“I mordenti versi e la china di Carlo” … un post per Affy

Mentre rapita ascoltavo le note di Bach tra le volte del Duomo di Monza, il mio pensiero cercava quel sottile filo che avrebbe dovuto collegare Affy a questo mio post.

Eh si, carissima Affy!! Questo post lo dedico a te per quel legame indissolubile che ti lega al tuo Papà. Lo dedico a te per la tua capacità di farci udire il sibilo del vento o di farci immaginare te che volteggi tra le braccia possenti di quest’uomo a te così caro, eppure sono solo parole battute sulla tastiera di un PC …

Anch’io ho mosso i primi passi di valzer tra le braccia di mio padre, quest’uomo ha trasmesso a me ed Elena la passione per i viaggi, la passione per la fotografia e la voglia di buttar giù su carta pensieri e sentimenti. condividendoli con chi vuole conoscerci.

Mi si è accapponita la pelle quando, a distanza di anni, ho letto nella prefazione del suo libro che attraverso le sue poesie desiderava “esaudire un recondito bisogno di comunicare i miei pensieri, trasmettendoli ad amici, parenti … “. Non è forse questo lo stesso desiderio che a distanza di anni anche Bea ha manifestato nell’introduzione del suo blog?

Carlo in questi due mini volumi, realizzati tra il 1998 ed il 2001, ha dato libero sfogo alla sua creatività e alla sua vena artistica. Con semplici poesie o racconti ci ha fatto ripercorrere i passi della sua vita e con tratti decisi ci ha mostrato luoghi a Lui tanto cari.

Oggi ho deciso di aprire a tutti Voi un pezzetto del mio cuore facendovi leggere una delle poesie a me più care:

L’ultima carezza di mia mamma

Quella fragile ed esile mano

carezzò dolcemente il mio viso,

con un grand’amore ed un sorriso

da scordar giammai, ché sarà vano! *

Era della mia amata mamma

Che volea trattener mia partenza.

Dopo un po’ mi chiamaron d’urgenza!

Presagì forse il suo vero dramma?

Non potè prender più le sue cialde! **

Ricambiai quell’amor con la mano

sul suo gelido viso, già strano,

che scaldai con le lacrime calde.

Note: * (perché è molto difficile dimenticare certi ricordi della vita) ** (medicine)

Oggi, più che mai, vorrei raccogliere i vostri commenti per fare una stampa del post e mostrarlo al mio Papi 🙂

Chi crea ama essere apprezzato e la lettura di ogni vostro singolo commento non potrà fare altro che incrementare il compiacimento interiore di un uomo, ormai ultraottantenne, che ai miei occhi è stato e sarà sempre un vero “grande uomo”, questo è il mio Papà 🙂

 

 

33 thoughts on ““I mordenti versi e la china di Carlo” … un post per Affy

  1. Che post pieno di tenerezza! Affy è tua sorella? Saluta tanto il tuo papà e fagli i complimenti per le sue poesie e per i suoi disegni (sono suoi gli schizzi? Sono bellissimi!). Ci hai svelato un angolino del tuo cuore e devo dire che è molto caldo e bello.

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    • Grazie per le belle parole. Mio padre ha realizzato sia schizzi che scritti. Si devo proprio dire che ha uno spirito creativo. Affy è una blogger stupenda che seguo ormai da due anni e non mi stanco mai di leggere i suoi racconti. Non fermarti qui da me, fai un clic sui link e scoprila. E’ magnifica. A proposito mia sorella si chiama Elena. Ciaoo

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  2. Che fantastica sorpresa!
    Aprire il computer e trovare una dedica per me non è storia di tutti i giorni.
    Quando proviene poi da una cara amica blogger ed il tema è il Papà la commozione gonfia il cuore perché entrambe sappiamo di aver avuto un grande Papà. Entrambi lo sono stati nella vita di tutti i giorni, nel sostenerci nelle scelte e sorreggerci nelle cadute, fino a lasciarci una grande eredità morale che nessuna scuola di vita potrà mai sostituire.
    In questo post condividi con noi l’intimità dei tuoi affetti, la ricchezza di una vena artistica espressa con accuratezza e la creatività di una poesia che frugando nelle tasche della memoria ha portato alla luce una pagina d’amore.
    Per tutto questo e per altro ancora … “grazie”!
    Ti stringo in un forte abbraccio ❤
    Affy

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    • Carissima, sapessi quante volte mi sono detta che avrei dovuto anch’io dedicare due righe al mio papi? Gli ho letto al telefono ciò che ho scritto per Lui e continuava a dirmi “grazie” , “ma che bello!! “. Io, sinceramente, credo di averlo fatto felice con questa piccola dedica tutta per Lui. Ogni commento che raccoglierò sarà una soddisfazione sempre più grande. Grazie mille per queste splendide parole. Un abbraccio anche a te Bea

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  3. Carissima Bea i tuoi post sono sempre uno più bello dell’altro, ma questo è davvero speciale! Hai un papà con una vena artistica e poetica particolare. Sono certa che se avesse vissuto la sua adolescenza nei tempi odierni con mezzi e stimoli differenti, sarebbe conosciuto ad un pubblico ben più vasto. Ma l’apprezzamento e le sue doti gli vengono ugualmente riconosciute sicuramente da voi figlie e noi nipoti.
    Complimenti per tutto ciò che fai . BRAVISSIMA Un affettuoso abbraccio da tua cugina.

