città medioevale,  il Monastero Domenicano. Una signora really “old style” ci ha accolti con un sorriso e ci ha spiegato, con dovizia di particolari, le spoglie stanze a cui stavamo per accedere. Confesso che non c’è molto da vedere ma, quando si è in vacanza, ogni luogo ha un nonsoché di mistico e allora vada anche per  l’esperienza all’interno di quelle fredde e grigie stanze del Monastero.

Se siete arrivati fin qui non perdete l’opportunità di salire sul piccolo tratto di mura che si affaccia su via Müürivahe.

Percorrendo … Pikk Jalg

Non si può considerare completo il giro della città vecchia senza aver percorso, almeno una volta, via Pikk Jalg, ovvero la strada lunga. Un percorso di circa 1,5 km che attraversa il cuore della città vecchia e che dalla Torre della Grassa Margherita giunge fino alla collina di Toompea. Percorriamola virtualmente insieme e soffermiamoci ad osservare ogni singolo monumento che ci parla della storia di quei ricchi mercanti che un tempo abitavano le case di questa strada.

Torre della Grassa Margherita, la più imponente torre di tutta la cinta muraria. Con mura spesse 4 m fu costruita a difesa del porto ma, soprattutto,  per  impressionare i visitatori che giungevano a Tallinn via mare. Venne usata come luogo di reclusione nel 1830 e durante la rivoluzione del 1917 fu teatro di grandi violenze. Restaurata nel 1978, oggi ospita il Museo marittimo estone e varrebbe la pena visitarlo per poter godere delle vedute mozzafiato, sulla città vecchia e sul porto, che si hanno dalla cima della torre.

