Cavolfiore “affucatu”

 

Ormai la temperatura volge al freddo e si ha proprio voglia di ributtarsi sulle verdure tipicamente invernali o sulla preparazione di minestre, vellutate etc, etc.

Oggi si va di contorno, ho voglia di rispolverare le ricette della mia terra e così si parte con la preparazione del Cavolfiore “affucatu”. E’ una verdura che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola. Ho addirittura letto che andrebbe consumato almeno due o tre volte alla settimana e poi… grazie al basso contenuto calorico è molto indicato per una dieta dimagrante sempre se cucinato senza grassi e, quindi, non alla sicula.

Ingredienti per 4 persone:

  • un cavolfiore da circa 1kg.  
  • 1 cipolla di media grandezza
  • un pugnetto di capperi, una decina o anche più di olive verdi denocciolate
  • 50 gr. di scaglie di pecorino
  • 3 acciughe
  • ½ bicchiere di vino rosso
  • sale ed olio q.b.

Procedimento

  • lavare accuratamente il cavolfiore e ridurlo in piccole cimette  
  • mettere in un tegame antiaderente la cipolla precedentemente affettata, i capperi, le acciughe, le olive e circa 4 o 5 cucchiai d’olio
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soffritto con cipolla, capperi, olive, acciughe

  • quando gli ingredienti risulteranno ben rosolati aggiungere il cavolfiore,  il sale ed irrorare il tutto con il vino rosso
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aggiungere le cimette di cavolfiore, il vino ed il sale

  • coprire il tegame e continuare la cottura a fuoco basso per una trentina di minuti
  • girare di tanto in tanto facendo saltare i cavolfiori nel tegame.
  • a cottura ultimata, aggiungere il pecorino, alzare la fiamma al fine di far rosolare bene la vostra verdura

e voilà il vostro piatto siculo è pronto…..

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Cavolfiore “affucatu”

  • servire a temperatura ambiente

E’ un piatto che piace tanto, tanto :-); io solitamente lo servo con un buon secondo a base di pesce

Ps: nella seconda foto si intravede il pecorino tagliato a dadini, su suggerimento di un’amica blogger Silvia Avanzi Rigobello, ho preferito cambiare la ricetta aggiungendo il pecorino alla fine in modo da evitare che si raggrumi. Sorry 😦

 

24 thoughts on “Cavolfiore “affucatu”

    • E’ sicuramente un piatto molto saporito ed il sapore è dato molto dall’acciuga e dal pecorino, però c’è un piccolo problema il formaggio tende a raggrumarsi quindi a fine cottura se dovesse esserci qualche pezzetto duro sarebbe meglio toglierlo. Ciao Bea

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  1. Io uso le olive nere. Non capisco perché dici “non alla sicula”, la ricetta è quella sicula, noi non utilizziamo altri grassi oltre al pecorino e all’olio extravergine d’oliva.
    Posso consigliare di usare il cavolfiore affucato per preparare la “scacciata” usando l’ impasto per la pizza.
    Ciao.

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    • Si anch’io spesso uso le olive nere. Sebbene si usi solo l’olio extravergine d’oliva non lo trovo dietetico in quanto la verdura alla fine è un po’ soffritta ed in qualsiasi dieta si parla di verdure cotte a vapore o lesse, ma che tristezza!! Proverò ad usare il cavolfiore affucato anche per fare una schiaccia. Ciao al prossimo post Bea

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  2. Ricetta interessante, se la vuoi rendere più digeribile ti consiglio di stufare in precedenza la cipolla con l’acqua. Baci Flavia

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  3. Accidenti che bontà. Il cavolfore cucinato in questa maniera diventa particolarmente appetitoso, ricco di gusto.
    Mi piace tantissimo con le olive e il formaggio ed a quest’ora è un vero attentato. Che fame ragazzi! 😉
    Ricetta approvata alla grande cara Bea 😆
    un abbraccio

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    • Ciao Stefan, questa ricetta non è molto indicata con la pasta in quanto il sapore è molto forte. La pasta con il Cavolfiore in Sicilia la facciamo con il Cavolfiore saltato in padella con olive e cipolla e poi pan grattato ed acciughe.
      Il vino ha un gusto troppo forte per abbinarlo alla pasta.
      La prossima volta riprovala come contorno. Comunque, grazie per aver provato una delle mie ricette. Bye Beatrice 🙂

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      • Grazie, Bea, la prossima volta la farò come contorno. Quale tipo di pasta è servita con cavolfiore, olive, cipolla, pan grattato e acciughe? Mi sembra buona anche questa — hai ragione che il vino è un po’ forte.

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        • Ciao Stefan, la pasta che io uso si chiama mezze maniche rigate. La cottura deve essere molto al dente. Il procedimento è: mettere tutto insieme pinoli, uvetta, 1 cipolla tagliata sottile, 2 filetti di acciuga sotto sale e ben lavata e far dorare il tutto. Aggiungere le cimette di cavolfiore e portare a cottura. Cuocere la pasta molto al dente e poi insaporirla con il cavolfiore. In una padella antiaderente far saltare il pangrattato e tenerlo da parte. Mettere in una pirofila da forno la pasta con il il cavolfiore, aggiungere dell’olio se necessario, mettere una spolverata di pecorino grattugiato e una spolverata di pangrattato ed infornare pochi minuti per far gratinare la pasta. Se viene buona e la pubblichi puoi farmi conoscere ai tuoi amici blogger. Ciaoo e buon appetito Bea 🙂

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  4. Pingback: Sicilian Pasta and Cauliflower Gratin (Gratin di Mezze Maniche al Cavolfiore) | Stefan's Gourmet Blog

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