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    • Caspitina Donatella qui abbiamo fatto proprio una bella riunione di famiglia. Bellissimo ed apprezzatissimo il tuo commento. Mi sa tanto che mio Padre si emozionerà quando vedrà l’affetto che c’è intorno a Lui. Un bacione e speriamo di vederci presto. Ciaoo

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  4. Eh sì, in questa bella “riunione di famiglia” come posso non uscire fuori e far capolino… tra i vostri scritti?

    Ehi !!! … gente ci sono anch’io… si, io, l’altra cugina, quella che forse prima di voi ha apprezzato le capacità, l’arte e la sensibilità del tuo papi, non per intuiti speciali, ma semplicemente perché sono la più vecchia.

    Nella parete difronte al mio letto ci sono sempre i disegni dello zio Carlo, preziosissimi per me, perché raffigurano mia mamma e mio padre, nel loro giorno nuziale. Mio padre, lo zio Ciccio, fratello maggiore di Carlo, anche lui con l’amore per l’arte (non possiamo dire che non sia un vizio di famiglia!!!) ma lui non aveva quel recondito desiderio che invece accomuna noi “viziosi” nel destreggiarci con la creatività, non solo a nostro uso e consumo, ma anche nel coinvolgere altri, proiettati a osservare le nostre opere … E quelle dello zio Carlo mi affascinavano da sempre e così io l’avevo già messo sul piedistallo dell’Arte, sin da bambina. Allora l’unico che potesse apprezzare anche i miei lavori.

    E ogni notte, prima di addormentarmi, lo sguardo scivola su quei disegni che, prima di ogni cosa mi rievocano costantemente la nonna Elena, la stessa donna che con la sua semplicità riusciva a tenere unita la famiglia, la stessa donna che vi ha emozionato adesso nei versi di Carlo, con la sua carezza, con la sua sensibilità. Lei mi aveva fatto dono di quei disegni, custoditi nel bellissimo armadio “biedermeier” che Pippo le aveva inviato dalla Francia, non certo perché volesse disfarsene, quanto perché aveva capito quanto io ne fossi innamorata e quanto nelle mie mani avrebbero potuto essere conservati ancora nel tempo, immutabili. Ancora oggi non scoloriti, vivono in una sorta di peculiarità dell’Arte stessa a rimanere immortale.

    Mio padre e mia madre non sono più tra noi, ma ogni notte mi proteggono …con la mano esperta del tuo papi.

    Le creazioni giovanili di Carlo, il disegno come la poesia, anche quella dialettale, coltivate con più enfasi nell’età matura, sono frutto di un’anima, che ha incastonato creatività ed emozioni, aggrappate alle radici più profonde, per essere rinvigorite nelle creature dei figli…e la tua arte, Bea, sia culinaria, fotografica, letteraria…. è quella di un padre che ha trovato in te il prolungamento della propria Arte.

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    • Mirella ben arrivata tra noi. Abbiamo aperto una vera e propria chat room della nostra famiglia. Un incontro virtuale che mi ha emozionato tantissimo. E tu Mirella sei sempre impeccabile. I tuoi commenti entrano nell’animo e mi fanno gongolare di piacere. Un tuo apprezzamento sui miei post vale il triplo proprio perché tu hai da insegnare a tutti noi in quanto a creatività. Hai provato a cimentarti nel canto ed hai avuto successo, hai dipinto ed hai inondato la tua e le nostre case di tuoi dipinti. Ti sei messa a scrivere e lì con il tuo libro: “Cantoterapia. Il teorema del canto” hai proprio sfondato la porta del successo. Adesso che abbiamo tessuto le lodi gli uni degli altri speriamo che il nostro incontro da virtuale possa diventare reale. Anch’io ricordo la nonna con un affetto molto molto particolare. Bacione Bea

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  5. Pingback: Diciannove marzo | Affy

  6. con queste poche righe l’amico Carlo non solo ci dona un momento struggente con la sua mamma, ma ci fa anche ritrovare emozioni ed immagini della mamma che ognuno di noi porta nel proprio cuore ma che la vita frenetica di tutti i giorni ha sopito: grazie Carlo di questa piacevole riscoperta!

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    • Ragazzi ma che belle parole. Avete captato l’anima di questa poesia che, ai tempi, mi aveva commosso tantissimo. Quante cose avremmo voluto dire a chi non c’è più e questo mio post mi ha dato l’occasione di fare un elogio al mio papà e dargli questa piccola soddisfazione. Gradirà sicuramente le righe affettuose che gli avete dedicato. Un bacio ad ambedue Bea

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