Tre Sorelle (Kolm ode), al nr. 71 di via Pikk troviamo tre antiche case medioevali. Come è successo a Riga anche qui siamo rimasti colpiti dalla struttura di questi tre edifici contigui risalenti al 1362 originariamente utilizzati come luogo di scambi e contrattazioni commerciali. Oggi queste eleganti costruzioni sono state trasformate in un unico hotel di lusso.
Oleviste kirik (Chiesa di Sant’Olav), una piccola deviazione sulla Oleviste ci permette di arrivare al portale d’ingresso di questa chiesa che per alcuni secoli venne considerato l’edificio più alto al mondo con la sua guglia alta ben 124 m. Splendido panorama sui tetti di Tallinn dalla terrazza della torre campanaria.
Casa delle Teste Nere, uno stop al nr 26 direi che merita soprattutto per ammirare questo grazioso edifico rinascimentale del xv secolo. Il nome “Teste Nere” lo deve al santo patrono di colore, San Maurizio. Questo edificio fu per anni il punto d’incontro della Confraternita delle Teste Nere, associazione di mercanti e proprietari di navi il cui compito era quello di difendere la città. Oggi la Casa ospita concerti di musica da camera.
Palazzo della Grande Gilda, spostandoci al nr. 17 potremo osservare uno dei più importanti edifici medioevali di Tallinn. Edificato nel 1417 in stile gotico, il palazzo venne utilizzato come punto d’incontro dei componenti di un’associazione di ricchi mercanti. Oggi ospita il Museo di Storia Estone.
E adesso, miei cari followers, prima di aprire un nuovo capitolo di questo magnifico libro soffermiamoci ad ammirare uno dei tesori medioevali di Tallinn, la Chiesa di Niguliste (Niguliste Kirik). La sua origine risale al XIII secolo ma ciò che oggi ammiriamo è frutto di vari rimaneggiamenti avvenuti nei secoli successivi. Oggi è sede di uno dei più importanti musei di Tallinn in quanto al suo interno sono conservate opere di inestimabile valore, come il celebre dipinto di Berndt Notke, la Danza Macabra. L’opera raffigura alcuni scheletri che danzano seguendo la melodia di una cornamusa suonata dalla Morte. Dell’originale, lungo 30 metri, la parte esposta è solo una piccola porzione di 7 metri. Altro capolavoro imperdibile è la Pala d’altare raffigurante San Nicola. Opera del 1482 di Herman Rode di Lubecca, raffigura scene della vita di San Nicola protettore dei marinai.
Un passo dopo l’altro e ci  lasciamo alle spalle quel dedalo di viuzze acciottolate che si snoda all’interno delle mura di Tallinn. Imboccando la ripidissima Lühike jalg ci avviamo verso Tompea o città alta. Indubbiamente i passi si dirigono verso quelle cinque cupole a cipolla che si stagliano verso il blu del cielo.
La Cattedrale ortodossa Alexander Nevsky,  uno dei più bei templi di Tallinn,  venne eretta tra il 1894 ed il 1900 su ordine dello zar Alessandro III. Il suo gigantesco interno è un susseguirsi di icone e mosaici.  Uscendo da Alexander Nevsky su Lossi Plats, dinanzi a noi, si staglia l’elegante facciata rosa del Castello di Tompea che ospita il Parlamento Estone. 
Ormai stanchi di consultare guide e cartine, i nostri passi incominciano a percorrere, senza una meta ben precisa, un dedalo di viuzze che ci portano alla scoperta dapprima della Cattedrale di Tompea e, successivamente, delle terrazze panoramiche. La Cattedrale è ritenuta la chiesa più antica dell’Estonia, infatti venne edificata dai Danesi nel 1240 e subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Nell’ampio interno sono conservati ben 107 stemmi che arricchiscono le colonne della chiesa, molto bello l’organo de 1878 ed il pulpito barocco.
Giunti alla terrazza panoramica di Patkuli non si può che rimanere affascinati da quel panorama davvero unico.
Torri, guglie appuntite con un delizioso mix di gotico e barocco, mura e tetti spioventi di tegole rosse, un tutt’uno di un’incredibile bellezza. Un colpo d’occhio quasi fiabesco che sarà difficile dimenticare. Come mi ha detto Francesca, Tallinn rimane proprio nel cuore e devi “prepararti ad innamorartene”. Lasciando da parte i sentimentalismi ritorniamo verso Lossi Plats e da qui si prosegue verso la cinta muraria che pare sia la meglio conservata in tutta l’Europa. Si passa davanti ad una delle torri più belle di Tallin, la  Kiek in de Kok ( “sbirciare in cucina”). Venne edificata nel 1475 come punto di osservazione per i soldati. Oggi è sede di un museo che ci mostra le tappe più significative della storia della città.
Adesso, chiudete le vostre cartine e lasciate che la fantasia prenda il sopravvento, percorrendo ciò che rimane di quei due chilometri di mura alte fino quindici metri che fin dal medioevo racchiudevano, come in uno scrigno, il prezioso dedalo di viuzze del centro storico. Vi sembrerà di entrare in un mondo misterioso. Il giro potrebbe iniziare da Porta Viru uno dei principali punti di accesso alla Città Vecchia.
Uno scatto alle due torri in pietra risalenti al XIV secolo e poi via verso le altre venti torri rimaste a vegliare su questo piccolo gioiellino.

21 thoughts on “Tallinn … potresti innamorartene

  1. Come fai a lasciarmi sempre senza parole …quando vedo le tue foto…? e poi -come con tutti gli sfizi- ..una tira l’altra e anche se sto lavorando e non posso perdere tempo…le tue foto mi ammaliano e devo cliccare su quelle seguenti…. Brava brava brava …sei un tesoro di cugina

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  2. Ma che bella Tallinn! In questi giorni sto “studiando” un po’ le offerte perché l’8 settembre è la festa patronale del mio paese e quest’anno cade di venerdì: per me significa niente ufficio, quindi un bel weekend lungo per andare via. Nella mia lista c’erano per ora Riga, Sofia e Stoccolma, ma ora aggiungo anche Tallinn 🙂

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  3. Pingback: Riga, oggi si vola verso la più occidentale delle capitali baltiche. | Viaggiando con Bea

  4. Le vie di Tallinn regalano un vero colpo di fulmine, si resta stregati dal posto e dalla sua bellezza.
    Passeggiare assaporando l’eleganza degli edifici è un’esperienza che val la pena provare.
    Ho passeggiato attraverso le tue fotografie, ho rubato scorci che non conoscevo e che dire … mi sento felice!
    Un abbraccione da Affy ♥

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  5. Pingback: Kadriorg Park un’oasi di verde a due passi da Tallinn | Viaggiando con Bea

  6. Pingback: Tallinn … potresti innamorartene – Riccardo Franchini. Godete

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